EVENTI A MILANO – maggio 2017 – di Edy Rulli

 

Give me five – La Dieta del 5 – di Evelina Flachi – All Umanitaria di via S. Barnaba 48 a Milano – presentato il libro su come ritrovare la liea in 5 settimane.

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Dialogo Collettivo – mostra alla Permanente di via Turati – Milano –
Dialogo collettivo tra 120 soci artisti scultori e pittori diversi tra loro per disciplina, linguaggio, tecnica, età, in occasione del 130° compleanno della Permanente che ripropone questa mostra di artisti contemporanei. Per la prima volta si uniscono al coro 40 opere storiche della collezione universalmente note.

 

 

Max Mara Galleria Vitt. Emanuele – MIlano – Wool Week in collaborazione col partner il brand internazionale The Woolmark Company lana Merino, il negozio di abbigliamento femminile di alta qualità da quasi 70 anni,  fa conoscete alla propria clientela il marchio M.M. con un evento nel suo bellissimo store su due piani con affaccio su piazza Liberty, che così massicciamente ha contribuito al successo dell azienda.

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ElisabethB – L albero della vita e AlessandraF – Il giardino delle Ortensie – abiti da sposa couture – collezione primavera/estate 2017 nel bellissimo atelier di via Serbelloni 7 – Milano –

Nel flagship di via Verri a Milano Pisa Orologeria inaugurato nel 2016 su 1200 mq, nn solo 45 prestigiosi marchi in vendita, ma anche riferimento per appassionati di orologeria, ospita eventi instore e varie collaborazoni culturali e artistiche, laboratori per revisione e riparazioni anche istantanee. Di recente ospite il brand Elle Decor in una cornice raffinata ed estremamente accogliente.

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Oliveira Couture – elogio alla femminilità – La giovane Fabiana Oliveira ha presentato nello show room di via Calvi a Milano le sue più recenti creazioni.

“Creazioni originali e raffinate d alta moda frutto delle creatività e del talento di Fabiana Oliveira, giovane designer, nata in Brasile a Porto Seguro, nello stato di Bahia e cresciuta nel nostro paese, che sin da piccola ha avuto una forte passione per la moda e l antica tradizione sartoriale italiana. Le sue creazioni, rigorosamente 100% Made in Italy, sono estremamente moderne e innovative e prendono ispirazione sia dalla terra carioca, dalle linee sinuose dei progetti dell archistar brasiliano Oscar Niemeyer, che Oliveira ama particolarmente, così come dall arte e dalla natura.”

Palazzo Morando via S. Andrea, 6 Milano – Costume Moda Immagine – Obiettivo Milano – 200 fotoritratti dalla archivio di Maria Mulas. Uno spaccato di storia milanese dagli anni Settanta ad oggi in un racconto fatto di personaggi, volti ed espressioni.

In mostra dal 1° giugno al 6 settembre 2017.

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ORIGINAL MARINES di Edy Rulli

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/03/05/transformers-art-upcycling-non-e-recycling-danilo-baletic-di-edy-rulli/ – LINK CORRELATO –

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Nel bellissimo show room di via Dell Orso 16 Brera – Milano – è stata presentata alla stampa la collezione autunno/inverno 2017/18 bimbi e ragazzi del prestigioso marchio Original Marines.

Un brand amato dai giovanissimi che più di ogni altro si ispira a quel mondo che pullula di cartoni, animazioni, characters, personaggi in carne ed ossa (si fa per dire!) la cui immagine viene poi riprodotta su abiti e magliette. Vestirsi diventa così un gioco in continuità con quello reale, popolato dagli eroi più di successo che animano i video e la televisione, autentici protagonisti dell universo infanzia e adolescenza. Ai vecchi e consolidati My Little Pony, Minions, Looney Tunes  in questa collezione si aggiungono le immagini di altri eroi nn meno evocative, a seguito della concessione di nuove licenze per la riproduzione su abiti e magliette per tutte le età che sono: Paw Patrol, Wonder Woman, Barbie e Transformers. Il gioco continua e vorremmo che nn finisse mai!

