NOVECENTO ITALIANO – Milano tra XIX e XX secolo – di Edy Rulli

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S. Celso acquaforte (1932)

Nell’ ambito del palinsesto Novecento Italiano promosso dal Comune di Milano in collaborazione con la Civica raccolta Bertarelli, lungo un anno per raccontare le espressioni artistiche e sociali di Milano, con 150 iniziative in calendario, numerose sono le iniziative per una città che cambia tra XIX e metà XX secolo.

Alla Triennale di Milano dal 26 maggio al 16 sett. 2018 Storia del design italiano anni 20-80 sulla modernizzazione del mobile in stile, Osvaldo Borsani, pioniere dell unione artigianato/industria, estetica e ingegneria. 300 opere uniche, prodotti industriali, documenti di archivio, arredi, schizzi di Borsani architetto-imprenditore, fondatore con Fulgenzio Borsani dell azienda industriale Tecno di Varedo.

Di recente è stato ricordato Piero Portaluppi con una lectio magistralis letta nella Chiesa S M delle Grazie, evento conclusosi con la visita alla adiacente casa degli Atellani in corso Magenta 65, ex dimora dell architetto contenente ancora gli arredi originali e ora abitata dal nipote Piero Castellini.

Con il patrocinio del municipio 1, nello Spazio S Celso presso la Basilica in c.so Italia 39, dal 17 maggio al 6 giugno 2018, la mostra Milano attraverso le stampe, disegni e graffiti di Paolo Mezzanotte (1878-1969), coevo di Luca Beltrami, Muzio, Piacentini, Camillo Boito. Questa rassegna culturale “Milano riscopre Milano” prevede una serie di iniziative all’ interno della basil\nica S Celso da poco restaurata e per lo studio della storia artistica e architettonica della città si avvale del volume di Mezzanotte e Giacomo Bascapè del 1948 “Milano nell’ arte e nella storia”. Previste visite ai graffiti presso Château Monfort in c.so Monforte 1 a Milano (foto). Altri graffiti sono presenti nella casa di via Guerrazzi 3, caso Indipendenza 16, via Morgagni 13. Mezzanotte ha abitato in c.so Italia 50 di fronte al complesso monumentale S M dei Miracoli e San Celso da lui spesso ritratti (ved.foto). Sua maggiore opera il Palazzo della borsa di p.za Affari a Milano. Da ricordare anche (si fa per dire, meglio sarebbe dimenticare), la Casa dei Fasci milanesi di via Nirone, 1927, divenuta in seguito sede della Democrazia Cristiana.Grazie alla sua attività di tutela, salve le Colonne di s Lorenzo che rischiarono di essere abbattute per…far passare il tram! Pericolo scampato con grande gioia dei frequentatori della vivace movida notturna che gravità attorno a quelle splendide e storiche colonne.

LINK CORRELATO: https://commonspeeches.wordpress.com/2017/05/29/r100-rinascente-stories-of-innovation-i-100-e-piu-anni-di-rinascente-di-edy-rulli/

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Mostra “Giosetta Fioroni. Viaggio sentimentale” | dal 6 aprile al 26 agosto2018 | Museo del Novecento Eventi a Milano

Giosetta Fioroni. Viaggio sentimentale sarà in mostra al Museo del Novecento dal 6 aprile al 26 agosto.

Il percorso espositivo – a cura di Flavio Arensi ed Elettra Bottazzi – intende ripercorrere l’opera della pittrice italiana (nata a Roma nel ’32) a quindici anni dall’ulima antologica dedicatale. Si parte dagli anni della formazione per poi arrivare alla sua produzione più recente; ne risulta una presentazione ampia e puntuale del suo lavoro, che tiene conto del contesto sociale e intellettuale in cui questo si sviluppò.

160 opere raccontano la complessità e ricchezza, sia a livello di soggetti che di modalità espressive, degli ultimi 60 anni di carriera artistica di Giosetta Fioroni. Testo integrale Milano Today.


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MILANO FOOD CITY 7-13 maggio 2018 di Edy Rulli

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Eventi TUTTO FOOD e ALTOGA presso palazzo Bovara c.so Venezia 51 Milano.
Nell’ ambito di questo importante evento, tre show cooking tutti i giorni alle 11,30 12,30 16,30 tenuti da chefs prestigiosi. Ecco due ricette presentate oggi entrambe caratterizzate dalle diverse consistenze degli ingredienti, cremoso, solido e croccante, che contraddistingue la cucina Gourmet di oggi.
A cura di Esco, bistrò Mediterraneo di Francesco Passalacqua in via Tortona 26 Milano, una proposta per aperitivi e antipasti, costituita da mortadella appassita in forno (7-8 min) quindi croccante, adagiata di crema di panna latte, rosso d uovo, zafferano, gorgonzola quindi cremoso, il tutto su un letto di verdure barba di frate (solido). Vino consigliato Lugana.

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A cura dello chef Manolo Teruzzi del ristorante Il Duca di via Rovello a Milano di imminente inaugurazione, sono stati offerti per la degustazione medaglioni di mortadella (Bologna IGP) in crosta di melanzana. Avvolgere i medaglioni crudi in fette di melanzane appassite in forno 7-8 min. Preparare crema di pane: nel frullatore pezzi di pane e mortadella avanzati, pepe, brodo, pistacchio e frullare fino ad ottenere un composto cremoso su cui appoggiare i medaglioni prima passati in padella con olio. Decorare con cialda allo zafferano. Servire con vino Chardonnay.

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Lo chef Marco Amasi dell Osteria Brunello ha preparato un risotto allo zafferano secondo la ricetta classica, ma condito alla fine con fonduta di formaggio Rossini con aggiunta di poca panna, cubetti di bresaola cruda, briciole di pane croccanti prima passate in padella, uvetta, miele, erba cipollina. Questo ristorante dispone di personale di sala atto a svolgere un ruolo di quasi consulente che sa tutto di quello che bolle nelle pentole del ristorante ed è quindi in grado di condurre il cliente verso la scelta più appropriata. Figura professionale di in certo livello e indispensabile, peraltro difficile da reperire sul mercato del lavoro tra i giovani avviati alla carriera della ristorazione, per la semplice ragione del sabato lavorativo. Peccato, una chance in meno per questi giovani Story teller evidentemente un po’troppo choosy, come direbbe la Fornero.