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U A U ! Festival comunicazione e arte non convenzionale – di Edy Rulli

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R100 Rinascente Stories of Innovation – I 100 e più anni di Rinascente – di Edy Rulli

 

Il bello è a disposizione di tutti quelli che lo vogliono cercare e Milano, città deindustrializzata, di bellezze ne possiede in quantità…industriale! Una di queste è la mostra R100 Rinascente Stories of Innovation che si tiene a Palazzo Reale di Milano dal 24 maggio al 24 settembre 2017. Il materiale esposto riguarda capitoli importanti nella storia del costume, della comunicazione e della grande distribuzione, della gestione amministrativa, produzione industriale, moda, design, grafica e assume valore museologico che viene mostrato alla città e rappresenta altresì un tassello importante per ricostruirne la storia e il suo ruolo strategico nel portare il made in Italy nel mondo. La Rinascente nasce ufficialmente nel 1865, ma rinasce nel 1917 e nn solo per merito del nuovo nome creato a doc da Gabriele D Annunzio, anche perché i tempi erano ormai maturi per la sua rinascita che andava di pari passo con quella del Paese. Già nel 1861 si esclamava “L Italia è fatta, adesso bisogna fare gli italiani”, ma la strada è lunga e ancora tutta da percorrere, ndr,  anche se molto è stato fatto specie per la donna grazie a questo magazzino con un ruolo visto come una quasi istituzione dai milanesi. Il nome Rinascente, chiaro segno di auspicio, la sua splendida posizione nel cuore cittadino, tutto ha contribuito alla nascita del suo mito. La Grande Bellezza di Milano nn solo tempio del consumo, ma avamposto di sperimentazioni aprendo ai mercati esteri, luogo di shopping e nel contempo dell arte italiana, è stato trampolino di lancio della donna nella modernità; meta irrinunciabile per i forestieri in transito da Milano, ai tempi una delle poche attrazioni turistiche, mentre oggi la città offre una maggiori opportunità grazie all importante piano di riqualificazione e valorizzazione del proprio territorio e patrimonio artistico, culturale e turistico. Chi nn ha mai portato almeno una volta i propri ospiti a “fare un giro” alla Rinascente? Le sue vetrine, vere opere di architetti e designers di fama, anche senza merce esposta, hanno saputo creare l atmosfera giusta al momento giusto in prossimità di feste e ricorrenze. Hanno aiutato la città nel processo di sprovincializzazione e aprirsi alla modernità, connubio tra arte del Novecento con la sua innovativa cartellonistica pubblicitaria anni 50 e dava un impronta artistica a tutto, dalla vetrina alla carta da pacchi, ai sacchetti ecc. Come dire, racchiudere nella vetrina i cambiamenti di un epoca esponendo vestiti, accessori ecc.  La mostra, per il suo valore museale a livello europeo, è seconda solo alla Fondazione Prada. In occasione della inaugurazione viene annunciata l apertura del nuovo Flagship a Roma in via del Tritone, struttura unica al mondo composta da un autentico acquedotto romano antico aperto al pubblico. La Rinascente, simbolo della città e punto d incontro dei milanesi, cambia format negli ultimi decenni e da finestra sul mondo diventa finestra su un luxury world nn senza tradire un certo spirito democratico a cui si era ispirato alla nascita. Nei numerosi stand monomarca solo brand di lusso che assicurano un salto di qualità e garanzia di buon gusto peraltro accessibile a pochi e con ciò però anche l ingrato allontanamento da quella categoria di clientela medio-bassa nn alla portata di articoli griffati. Ma anche questo è segno dei tempi che cambiano e la forbice tra ricchi e poveri (nn solo il nome di un complesso canoro), si allarga e diventa triste realtà. Da tempio dei consumi a quello del lusso, passaggio doloroso, ma necessario per adeguarsi ai tempi che vedono la classe media sempre più latitante sullo scenario mondiale. Della borghesia, classe sociale dominante del mondo industriale ai tempi della rivoluzione anni 50 che aveva visto nascere la più belle delle sue creature, nn resta che un vago ricordo. Per decenni la Rinascente è stata sinonimo di posto sicuro, oggi probabilmente si barcamena come molte altre aziende in un mondo del lavoro instabile e precario, e anche questo è segno dei tempi in rapida evoluzione. Il passaggio di proprietà poi nel 2011 di questa azienda icona dello spirito imprenditoriale milanese alla società thailandese, come pure lo sono il Presidente e il Direttore, Central Retail Corp. ci ha reso tutti un po’ tristi vedendo passare di mano i più amati gioielli di famiglia; e questa in particolare, simbolo della creatività e intraprendenza che è nel DNA di noi italiani.