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I COLORI DEL MOTOMONDIALE di Edy Rulli

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Tanto per cominciare un ripassino delle nostre nozioni di latino. “Colore” deriva da celare, nascondere. I colori coprono le cose, ma celandole le esaltano. Il colore dà energia, sicurezza, prima di un combattimento gli antichi guerrieri si coloravano viso e corpo per esorcizzare la paura, i piloti di oggi indossano tute vistosamente colorate prima di sfidare la velocità a 350 km/h, anche se la paura è la stessa benché diversamente contestualizzata; ad accumularli la stessa naturale paura di ogni essere umano in situazioni di pericolo. Da qui il titolo della mostra al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano dal 5 al 3 giugno 2018 I colori del motomondiale con l esposizione di immagini coordinate da team mondiali e la collezione di caschi originali realizzati da Aldo Drudi, racing designer, grafico, in questi ultimi 40 anni. Dal primo di Graziano Rossi all ultimo di Valentino Rossi, oltre alle nuove grafiche dei tanti piloti di MotoGP, Moto2, Moto3. Nn solo caschi (100), 30 tute in pelle, 22 carene di motocicli, un automobile, due imbarcazioni, che poi proseguiranno il loro viaggio nelle principali capitali europee. La Motor Valley dell Emilia Romagna, un parco a due e quattro ruote unico al mondo fa conoscere con questa mostra la sua leggenda nata lungo la Via Emilia che ha la veneranda età di 2200 anni. Visto nascere miti quali la Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagano, Ducati, De Tomaso, Dallara, Morini. La nostra Motor Valley, Terra dei Motori, con 188 team sportivi, 9 musei aziendali, un circuito di 21 collezioni private, 4 autodromi nonché 11 piste da Karting, Un offerta turistica di tutto rispetto, se poi si unisce l enogastronomia, arte, cultura, paesaggio, è quanto basta per far impallidire la Silicon Valley d oltreoceano. In Emilia nascono le Officine, in Romagna i piloti. Ad accomunare le due regioni sono le piste, a volte per correre, altre per un giro di liscio nelle sale da ballo di cui la Romagna è ricca e orgogliosamente fiera. Gli antichi cavalieri calavano la visiera dell elmo della propria armatura prima di iniziare una battaglia e a distanza di secoli lo stesso iconico gesto di un pilota che inizia una corsa, certo con meno rischi e più probabilità di sopravvivenza di un tempo.Chi opera nel settore motociclistico e passa anni a disegnare caschi dà sì importanza al design, alla linea, al colore, ma soprattutto alla sicurezza progettando tute rivoluzionarie di nuova generazione ergonomiche, caschi che offrono la massima protezione per affrontare la sfida con l elemento velocità con tutto ciò che comporta. La vita di un pilota si consuma all insegna del pericolo nell osare oltre i limiti, una vita spericolata alla Steve McQueen direbbe il modenese Vasco Rossi, ma questo istinto è atavico, come dice Aldo Drudi. La passione per la velocità viene da lontano ed è insita nell uomo. Nella mitologia, ha cominciato lo sfortunato Icaro che voleva volare, ma le sue ali di cera si sciolsero al sole; gli eroi di oggi mantengono i piedi, anzi le ruote, ben piantate per terra, al massimo rischiano di forare le gomme che peraltro si possono sostituire a tempo di record. Mosso da grande passione, l impegno di Drudi nn è rivolto solo alle soluzioni tecnologiche, ma ha l ambizione di “colorare” la velocità nel raccontare il motociclismo e la sua anima romantica. Una mission impossible questa concessa solo agli artisti quindi: Astenersi perditempo! Nel corso della mostra i visitatori potranno gareggiare virtualmente con il videogame MotoGP, un gioco interattivo della Sony scegliendo tracciato, pilota, moto

Nella foto, la sala che ha ospitato la conferenza stampa il cui soffitto è il resto di quello originale della sala da ballo della nave da crociera Conte Biancamano varata nel 1925 e attiva fino agli anni ’60.

Aldo Drudi durante il Racing Party realizzato in collaborazione con Gazzetta dello Sport e Museo Della Scienza. La sua brillante performance ha fatto spettacolo unitamente a molti altri simpatici personaggi del mondo del motociclismo.

Collezione Color Collection by Arti.ficio azienda di Finale L. i cui abiti prendono forma e vita dell’ artista-stilista Italia Furlan. Abiti e accessori provengono da gonfiabili e banner pubblicitari della Peraria, a loro volta ottenuti dal riciclo di bottiglie di PVC.

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PIANO CITY 2018 – macchina da musica – di Edy Rulli

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Piano City dal 18-20 maggio 2018 – una macchina da musica – per qualità e quantità di musica prodotta con la quale invaderà Milano che avrà con essa un insolita quanto prestigiosa colonna sonora a fare da sfondo al quieto vivere – si fa per dire – dei milanesi. Starà poi a noi personalizzarla condividendone le tappe dello spartito di nostro maggior gradimento. Per chi ancora nn lo sapesse, questa 7° edizione, come la precedente, prevede concerti tutti rigorosamente free in giardini, palazzi di ringhiera, salotti in appartamenti, cascine, parchi, strade cittadine, un po’ ovunque e nn sarà facile sfuggirgli, un quasi stalking musicale, cambiare strada è sempre possibile, of course, se andare ad un assordante concerto al Filaforum di Assago ci è pur sempre consentito, ma sconsigliato poiché la pluralità di scelta offerta da Piano City è di una tale qualità che resistere è impossibile e esplicitamente ci dice Please, come in! 106 eventi, 470 concerti, 50 hr, di musica da tutto il mondo con artisti internazionali che suoneranno in condizioni inusuali e in contesti meno ovattati del solito in cui interferenze di clacson, rombi di motori come sottofondo e quant altro sono sempre possibili e +o- gradite. Una grande varietà di generi musicali con programmi diurni, serali, notturni e…all alba! Una primavera musicale, nn proprio per tutte le quattro stagioni, ma assicurata alla città per i prossimi tre anni come da accordi stipulati con gli sponsor che garantiscono continuità all iniziativa. Programmi diurni al PAG e GAM Giardini Villa Reale di via Palestro per tutta la durata del Festival. Alberi monumentali faranno da scenografia (ved. link precedente edizione). Programma notturno alla Palazzina Liberty – Art Nouveau – di l.go Marinai d Italia,1, una maratona fino all alba (10 hr. di musica ininterrotta), del tipo sperimentale tra pianoforte, elettronica, ambient, techno music. Inaugurazione venerdì 18 ore 21 al GAM Main Stage con Aziza Mustafa Zadeh dell Azerbaijan. Al rintocco della mezzanotte, le Cenerentole presenti potranno trasferirsi nella palazzina Liberty di cui sopra per la maratona. Sabato 19 nn solo classico, ma anche jazz, melodie napoletane, caraibica. Villa Reale dispone anche di due sale da ballo oltre al piano laghetto, main stage, sala del Parnaso, Piano Giardino dove hanno luogo i concerti. Previsti alla alba 1) Pol Solonar, Magnolia, Idroscalo 2) Bagni misteriosi via C.Botta 18 . Pianolink Silent WiFi concert. Il sole sorge sull acqua o è l alba che sorge sull acqua? Parliamone, anche se il luogo ideale per disquire nn è una sala da concerto e si verrebbe subito zittiti. Ma per questi silent concerts, grazie alla tecnologia, il problema nn sussiste;  sono infatti a disposizione cuffie da noleggiare gratuitamente e poi…musica a manetta per tutta la notte! Nell ambito del progetto Lacittàintorno, la Fondazione Cariplo si propone di sviluppare la qualità della vita dei quartieri periferici. Via Padova, Parco Trotter, giardini delle Madie, le cascine del Corvetto, ma molto stranamente il progetto comprende anche City Life, simbolo della nuova Milano “ricca”. Le tre Torri degli archistar Zaha Hadid, Isozaki, Libeskind (in costruzione) nn hanno proprio niente di popolare. Consoliamoci, in comune solo la musica che unisce tutti sotto lo stesso tetto. Previsti concerti nei parchi Nord, Cave di Baggio, Boscoincittà, casa Chiaravalle di via Arialdo 60 (confiscata alla Mafia). Fuori porta alla Malpensa e molti altri luoghi (ved.programma dettagliato http://www.pianocitymilano.it). E inoltre in banche e filiali dove teniamo e nostri sparuti risparmi sempre più esigui, ma nn pensiamoci almeno per tutta la durata del Festival, poi saranno dolenti note. Nel format House Concert anche in cortili delle gloriose case di ringhiera della vecchia Milano e gli sponsor sono MM e ATM amici del pendolari, e chi altri, se nn loro! Poi in cima al Pirellone per sentire che aria musicale tira. Conservatorio Giuseppe Verdi, Gae Aulenti, Villa Reale Monza, Cascina Linterno via f.lli Zoia, Baggio, Portello ex Fiera, Archivio di Stato via Senato 10, Mare Culturale Urbano via Gabetti, Fondazione Feltrinelli, Castello Sforzesco, Casa degli Atellani c.so Magenta 65, Triennale (‘900 italiano tra swing e movimento antiromantico di inizio secolo). Fondazione Prada (Enrico Intra swing anni ’30. Teatro Gerolamo (4 incontri di Piano Lesson, come si prepara un concerto). Intesa S Paolo via Verdi e filiale p.Cordusio. Volvo Studio MIlano (5 concerti). Roof Red Bull tra i tetti del Naviglio Grande e Pavese, 4 concerti sabato 19-5 classica e contemporanea. Orto Botanico Città Studi. Biblioteca degli Alberi giardini Porta Nuova aperti in anteprima grazie alla Fondazione Catella. Via della Spiga domenica 20. Museo Teatrale della Scala. City Life 3 Torri e Shopping District, jazz, boogie woogie, blues, classica ecc, BASE via Bergognone, Rotonda della Besana con attività per bambini al MuBa, musica rock e pop. Appuntamenti itineranti in case private su prenotazione. Casa Emergency di Gino Strada. Memoriale della Shoah e molti altri. A chiusura Vinicio Capossella “voiceless” in omaggio alla città che lo ospita da 30 anni.