Pierre Tetar Van Elven – Duomo visto dalla Corsia dei Servi – olio su tela 1901 –

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Handy Warhol

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Massimo Campigli

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SPACE GIRLS, SPACE WOMEN (2) – Donne alla conquista di Marte – di Edy Rulli

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Giovanissime stelle in carne ed ossa sono le eroine della mostra fotografica Space Girls, Space Women al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano dal 19 aprile al 20 giugno 2017 dedicata al ruolo della donna nello spazio. Brillano per la loro passione e amore per l avventura, spirito impavido e coraggioso, forza e determinazione, tanto da poter oscurare tutte le stelle della Galassia. Appena ventenni, Abigail Harrison, Kim Spummels, Linea e le cinesine Wu e Xiao, ma tra tutte la più grande (e nn per l età), selezionata tra 8000 concorrenti da tutta Europa, la milanese Samantha Cristoforetti, prima donna italiana a vivere sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nella missione Futura (ASI) dal novembre 2014 al maggio 2015. Prima di lei 5 astronauti uomo di cui il primo Umberto Guidoni nel 2001. E a Milano, la sua città, Samantha ha regalato la tuta spaziale indossata nella sua prima e nn ultima missione, che sarà conservata ed esposta al pubblico nella sez. spaziale del Museo Scienza e Tecnologia. Una passione sin da bambina, divoratrice di romanzi di fantascienza, Samantha dice ai giovani presenti alla cerimonia di donazione di nn smettere di “essere curiosi” perché nella scienza più si scopre e più lo c è da scoprire. Oltre a ingegnere di volo, Samantha conosce varie lingue e molto bene l inglese (of course!) e all affermazione che le donne nn sono fatte per lo spazio risponde “No issue”, nn se ne parla proprio, molte signore si sono avvicendate nello spazio e ancora ce ne saranno. Poi ci parla della Stazione ISS in orbita attorno alla terra che ha nel suo programma esperimenti scientifici europei ed internazionali nella fisica, biologia, fisiologia umana, dimostrazioni tecnologiche ed esperimenti high-tech, ricerche sulle radiazioni cosmiche che sono superiori del 15% a quelle terrestri. La strada per Marte passa dalla Luna, è da lì che  inevitabilmente bisogna passare anche se la strada è ancora lunga. 228 mln di km. percorribili in nn meno di tre anni, se tutto va bene, ma è fattibile, basta scegliere i giusti compagni di viaggio. l ESA ha lanciato finora numerosi satelliti con le risorse di 20 stati membri europei con scopo l osservazione della Terra, la navigazione, le telecomunicazioni, studi di astronomia, invio sonde in punti remoti del sistema solare e collaborato ai programmi di esplorazione umana dello spazio. La stazione orbitale ISS, un laboratorio ad alta quota, tra le maggiori opere ingegneristiche create dall uomo, è un avamposto umano in orbita terrestre, un trampolino di lancio per le future esplorazioni spaziali. L ATV è il veicolo monouso senza equipaggio per trasporto cibo, propellente e altri rifornimenti. Poi Samantha ci parla della capsula Soyuz che trasporta l equipaggio e rimane affiancata alla Stazione per emergenza ed è l unico mezzo a disposizione degli astronauti per raggiungere e lasciare la Stazione (trasporti pubblici di linea nn sono, per il momento disponibili!) ndr, e ci illustra i suoi compiti che sono la conduzione di esperimenti, assistenza nelle operazioni di attracco e gestione scarico di veicoli comuni, manutenzione della stazione in funzione di ufficiale medico di bordo e comunicazione con lo staff medico di terra. Tra tutti questi compiti il più gravoso e impegnativo per Samantha, quello dalla cui riuscita dipende direttamente la vita dei suoi colleghi, il monitoraggio del distacco e attracco per effettuare manovre, rendezvous e il loro trasporto in orbita terrestre bassa, operazione di depressurizzazione del pilota prima di entrane nella Stazione. Vite appese ad un filo o meglio, al cordone ombelicale che lega l astronauta alla capsula Soyuz fino a quando nn abbia messo piede sulla ben più stabile, sa fa per dire, base sospesa nel vuoto. Spezzato quel cavo è la deriva nello spazio!

Marte, dio romano della guerra, a soli 228 mln di km dal sole, è lì che aspetta di essere conquistato e da chi se nn da astronaute donna, bello è impossibile, anzi no, possibile meta di prossimi e avventurosi viaggi nel cosmo!

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PIANO CITY MILANO 2017 – le star siamo noi – di Edy Rulli

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Citta vuota, la bella canzone anni ’60 di Mina dice “le strade piene, la folla intorno a me” ma poi inaspettatamente il ritornello cambia, per effetto di una ben nota alchimia, e diventa: “le strade vuote, deserto attorno a me…” Determinante è lo stato d animo con cui si osservano le cose. La citazione tanto per rispondere a quelli che si sono chiesti cosa mai fosse il tanto reclamizzato Piano City tenutosi a Milano il 19-20-21 maggio con l esecuzione di ben 450 concerti, il perché di un tale dispendio di risorse nn solo economiche per riempire innumerevoli spazi urbani con…musica! Un duplice obiettivo è stato raggiunto, musica e gente sotto lo stesso tetto, gomito a gomito, tutti lì ad applaudire la più bella delle muse, la musica! In quegli stessi spazi urbani usati frettolosamente e con distacco durante la settimana lavorativa per poi dimenticarli e abbandonarli al fine settimana per altri lidi. Un usa e getta della città che si ripete quando andiamo a svernare il luoghi di villeggiatura e ancor peggio la lasciamo per sempre dopo averci lavorato una vita. La musica ha fatto da collante se nn tra la gente, fra la gente e le strade cittadine che così poco conosciamo. I più prestigiosi spazi urbani si sono schiusi alle note di vari generi musicali, classico, leggero, moderno, contemporaneo, jazz, rock, rap, boogie ecc., per accontentare il maggior numero di persone. E i gusti sono stati tutti soddisfatti, stando alla grande affluenza di pubblico perché le strade ne erano piene, eccome! I giardini di Villa Reale in via Palestro e il Monte Stella a San Siro, sia negli spettacoli serali che diurni, erano così affollati da ricordare le lontane feste popolari tipo quella dell Unità. Fulcro nn era un ideologia di cui oggi si lamenta la mancanza, ma l arte della musica di cui per fortuna c è ancora oggi grande abbondanza. Domenica 21 maggio, in concomitanza con l annuale iniziativa dei Cortili Aperti, le più belle dimore storiche, residenze, palazzi, teatri nonché cortili, giardini ai più sconosciuti, ma sorprendentemente belli, hanno aperto i propri battenti e con ottimi entertainer, hanno cercato di creare occasione d incontro nella cittadinanza e se questo nn c è stato, pazienza, sarà per la prossima edizione! Se per molti è stato solo un bagno di folla privo di interazione umana ed è mancato l approccio ravvicinato con un certo tipo, la colpa nn è imputabile ai soli organizzatori. Dobbiamo impegnarci in prima persona e reinventarci un nuovo rapporto con il nostro prossimo e insieme lavorare affinché Milano, metropoli europea, centro nevralgico per i cambiamenti futuri, capitale culturale con la sua innata vocazione all apertura, impegnata in grandi sfide – mission impossible – quella di dare l anima mancante alle grandi periferie e a quelle enormi aree deindustrializzate ancora da riqualificare. L intento è nobile e sincero, gli sforzi sovrumani per dare una misura umana alla città laddove ancora manca, molto si sta facendo, ma molto resta ancora da fare; per il momento nn ci resta che ringraziare i promotori dell iniziativa, la perfetta organizzazione, le istituzioni che però nn vanno lasciate sole. Una maggiore partecipazione da parte dei cittadini con gli organismi preposti è più che mai auspicabile e doveroso per affrontare il più impellente e tragico dei problemi, quello dell apertura all immigrazione. Ammesso che esista un problema di comunicazione tra noi concittadini pur parlando la stessa lingua, cerchiamo di immaginare che tipo di relazione si può instaurare con mondi culturalmente così diversi e che nn ci appartengono. Ma questa è un altra storia!