 

TESTO INTEGRALE CARTELLA STAMPA

CULTURA. DAL 18 AL 20 MAGGIO LA SETTIMA EDIZIONE DI “PIANO CITY MILANO”, CON 470 CONCERTI E OLTRE 50 ORE DI MUSICA
Programma completo e prenotazioni House Concerts sul sito http://www.pianocitymilano.it
Milano, 24 aprile 2018 – Dal 18 al 20 maggio si svolgerà la settima edizione di Piano City Milano: oltre 50 ore di musica e 470 concerti confermano la ricchezza e la qualità dell’offerta musicale, coinvolgendo i luoghi storici del festival e spazi sempre nuovi, simbolo di una metropoli dalle tante identità e caratterizzata dal continuo cambiamento. Dai due Piano Center alla Gam e in Palazzina Liberty, la mappa dei concerti consentirà agli spettatori di conoscere i tanti quartieri che compongono l’anima corale della città, o di lasciarsi guidare dai tanti generi musicali che per tre giorni trasformano Milano in una grande sala da concerto.
Con la direzione artistica di Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini, la settima edizione di Piano City Milano è in realtà la prima di un nuovo corso nella ‘storia’ di una delle più amate manifestazioni diffuse di Milano: la neo-nata Associazione ‘Pianocity Milano’ ha infatti stretto con il Comune un accordo di collaborazione per la realizzazione dell’iniziativa nei prossimi tre anni all’interno del palinsesto “Yesmilano”, che riunisce sotto lo stesso format di comunicazione tutte le più importanti manifestazioni e iniziative promosse dal Comune e diffuse in tutta l’area metropolitana.
Piano City Milano è un progetto di Associazione Piano City Milano con Comune di Milano, a cura di Ponderosa Music&Art e Accapiù; con il sostegno di Intesa Sanpaolo e dei partner tecnici Fazioli, Steinway & Sons, Yamaha, Furcht/Kawai, Aiarp, Griffa & figli, Tagliabue, Tarantino Pianoforti, KF Milano Musica, Bösendorfer, Passadori Pianoforti e Steingraeber & Söhne, che mettono a disposizione gli strumenti. Si rinnova anche per l’edizione 2018 la partnership con il Corriere della Sera e ViviMilano.
“Piano City Milano – ha commentato il sindaco Giuseppe Sala – è a tutti gli effetti la colonna sonora per eccellenza e d’eccellenza che pervade la nostra città in primavera: ne racconta la vivacità, l’eleganza, l’apertura e l’amore profondo per l’arte, in ogni sua forma e declinazione. Tutto ciò fa di questa manifestazione un appuntamento imperdibile per cittadini e turisti che, di anno in anno sempre più numerosi, apprezzano sia l’immediata semplicità di fruizione garantita da performance musicali e concerti organizzati in tutta Milano sia i luoghi – noti e meno noti – che li ospitano”.
Anche quest’anno sono tantissimi gli appuntamenti, dai programmi speciali dedicati ai grandi compositori, alle Piano Lesson, alle elettrizzanti maratone notturne.
Piano City Milano si apre con Aziza Mustafa Zadeh, star internazionale capace di offrire al mondo una raffinata rielaborazione della tradizione musicale del suo paese, l’Azerbaijan. Nelle sue mani convergono la passione e l’estro del mugam, tradizionale forma di improvvisazione musicale azera, e l’energia del jazz occidentale. Venerdì sera sul main stage della GAM Galleria d’Arte Moderna – Villa Reale Aziza Mustafa Zadeh porterà il patrimonio delle sue radici persiane, arricchito da Liszt, Schumann e Bach, e dalle sonorità di Keith Jarrett e Bill Evans.
Da sempre luogo di incontro e punto di riferimento per il pubblico di Piano City Milano è il Piano Center, dove la musica risuona ininterrottamente per tutto il festival. Al polo museale GAM PAC e nel parco di Villa Reale le giornate di sabato 19 e domenica 20 si animano con i concerti al laghetto, al giardino e nella Sala da Ballo all’interno della GAM.
Dal pomeriggio sul Main Stage si alternano i grandi protagonisti della scena internazionale:
Sabato dalle 19 si esibiranno Alberto Pizzo, funambolo del jazz e della melodia napoletana, la giovane pianista cubana Marialy Pacheco, prima donna ad aver vinto il premio Montreux solo piano Competition e Django Bates in un vulcanico concerto bebop; chiude Sebastien Tellier, dandy postmoderno e icona francese della musica electro-pop.
Domenica dalle 19 suoneranno il musicista e compositore inglese Arthur Jeffes, Asli Kilic con un programma dedicato a Chopin e Scriabin, e Davide Cabassi con musiche di Beethoven.
Vinicio Capossela chiuderà la settima edizione di Piano City Milano con un programma speciale “voiceless”: dalle 22.30 suonerà le sue canzoni in un concerto per piano solo, e racconterà la storia dei suoi pianoforti, in omaggio al piano e alla città che lo ospita da quasi 30 anni.
Vinicio Capossela torna a Piano City Milano a sette anni dal concerto che ha inaugurato la prima edizione del festival, nel 2012.
Per la prima volta Piano City Milano ha anche un Piano Center notturno. A Palazzina Liberty venerdì 18 e sabato 19 due Piano Night uniscono la tradizione del pianoforte alla sperimentazione dell’elettronica. Grazie alle sue ampie vetrate, questo gioiello dell’Art Nouveau crea un’unica atmosfera tra il dentro e il fuori, nel Parco Formentano, dove il pubblico potrà godersi la musica tramite l’utilizzo di cuffie wireless SILENTSYSTEM.
Venerdì 18 la notte si apre con Rrose, musicista dalla spiccata verve creativa, Seth Horvitz nella sua veste femminile, che porterà a Palazzina Liberty la musica dance elettronica di Charlemagne Palestine; in collaborazione con Red Bull Music. Segue il concerto diNiklas Paschburg, a soli 23 anni capace di incantare il pubblico con le sue melodie fatte di suoni ipnotici tra musica neoclassica ambient ed elettronica. Poi Gianluca di Ienno, che pensando ad autori come Ligeti e Debussy porta un programma con elettronica e improvvisazioni. Chiude Maja Alvanovic con i notturni contemporanei di Respighi, Nešić, Mompou.
Sabato 19 inaugura la seconda Piano Night il classicismo contemporaneo di Poppy Ackroyd, pianista e compositrice londinese dal sound brioso e accattivante. Dalla Francia arriva Guillaume Poncelet, con un concerto ispirato al suo recente album “88” suonato in piano solo, insieme a brani inediti e improvvisazioni alla Keith Jarrett. Alle 2.00 il brasiliano Vitor Araújo con Villa-Lobos e Zé; segueShai Maestro Solo, pianista israeliano, tra i più originali protagonisti del panorama jazz contemporaneo. Infine la kazaka Angelina Yershova con il suo ultimo album “Resonance Night” porta a Piano City Milano il suo talento per la contaminazione, tra classica, contemporanea, pop ed elettronica.
Altri due concerti arricchiscono il programma delle notti: venerdì 18 alle 0.30 a Eataly Milano Smeraldo Davide Santacolomba esegue brani di musica classica e colonne sonore, sabato 19 dalle 21 a Santeria Social Club con Michele Fedrigotti una tre ore per dare voce all’anima di Chopin.
Con il sorgere del sole, la musica risveglia la città con due suggestivi concerti sull’acqua. Ai Bagni Misteriosi sabato 19 alle 5 Piano City Milano presenta Pianolink Silent Wifi Concert con Andrea Vizzini: musiche di Bach, Beethoven, Satie, Chopin, Liszt e Debussy in un concerto per pianoforte silenzioso su una pedana galleggiante. Un’esperienza di totale coinvolgimento dove la musica arriva alle orecchie del pubblico tramite cuffie wireless.
Domenica 20 l’appuntamento con l’alba è alle 5 all’Idroscalo con le dolci melodie dell’ucraino Pol Solonar; in collaborazione con Circolo Magnolia.
Per la sua settima edizione Piano City Milano propone una serie di programmi monografici speciali, fino a nove ore consecutive:
A un secolo dalla scomparsa di Debussy le sue meravigliose sonorità sono accostate a musiche di altri grandi compositori dell’epoca: sabato 19 dalle 11 alle 18 alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli un programma interamente dedicato al grande compositore; in collaborazione con il Conservatorio G. Donizetti di Bergamo e con Amadeus Factory.
Una rara esecuzione dell’integrale delle sonate di Schubert, quelle complete e i frammenti, con l’introduzione di Luca Ciammarughi: domenica dalle 10 alle 19 al Portico dell’elefante del Castello Sforzesco con Stefano Ligoratti, Emanuele Delucchi, Maria Clementi,Sandro De Palma, Luca Ciammarughi, Gabriel Tancredi Nicotra, Ali Hirèche, Francesco Libetta e Costanza Principe.
Alla Casa degli Atellani sabato 19 alle 11 Gianluca Luisi esegue tutte le Suite francesi di Bach. Vincitore del prestigioso concorso Internazionale J.S.Bach di Saarbrucken-Wurtzburg, Luisi è uno dei massimi interpreti mondiali del grande compositore tedesco.
Tutta la musica per pianoforte di Satie in una non stop di otto ore. Sabato 19 dalle 11 alla Six Gallery, Nicolas Horvath ci guiderà nelle atmosfere sonore del geniale precursore di tanta musica del nostro tempo.
Domenica 20 alle 10.30 alla Triennale di Milano la produzione pianistica di Ligeti viene eseguita dai giovani Pianisti Call for Young Performers, masterclass di Maria Grazia Bellocchio. In collaborazione con Divertimento Ensemble.
Otto concerti dedicati al Novecento Italiano, tra swing e rinnovamento antiromantico di inizio secolo. Alla Triennale di Milano sabato dalle 11.30 si esibiranno i vincitori del Premio Internazionale Giuseppe Martucci Lorenzo Bevacqua e Naomi Tistarelli. Alle 14 omaggio a Daniele Lombardi con Duo Miroirs e alle 16.30 il concerto di Andrea Rebaudengo con musiche di Niccolò Castiglioni e Paolo Castaldi.
Fondazione Prada torna ad essere polo centrale del palinsesto di Piano City Milano: in occasione della mostra “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943”, domenica 20 alle 11 un concerto dedicato alla generazione dell’Ottanta con Gilda Buttà eVictoria Terekiev, e alle 12.30 il concerto di Enrico Intra dedicato allo Swing in Italia negli anni ’30. Altri due concerti mostrano le corrispondenze tra autori italiani e non: alle 14 Emanuele Torquati esegue Busoni e Griffes, alle 15.30 Anna D’Errico suona musiche di Oppo e Debussy.
Il programma alla Fondazione Prada si chiude con il concerto delle 19 con Ciro Longobardi e musiche di Ferrari.
Piano City Milano torna a offrire lezioni di pianoforte rivolte a tutti. Sei Piano Lesson tenute dai grandi maestri svelano la faccia nascosta dello strumento, le storie dei protagonisti della tradizione pianistica, gli aneddoti e i trucchi del mestiere.
Lo storico Teatro Gerolamo, la ‘piccola Scala’ di Milano recentemente restituito alla città, ospiterà quattro incontri domenica 20 maggio. Primo appuntamento alle 10 con Aquiles delle Vigne, che dedica la sua Piano Lesson alle ultime sonate di Beethoven. Tra i più autorevoli concertisti e didatti del pianoforte, delle Vigne coinvolgerà alcuni giovani pianisti in un confronto tra esecuzioni per comprendere l’ultimo Beethoven. Alle 12.30 incontro con Django Bates, artista eclettico dalla sottile ironia british, protagonista della rinascita del jazz europeo degli anni Ottanta; figlio di un collezionista di musica popolare rumena e africana, è cresciuto sviluppando modi eclettici di fare musica. Alle 14 Piero Rattalino, celebre saggista e critico musicale, ci mostra come affrontare gli Studi di Chopin come pezzi lirici. Alle 16.30 Gabriele Baldocci, brillante pianista, noto anche per il duo stabile con Martha Argerich, mostra come improvvisava Liszt.
Sabato 19 alle 10.30 alla Triennale di Milano, Ettore Borri racconta i diversi intenti del tocco pianistico nel Novecento.
Sabato 19 alle 17 a Santeria Social Club, Arthur Jeffes invita il pubblico a comporre insieme a lui una canzone con un pianoforte e un laptop.
Piano City Milano prosegue la sua tradizione di manifestazione diffusa, riconfermando luoghi che sono ormai nel cuore del pubblico ma anche allargando la sua rete di concerti in spazi inediti:
In collaborazione con Intesa Sanpaolo, le gallerie, le storiche filiali e luoghi non convenzionali come il caveau di una banca si aprono a concerti di musica classica, pop e rock.
La filiale di via Verdi ospita un’anteprima di Piano City Milano, venerdì 18 alle 17.30, a poche ore dal concerto inaugurale: Davide Locatelli si esibirà in una rivisitazione per piano solo di brani che hanno fatto la storia del rock. Sabato 19 alle 10 alla filiale di piazza Diaz musiche di Debussy con Marco Cecchinelli; alle 11.30 Elpidia Giardina presenterà un omaggio ai Genesis nella filiale di piazza Cordusio.
Presso Volvo Studio Milano, cinque concerti di musica classica e contemporanea sotto la scenografica riproduzione di un’aurora boreale. Primo appuntamento sabato 19 alle 18.30 con l’improvvisazione jazz di Luigi Bozzolan; alle 20 è la volta di Dardust e del suo immaginario elettronico di matrice Nord Europea; dalle 22 il concerto del musicista, dj e tastierista Boosta. Domenica 20 alle 11 Isabella Turso e alle 12.30 Yuko Ito.
Sul Rooftop Red Bull, tra i tetti del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese, sabato 19 quattro concerti tra musica classica e contemporanea accompagnano il pubblico di Piano City Milano dal pomeriggio fino al tramonto. Dalle 17 suoneranno Guido Coppin, Maria Ausilia di Falco, Genny Basso e Vincenzo Parisi.
Per la prima volta la musica di Piano City Milano entra nell’Archivio di Stato e nell’Orto Botanico Città Studi grazie al programma Aperti per voi del Touring Club Italiano. Sabato 19 dalle 12 l’Archivio di Stato ospita una rassegna per due pianoforti con Annibale Rebaudengo e Giovanna Tamburrino, Barbara Tolomelli e Alfredo Castellani, Elio Marchesini e Ricciarda Belgiojoso, Takuya Otaki e Marianne Abrahamyan. All’Orto Botanico Città Studi alle 19 concerto di musica classica con Francesco Mazzonetto.
Domenica 20 dalle 10.30 all’Archivio di Stato ancora una giornata di musica con gli allievi della Civica Scuola di Musica C. Abbado.
Si confermano anche per questa edizione le collaborazioni con i più prestigiosi premi pianistici nazionali e internazionali. Sabato 19 e domenica 20 si alterneranno nel giardino e al laghetto della GAM la vincitrice del Concorso Pianistico Internazionale Rina Sala Gallo Maddalena Giacopuzzi e i vincitori del Premio Venezia Marco Rizzello, Federico Gad Crema, Francesco Granata, Giulia Loperfido. Domenica 19 alle 12.30 Nathalia Milstein, primo premio al Concorso Internazionale Axa Di Dublino 2015, esegue brani di Schumann sul pianoforte gran coda Tallone della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, strumento ospitato nella Sala da Ballo della GAM grazie alla collaborazione con Piano City Milano.
Tra i concerti nel parco Franck Ciup e Laurent Ferlet, celebri in Francia per i loro spettacoli sulle musiche da film.
Anche l’edizione 2018 di Piano City Milano rivolge un’attenzione particolare al tema dei diritti e dell’inclusione sociale. A Casa Emergency, la nuova sede dell’associazione fondata da Gino Strada e oggi spazio aperto alla città per la promozione di una cultura di pace, sabato 19 quattro concerti tra musica classica, jazz e contemporanea. Dalle 11 si esibiranno Alessandro Curti, Simone Sgarbanti, Mariano Bellopede e Nico Morelli.
Tra gli spazi inediti di questa edizione anche il Memoriale della Shoah, con il concerto di musiche armene di Heghine Rapyandomenica 20 alle 11; la Biblioteca degli Alberi ai giardini di Porta Nuova – aperta in anteprima per Piano City Milano grazie alla collaborazione con la Fondazione Riccardo Catella – sabato 19 e domenica 20 accoglie il pubblico per due giornate di concerti con i giovanissimi talenti dell’Accademia di Imola; via della Spiga, che domenica 20 si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per Mario Mariani, Hélène Berger, Alberto Tafuri, Simone Quatrana.
Al Museo Teatrale alla Scala, in occasione dei centocinquant’anni dalla scomparsa di Gioacchino Rossini, sabato 19 alle 20 Vincenzo Balzani tiene un concerto sul celebre pianoforte di Liszt conservato al Museo, con brani di Rossini, Liszt e Thalberg.
A City Life, a piazza Tre Torri, tra i grattacieli simbolo della nuova Milano, domenica 20 alle 18.30 il pubblico potrà farsi trascinare dai ritmi jazz, blues e boogie-woogie di Silvan Zingg, carismatico musicista che ha suonato con grandi nomi come BB King e Chuck Berry. Sabato 19 dalle 11.30 con Francesco Alessandro Meloni e Kosta Jevtic musica classica e contemporanea nel nuovo shopping center progettato da Zaha Hadid.
mare culturale urbano, centro di produzione artistica e di innovazione culturale, ospita concerti e laboratori per adulti e bambini, tra cui il workshop di Ekland Hasa sulla musica tradizionale albanese.