Alcune location che hanno accolto i concerti:

Villa Reale e GAM – via Palestro, 16

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Palazzo Litta Modigliani – c.so Magenta 16 –

Museo Archeologico e Chiesa San Maurizio – c.so Magenta 15

Piazza San Sepolcro – Milano

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MAPIC ITALY 2017 – Food and Beverage – di Edy Rulli

Nello scenario del consumo dei giorni nostri, è sempre più presente il concetto di comfort che permette al consumatore di sentirsi a proprio agio e gratificato esattamente come a casa sua, anche nei luoghi sacri dello shopping. Il cliente vuole, oltre che comprare e cibarsi, distrarsi e…cogliere l attimo. Quale luogo più idilliaco delle corsie di un Supermercato per un eventuale incontro che potrebbe cambiare la vita! Centri Commerciali, Hub di viaggio, High Street, Store, Aeroporti, Stazioni, Outlet, sono sempre più luoghi d incontro, ritrovo e convivio dove trascorrere parte del nostro tempo libero. E’ recente la notizia che all ingresso di un Centro Commerciale i clienti sono pregati di lasciare il proprio cellulare nella cassetta di sicurezza così da nn essere distratti e cogliere al volo l opportunità di fare nuove conoscenze (se impegnati a parlare al cellulare potrebbe sfuggirci la fugace quanto gradita apparizione dell anima gemella!). Shopping e Ristorazione vanno a braccetto, oggi sono sempre più presenti zone di entertainment, relax, benessere e la presenza di strutture a ciò finalizzate, molto curati gli arredi e le ambientazioni. Aree di servizio con Internet, videogiochi, kid area, nursery e altro ancora. Aeroporti, Autogrill, Stazioni ci costringono a volte a lunghe attese e da luoghi di partenza si trasformano in luoghi di aggregazione (magari low cost, ma dobbiamo accontentarci, questo ci riserva la modernità). La soc. Autogrill è stata la prima ad operare nei servizi di ristorazione per chi viaggia, gestisce 4.200 punti vendita, 57.000 dipendenti, quotata in borsa dal 1997. Questi punti di ristoro sono anche un alternativa al tradizionale ristorante per chi decide di mangiare ‘fuori’ e oggi può farlo al meglio scegliendo location con determinate caratteristiche e in grado di soddisfare le proprie aspettative in fatto di conoscenze e convinzioni mangiando quanto riteniamo più salutare, magari sottostando al diktat dei media e della pubblicità – potere bianco – riconosciuto, sforzandoci di nn pensare a tutti i veleni contenuti nella produzione industriale.( Common people say: diteci cosa ‘ possiamo’  mangiare e basta con il terrorismo mediatico con lunghe elencazioni di sostanze nocive contenute nei cibi e il nn meno lugubre elenco di malattie a cui andiamo incontro mangiandole! ) ndr. Molti sono i brand impegnati nel settore ristorazione e ciascuno nasce con caratteristiche e peculiarità differenti, chi punta  sul biologico, chi sulle ricette regionali ,tradizionali o sull etnico, sulla qualità e genuinità della materia prima ecc. Sta a noi scegliere cosa più ci aggrada in questa vastissima offerta. Alcuni brand come lo Steak House, Burgery, Wiener Haus, Old Wild West si trovano anche nei centri urbani e in zone a forte traffico. Il mercato del Food & Beverage registra un aumento del 30%  con la formula dell american franchising. 7 mln di consumatori vanno a prendere il caffè in un Centro Commerciale e 5 mln mangiano nei burgery  (formula con vassoio) avvalendosi dei due format diner + fast food. Mapic Italy 2017 nei suoi due giorni di business e eventi di networking presso la location SUPERSTUDIO PIU’ di via Tortona 27 a Milano, ha permesso a retailers, sviluppatori, proprietà, brokers, società di gestione nazionali e internazionali, di incontrare operatori del mercato cibo & bevande, locations commerciali e mercato immobiliare, alla scoperta di nuove opportunità di lavoro offerte dal mercato italiano. Occasione questa per avere una panoramica sui nuovi trend di ristorazione commerciale e sui format più innovativi che stanno trasformando il mercato e con esso le nostre abitudini quotidiane su come nutrirci uscendo dagli schemi tradizionali che vanno dall Healtly Natural Food, Gourmetization, Street & Finger Food e molti altri spingendo i consumi a livelli rekord. Chi decide di avviare un attività nel campo della ristorazione  deve solo metterci le braccia e affidarsi ad un azienda di franchising, la mente, che pensa a tutto il resto, dallo studio di fattibilità alla consegna delle chiavi del locale seguendo l avvio step by step che sono: analisi dei competitor e del bacino d utenza, formazione del personale pre e post apertura, progettazione  del locale e fornitura arredi, rifornimento prodotti, comunicazione web marketing.