BASE Milano ospita quattro concerti tra cui domenica 20 alle 19 l’appuntamento con MATITA, un ensemble composto da piano elettrico e disegnatori ritmici: un tavolo microfonato, amplificando il suono prodotto da matite, penne e pennarelli, restituirà al pubblico un momento sonoro e visivo allo stesso tempo.
Alla Rotonda della Besana sabato 19 alle 18 si esibirà il duo coreano Duo Vivid e alle 20 Matthew Lee con musiche rock e pop.
Domenica 20 torna l’orchestra dei cinquanta Toy Piano: nata con Michael Nyman che per loro ha scritto The otherwise very beautiful Blue Danube Waltz, aggiunge al repertorio in C di Terry Riley, il brano che ha reso popolare il minimalismo musicale. Quattro appuntamenti alle 10, alle 12, alle 14 e alle 15 tutti seguiti da un laboratorio per i più piccoli per imparare a suonare il toy piano. In collaborazione con Ricordi Music School.
Domenica 20 dalle 16 alle 21, con i giovanissimi talenti dell’Associazione Pianofriends una rassegna dedicata al Concerto per pianoforte e orchestra che va dalle origini ai brani tardo-romantici più famosi, dove la parte dell’orchestra è eseguita dal secondo pianoforte.
Tornano gli appuntamenti itineranti e nelle case private che fin dalla prima edizione hanno conquistato il pubblico di Piano City Milano:
Gli House Concert e i Concerti in cortile sono da sempre il cuore della manifestazione. Sessanta concerti arricchiscono il palinsesto di questa settima edizione grazie ai tanti milanesi che hanno voluto partecipare attivamente mettendo a disposizione case e cortili privati. Tra i protagonisti di questi appuntamenti Arrigo Cappelletti, Tommaso Boggian, Eougen Galanov, Vincenzo Culotta.
La musica on the road di Piano City Milano invaderà la città con i concerti itineranti di Piano Tram, Piano Bici e Piano Tandem.
In collaborazione con ATM torna Piano Tram: domenica 20 maggio dalle 11 alle 18.30 dieci corse musicali sui binari del centro città a bordo degli storici tram milanesi per offrire al pubblico concerti di ogni genere: dalla musica classica al jazz, dal blues alla musica contemporanea.
Piano Bici quest’anno arriva a Parco Trotter, grazie alla collaborazione con Lacittàintorno. Otto giovani pianisti si muoveranno all’interno del parco sostando ogni volta in un luogo diverso e offrendo al pubblico un repertorio vastissimo, dalla classica al jazz, dal rock alle colonne sonore.
Piano Tandem porterà la musica itinerante di Piano City Milano al Parco Nord e al Parco delle Cave. Sabato 19 al Parco Nord a partire dalle 12 musica classica e jazz; domenica 20 al Parco delle Cave dalle 12 musica pop, classica e colonne sonore.
Roberta Prosseda tiene un concerto di musica classica al Pedalpiano: un pianoforte con pedaliera di tipo organistico collegata a una seconda cordiera. Appuntamento, in prima assoluta a Milano, domenica 20 alle 21 all’Auditorium LaVerdi.
A cura del Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano e in collaborazione con il Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo, alla Triennale di Milano sabato 19 alle 16 concerto di musica classica di Gabriele Laura; segue alle 19 Carmen Sottile, musicista giovanissima e già vincitrice di numerosi premi, che suonerà musiche di Liszt e Chopin.
La collaborazione tra i Conservatori di Milano e Palermo nasce dalla più ampia sinergia tra le due città, nata nel corso di un’edizione zero di Piano City Palermo a settembre 2017 e che si ripeterà a ottobre 2018 in collaborazione con Comune di Palermo e Teatro Massimo.
Piano City Milano arriva anche oltre i confini della città. Uno straordinario programma “Fuori Porta” con decine di concerti con pianisti e generi sempre diversi raggiunge il pubblico anche nella Villa Reale di Monza, sul lungolago di Como, all’Aeroporto di Malpensa e in moltissimi comuni tra cui Settimio Milanese, Peschiera Borromeo, Cassano d’Adda e Gorgonzola.
Ancora tanti altri luoghi e concerti da scoprire: Cascina Linterno tra le migliaia di lucciole che affollano il parco; il quartiere di Portello con musicisti come Francesco Buffa, Dynamico Duo, Gerolamo Ciulla; The Westin Palace Milan con Arturo Stàlteri; il Passante Ferroviario Vittoria con Antonio Zambrini; Palazzo Marino con Gaia Sokoli, Maria Clementi e Nicola Losito; e tanti altri ancora.
La prenotazione per gli House Concerts e i Concerti in cortile avviene attraverso il sito http://www.pianocitymilano.it/programma, a partire dal 7 maggio. Per i City Concert le prenotazioni aprono il 24 aprile. Per tutti i concerti consultare il sito internet della manifestazione per le modalità di partecipazione.

 

TESTO INTEGRALE COMUNICAZIONE UFFICIO STAMPA COMUNE DI MILANO DEL 20 MAGGIO 2018

PIANO CITY. OLTRE 100MILA PRESENZE PER L’EDIZIONE 2018
Del Corno: “un’edizione superiore alle precedenti ma coerente con l’identità della manifestazione”
Milano, 20 maggio 2018 – Si chiude questa sera alle 22.20 con il concerto di Vinicio Capossela la settima edizione di Piano City Milano. Oltre 470 concerti e più di 500 pianisti hanno dato vita a un week end di musica, dal centro alle periferie con appuntamenti gratuiti e di ogni genere; dai concerti nelle piazze, nei musei e sul tram, alle lezioni di piano, fino ai programmi speciali dedicati ai grandi maestri, da Bach a Debussy, da Schubert a Satie e Ligeti.
“Un’edizione straordinaria per la grandissima partecipazione di pubblico, superiore a quella di tutte le precedenti, e al tempo stesso coerente con l’identità della manifestazione – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno – perché anche quest’anno Piano City Milano ha confermato la sua natura di iniziativa capace di far risuonare tutti i luoghi, gli spazi, i quartieri della città: dai musei alle piazze, dai mercati comunali alle biblioteche, dai parchi cittadini alle parrocchie, dai centri d’accoglienza alle cascine, dagli showroom ai cortili. Un’affluenza che ha saputo portare in ogni sede e in ogni municipio la forza unificante e gioiosa della musica, avvicinando pubblici e storie e pezzi di città”.
Piano City Milano 2018 conferma l’affetto e la grande partecipazione del pubblico (oltre 100mila persone) con il tutto esaurito anche nelle Piano Night al Piano Center Notturno di Palazzina Liberty e nei concerti all’alba, all’Idroscalo e ai Bagni Misteriosi.
“Piano City Milano ha dimostrato anche quest’anno di essere uno degli eventi diffusi e più amati dai cittadini a Milano – dichiara l’Associazione Piano City Milano – Per tre giorni le note dei pianoforti hanno risuonato per tutta la città, dal centro alle periferie, anche nei luoghi più inconsueti, a conferma che la musica è uno strumento fondamentale per condividere passioni e rendere Milano una città ancora più aperta, inclusiva e partecipata; dove tanti pubblici diversi si sono incontrati nelle situazioni più inconsuete”.
Migliaia di persone hanno partecipato all’inaugurazione con il concerto di Aziza Mustafa Zadeh nei giardini di Villa Reale; la pianista azera ha incantato il pubblico portando sul Main Stage della Gam la tradizione del mugam arricchita da Liszt, Schumann e Bach, e dalle sonorità di Keith Jarrett e Bill Evans. Tantissimi i cittadini che, grazie alla musica, hanno potuto esplorare luoghi solitamente chiusi al pubblico, come l’Archivio di Stato e l’Orto Botanico di Città Studi, o spazi aperti in anteprima appositamente per Piano City Milano come la Biblioteca degli Alberi. Anche quest’anno il pianoforte è arrivato in luoghi non convenzionali come il Memoriale della Shoah, il Bunker Breda, la Rotonda della Besana con l’invasione dei 50 Toy Piano, il Centro di Accoglienza di via Corelli, Casa Chiaravalle, il Portico dell’Elefante a Castello Sforzesco e tanti altri.
Dai concerti che hanno raccolto nelle piazze migliaia di persone alle atmosfere più intime degli House Concert, Piano City Milano ha saputo coinvolgere una città intera, confermando la ricchezza e la qualità dell’offerta musicale. Centinaia di appuntamenti con pianisti e generi sempre diversi anche fuori porta, nelle province di Milano, Como, Monza e Brianza, Bergamo.
Tra i nomi di questa edizione: Sébastien Tellier, Django Bates, Davide Cabassi, Alberto Pizzo, Marialy Pachego, Arthur Jeffes, Niklas Paschburg, Poppy Acroyd, Aquiles Delle Vigne, Ettore Borri, Gabriele Baldocci, Piero Rattalino, Gilda Buttà, Victoria Terekiev,Enrico Intra, Emanuele Torquati, Anna D’Errico, Ciro Longobardi, Nathalia Milstein,Nicolas Horvath, Nicolas Horvath, Vincenzo Balzani, Roberta Di Mario, Davide Santacolomba.
Un’edizione che passa il testimone a Piano City Palermo, che si terrà dal 5 al 7 ottobre 2018, organizzata da Piano City Milano in collaborazione con il Comune di Palermo e il Teatro Massimo.
Piano City Milano è un progetto di Associazione Piano City Milano con Comune di Milano, a cura di Ponderosa Music&Art e Accapiù; con il sostegno di Intesa Sanpaolo e dei partner tecnici Steinway & Sons, Yamaha, Fazioli, Furcht/Kawai, Griffa & Figli, Bösendorfer, Passadori Pianoforti, Steingraeber & Söhne,Tagliabue, Tarantino Pianoforti e AIARP che mettono a disposizione gli strumenti.