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Questi alcuni dei 25 brand F&B presenti al net working:

Ca’ puccino, cibo e bevande italiane, prodotti autentici e di qualità . Caffè Pascucci Shop, con 530 punti vendita vanta il successo del caffè decorato con la crema sopra a forma di cuore e altre tematiche, performance che richiede la frequentazione di un corso di ca. una settimana, se poi il barista impara da solo a farlo, tanto meglio per lui. Chef Express del gruppo Cremonini (4 mld di fatturato) . Cigierre con i marchi Steakhouse, Sushi Accademy, Pizzikotto, Wiener Haus, Old Wild West, leader nel settore ristoranti multietnici. Cioccolatitaliani, format dedicato al mondo del cioccolato coniugato con la gelateria, pasticceria, caffetteria e cucina. Usa cacao raro particolarmente aromatico (8% del mercato, nn quotato in borsa), di nicchia, proveniente dal Sud America. CIR Food, leader in forte espansione, settore mense aziendali, concessione ufficiale di EXPO 2015. Sua specialità sono i toast con farciture golose e vari tipi di pane, un must di successo che permette all azienda l apertura di un nuovo locale al mese solo in Italia. Crois, regno dei croissant Gourmet da dolci a salati con farciture a scelta del cliente, dalla solita marmellata a prosciutto e salumi, mozzarella ecc. Format che prevede ricette vegane, free from lattosio, glutine, linea dietetica. WeLovePuro, tutto…naturalmente buono e lavorazione rigorosamente artigianale, con prodotti assolutamente genuini per gelaterie e caffetteria di cui sono produttori e forniscono il layout e scuola di formazione, solo per negozi di loro proprietà. Ambienti innovativi per offrire al cliente momenti di relax.

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