 

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I Q O S – Game Changer – di Edy Rulli

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Storia intricante quella del tabacco con origini precolombiane, risalente all epoca del bronzo dopo il ritrovamento di pipe in questo materiale. Erba Santa nel XVI sec. con presunte quanto incerte virtù medicinali ancora tutte da accertare, prima di diventare la seconda causa di morte, ma la prima evitabile, con 6 mln di decessi alla anno nel XX sec. dopo le prime controversie scientifiche documentate nei dati della OMS. Unica droga conosciuta dai nostri antenati che nn potevano neanche lontanamente immaginare il degenero in fatto di droghe pesanti dei giorni nostri. Il fumo, portatore di sensazioni piacevoli di cui sembra l umanità nn possa fare a meno, in confronto nn è che una tisana dal blando effetto. Prima fumo rituale propiziatorio per gli dei con il quale i sacerdoti Aztechi ne soffiavano nuvole verso il sole, poi la scoperta del suo potere ipnotico, a volte eccitante fino all ebrezza che permetteva di comunicare – in filo diretto – con gli dei, che nn fu casuale. Aspirando invece di soffiare il fumo fu una sorprendente rivelazione che spalancò le porte a questo vizio di dimensioni planetarie mai abbandonato dall uomo. Da fumo rituale a quello di piacere e che per giunta permetteva una redditizia attività economica tanto da diventare monopolio di stato, da qui facile capire il perdurare di questo vizio spesso condannato, ma mai del tutto combattuto. Le tribù Maya furono tenaci fumatori e portarono il tabacco nel Nord America dove veniva fumato in pipe di argilla, marmo o chele di aragosta, oppure masticato o fiutato. Scoperta dell America e piacere del fumo vanno a braccetto e dopo alcuni decenni i semi di tabacco approdano alla corte di Caterina de’ Medici vantandosene proprietà curative per l ulcera, malattie dello stomaco e respiratorie, piaghe, asma, vera e propria panacea per quasi tutti i mali. In Gran Bretagna fu usato come preservativo della peste. In 15 anni si diffuse in tutto il mondo. Nel XVII sec la massima espansione trovando nel contempo irriducibili avversari che lo ritenevano dannoso per la salute. Una volta potuto stabilire che il tabagismo è un male sì, ma anche grande fonte di guadagno, inizia forse il primo caso di conflitto d interessi della storia mondiale. Nel 1621, nn curanti degli effetti nocivi sulla salute pubblica, si aumentano le tasse sul tabacco, ma di pari passo si punivano e condannavano i fumatori. Il paradosso prosegue fino ai giorni nostri in cui sul pacchetto di sigarette si trova la scritta “Il fumo uccide!”, sì, ma dopo che il fumatore ha contribuito massicciamente ad arricchire i Monopoli di Stato e tutto sommato felice di nn aver subito pesanti pene e menomazioni corporali, come era uso nei secoli precedenti. Inizio ‘900 con la rivoluzione industriale, tra una cortina di fumo vede la luce – si fa per dire – la prima sigaretta, diventa gran moda, un fatto di costume, nel cinema, ambienti letterari e artistici ed ogni altro contesto. Attorno agli anni ’50 i primi studi sull incidenza nefasta del fumo per l insorgenza del cancro ai polmoni e successivamente anche causa di malattie della pelle. Inizia il calvario anche per le società di tabacco, mai così triste come quello dei malati incurabili, che devono far fronte a sempre maggiori restrizioni e l osservanza di rigide norme a tutela della salute e della qualità dell aria, come divieto di fumare in ambienti chiusi ecc. Dal 2000 in avanti, la tanto vituperata cortina di fumo si infrange grazie all introduzione di un prodotto privo di combustione. Per la serie ‘facciamoci meno male’, entra in scena IQOS la sigaretta elettronica e-cigarette di ultima generazione che riscalda a 350° ma nn brucia heat-not-burn, usando stick di vero tabacco che evapora con meno tossicità della combustione. Niente fuoco, niente cenere, niente fumo, pertanto meno odori sgradevoli per la bocca e gli indumenti. In quanti sanno l origine della parola Smoking? Dall inglese smoking jacket (giacca da fumo), veniva indossata dagli uomini nella stanza per fumatori per preservare l abito dall odore di tabacco.

Raffinatezze d epoca a parte, un settore quello del tabacco rimasto immutato per secoli che vede ora con il progetto IQOS una vera e propria svolta per quelli che vogliono smettere di fumare. Una rivoluzione globale un – game changer –, really! La Philip Morris, big del settore (25 mld fatturato annuo), si è impegnata in spot e campagne per un domani più sano. Se gli scopi prefissati si avverassero, con la sparizione del tanto dannoso fumo, ad andare in fumo anche i loro colossali guadagni. Ma per la salute questo e altro, ben vengano nobili battaglie e nello specifico campagne pubblicitarie di questo tipo finalizzate, se nn a eliminare, almeno a ridurre i danni di questo vizio planetario, specie nel mondo dei giovani già afflitto da stravizi dovuto all alcol e droghe.

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BEYOND THE CASTLE – 29 marzo-31 luglio 2018 – Castello Sforzesco – di Edy Rulli

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Conferenza stampa nella suggestiva Torre Castellana del rinascimentale Castello Sforzesco di Milano che vanta l invidiabile primato di aver avuto in un anno 570.000 nn semplici visitatori, ma fruitori di iniziative culturali di vario genere e mostre svoltesi al suo interno. Ultima, ma solo in ordine di tempo, è la realizzazione di un percorso integrato guidato dalle Merlate del Castello alla antica Torre Falconiera per visitatori-giocatori muniti di appositi visori che li immergeranno in una hyper reality, realtà aumentata in un atmosfera fine ‘400. Beyond the Castle è il nome di questa passeggiata Hi-Tech a ritroso nel tempo. Nn si tratta del solito videogioco, ma qualcosa paragonabile ad un opera cinematografica che consente di meglio conoscere il patrimonio culturale del Castello, ricorrendo ad una formula nuova di apprendimento lontana da quella passiva dell istruzione tradizionale a cui i giovani e i meno giovani hanno fatto e fanno fatica a relazionarsi. Si tratta di tecnologia immersiva innovativa che permette di esplorare e apprendere secondo modalità nuove che si contraddistinguono per dinamicità, divertimento e accessibili a tutti. Lancio virtuale di frecce dalla Torre Falconara alle Merlate del maniero contro ipotetici nemici che sarebbero lì, lì per assaltarlo a un tiro di schioppo anzi, di freccia, ma prodamente difese da arcieri virtuali con archi di ultima generazione. Il giovane Marco Arena, fondatore della start-up ideatore del gioco, è un ex cervello in fuga prontamente rientrato in Italia nn tanto per difendere il Castello ormai da secoli in sicurezza, ma per meglio valorizzare, ricorrendo alla tecnologia, il nostro ricco patrimonio storico e monumentale, un vero e proprio tesoretto, costituito da oltre 20.000 castelli e torri. Beyond the Castle è la prima realizzazione in campo, ma, senza essere venali, pensiamo ad eventuali repliche in altri numerosi luoghi storici e musei; se la diffusione diventasse virale, immaginiamo l invidia del rampollo Zuckerberg…! (ndr) La creatività dell italiano è il nostro oro nero, ben vengano giovani e valorosi arcieri a difenderla e farla fruttare. Scopo dell iniziativa è anche valorizzare il comune videogioco capace di assolvere alla doppia funzione di intrattenere ed educare nello stesso tempo unendo storia e conoscenza alla portata di giovani e adulti.

Info: http://www.beyondthecastle.it

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ORTICOLA 2018 – Mostra-mercato – di Edy Rulli

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Link correlato: https://commonspeeches.wordpress.com/2017/03/26/orticola-di-lombardia-2017-di-edy-rulli/

Lasciati alle spalle i geli siberiani Burian e Burian bis, e spalancate le braccia ad Hannibal (nn quello del film!), ma l anticiclone subtropicale africano che ci accarezzerà con le sua calde correnti (venti di libeccio permettendo), prepariamoci almeno solo mentalmente (senza pertanto riporre ombrelli e impermeabili!), ad accogliere la tanto attesa primavera. Sinonimo per MIlano è la mostra-mercato Orticola che da 23 anni fa capolino in città e precisamente nei gg.  11-12-13 maggio 2018 e i cui proventi sono destinati a migliorare il verde e le strade cittadine. Il top per appassionati e neofiti che nella mostra troveranno piante insolite, particolari e nuove cultivar. Dal passaggio di questa benefica ondata primaverile ne beneficeranno diversi siti cittadini: Cortile di Palazzo Dugnani, giardini di Palazzo Reale, Triennale, Castello Sforzesco, Università Statale, City Life, le strade del centro di Milano con straordinarie vetrine fiorite grazie a Orticola. Clou dell evento ai giardini pubblici di via Palestro abbellito da  uno spettacolo di rara bellezza naturalistica il cui ingresso di p.za Cavour sarà abbellito da una serra nel momento della fioritura, mentre il portale di Palazzo Dugnani sarà scenario di una belle-époque tutta floreale che ricrea l atmosfera di Jardin d hiver fine ‘800. La fontana dei giardini con la simbolica installazione di fate d acqua che catturano le api tanto importanti per il micro e macro habitat del pianeta così seriamente compromesso. Università statale: conferenza 16-4 ore 14,30 Aula Magna e dal 7-25 maggio mostra nel cortile della Farmacia, con i più importanti Musei cittadini (ingresso agevolato con biglietto Orticola) che ospiteranno conferenze, percorsi guidati e laboratori e tuto ciò nn tanto per soddisfare la sete di bellezza da sempre esistente in tutte le civiltà, ma in omaggio alla bellezza pura e semplice rappresentata al meglio dai fiori. Il Principe Miskin dell Idiota di Dostoevskij affermava che la bellezza avrebbe salvato il mondo forse ispirandosi a Platone il quale però aggiungeva che il bello è anche…buono, concetto questo accettato e commercializzato a gg. nostri secondo cui essendo buono lo si può mangiare, quindi commestibile, come di fatto sono diventati i fiori, oltre ad essere puramente decorativi. Castello Sforzesco sala della Balla, sarà esposto un ciclo di arazzi raffiguranti i dodici mesi dell anno e nella giornata del 13 maggio visita guidata su prenotazione. I giardini Perego di via dei Giardini (ved,link precedente edizione) e quelli della Triennale vedranno attuati importanti progetti di valorizzazione essendo presenti (Triennale) opere di pregio come I Bagni misteriosi di Giorgio de Chirico. Gli orti fioriti di City Life in v.le Eginardo che ha inaugurato il 30 nov. scorso il suo Shopping District, è immerso in un parco pubblico di 173.000 mq (il secondo come grandezza a Milano), con aree verdi per 70.000 mq arricchita dagli orti fioriti, realizzata in collaborazione con Orticola, che prevede la coltivazione di erbe aromatiche, officinali, fiori e ortaggi per oltre 6.000 mq (ved. link). Questo immenso mondo verde vedrà nascere nn solo fiori, ma anche un asilo per i più piccoli.  Orticola Arte sarà presente al Fuorisalone di aprile ospite di Interni nella mostra “House in Motion”.

Orticola e il Celeste Impero. E’ la Cina (1,3 Mld di abitanti) prossima meta internazionale dove approderà questa importante vetrina italiana per il vivaismo di ricerca nazionale e internazionale e precisamente nella municipalità autonoma di Chongquing, tra i più popolosi con quello di Shenzhen (capitale della moda, ved, link), Canton, Hong Kong. Città con 30 mln di cittadini residenti, tasso di urbanizzazione 62,6% con qualche problemino ambientale. Diciamo che l aria che di respira nn è delle migliori, quindi per dare una boccata d ossigeno ai suoi abitanti si sono rivolti a Orticola. Potenziale cliente la Cina sotto la aspetto di risanamento ambientale dato che Chongqing come Pechino e molte altre megalopoli, nn sono messe molto bene. Siamo ammirati per la nostra competenza, competitività, know how e per questo ci hanno scelti come fornitori per abbellire  e bonificare le loro città congestionste da un traffico caotico.  Noi a  nostra volta ricambiamo l ammirazione per la loro dinamicità nonchè produttività che dimostrano in tanti settori. Un fatto ci colpisce essendo stati capaci di piantumare in un solo mese 2.000 km (duemila!) di autostrada. Cifra da capogiro per un paese come il nostro imbrigliato nelle pastoie della burocrazia politicizzata.

Programma dettagliato su http://www.orticola.org

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/09/26/shenzhen-moda-celeste-impero-cina-di-edy-rulli/ LINK CORRELATO SCHENZHEN

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