M F W – Milano Moda Donna 20-25 settembre 2017 – di Edy Rulli

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https://commonspeeches.wordpress.com/2017/09/27/mfw-sett-2017-immagini-di-edy-rulli/ LINK CORRELATO

Al via la più grande kermesse di moda dal 20-25 sett.2017 e dove se nn a Milano capitale della moda presto mondiale e le premesse ci sono tutte per offuscare la supremazia di New York e Parigi. Risultato sinergico tra Associazioni e Istituzioni, per la prima volta si vede raggruppato nella stessa settimana l intero comparto moda che rappresenta un mercato di 104 Mld. di euro di cui 60 per l esportazione, seconda economia del paese. Un evento benefico per la città che vede aumentare il turismo e persino nel torrido mese di agosto un aumento di presenze sia di turisti che di operatori e buyer del settore moda. E’ così che la manifestazione prende il nome di MILANO XL, festa extralarge della creatività e allarga i propri confini fieristici per inglobare anche i cittadini che potranno leggere per le strade del centro la storia del nostro madeinitaly e del nn meno glorioso artigianato attraverso sette mega installazioni appositamente approntate e visibili dal 16 al 26 sett.2017; quella di via Montenapoleone racconta in 9 filmati l immenso patrimonio della nostra produzione manifatturiera ed artigianale che ci rende unici al mondo. Tema di quest anno è la sostenibilità e dopo il recente festival del cinema con il suo red carpet, è ora la volta del Green Carpet Fashion Awards, un contest che premierà giovani talentuosi italiani della moda sostenibile per la quale noi siamo il primo e unico paese al mondo impegnato nella riconversione del settore in un alternativa che rispetti il pianeta in termini di vivibilità e del sociale per le persone che vi lavorano. Premiazione il 24 settembre al Teatro alla Scala, un mega party a cui si partecipa solo su invito e per chi avrà la fortuna di esserci nn sarà solo una festa extralarge, ma anche extrafine e very funny. Piazza della Scala omaggia il primo oscar della moda, il Green Carpet Awards, con l allestimento di un vero giardino all italiana (costo 30 Mln.) questa volta nn usa e getta, ma per le piante è prevista una nuova successiva collocazione. Se poi restassero lì per sempre, tanto di guadagnato per la città. Previste 63 sfilate anche nelle strade, 94 presentazioni e 20 eventi alcuni gratuiti per un totale di 159 collezioni con un indotto per la città di 50 mln di euro. Le location: Sala Cariatidi di Palazzo Reale, la Fabbrica del Vapore, Spazio Cavallerizze del Museo Scienza e Tecnologia, UniCredit Pavilion head quarter che ospiterà il progetto Fashion Hub Market con 14 brand internazionali emergenti e il migliore sarà premiato il 21 sett. in occasione dell inaugurazione.

Piazza della Scala con il suo giardino di melograni:

Fashion Week live sul website MILANOMODADONNA.IT, CON STREAMING DELLE SFILATE, VIDEO SU MAXISCHERMO IN VITTORIO EMANUELE E UNICREDITPAVILION.

Altre fiere raggruppate nella MFW sono:

TheOne (22-25 sett.) Polo del pret à porter alta gamma, pellicceria e accessori (ex Mipap e Mifur ved. link: https://commonspeeches.wordpress.com/2017/02/20/il-salone-che-non-ce-mifur-mipap-per-la-prima-volta-insieme-di-edy-rulli/

Micam e Mipel (17-20 sett.) polo calzaturiero e pelletteria a Rho-Fiera ved. link: https://commonspeeches.wordpress.com/2017/02/11/the-micam-83-edizione-febbraio-017-di-edy-rulli/

commonspeeches.wordpress.com/2017/09/18/micam-84-soffia-vento-di-ripresa-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/09/19/mipel-112-the-run-settembre-2017-di-edy-rulli/

 

HOMI  (15-18 sett.) fiera degli stili di vita a Rho-Fiera ved. link: https://commonspeeches.wordpress.com/2017/01/29/homi-good-bye-di-edy-rulli/

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Lampadario esposto a HOMI sett. 2017, gioiello del nostro artigianato.

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WHITE (22.25 sett.) nel Tortona Fashion District ved. link: https://commonspeeches.wordpress.com/2017/09/01/white-milano-settembre 2017/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/07/02/white-man-woman-moda-a-milano-di-edy-rulli/

 

IL POST SARA’ AGGIORNATO  CORREDATO DI SERVIZIO FOTOGRAFICO DOPO LO SVOLGIMENTO DEI RISPETTIVI EVENTI.

TESTO INTEGRALE COMUNICATO NOTA DI CHIUSURA 8° EDIZIONE HOMI:

HOMI SI CONFERMA LA CASA DELLO STILE CHE SPERIMENTA
Con 62.000 visitatori da 34 Paesi
chiude l’ottava edizione del Salone degli Stili di Vita

Chiude oggi HOMI, Il Salone degli Stili di Vita di Fiera Milano con un’edizione che si è caratterizzata per la varietà delle proposte innovative e delle aree di sperimentazione.
La manifestazione ha accolto 62.000 visitatori, con una percentuale di 18% esteri, provenienti da 34 Paesi: dall’Europa i Paesi più rappresentati sono stati Spagna, Francia, Germania, Grecia e Portogallo e dal resto del mondo sono giunti operatori da Russia, Cina, Giappone e Stati Uniti, questi ultimi ben rappresentati. New entry tra i paesi di provenienza dei visitatori è stato il Centro America.

Il Salone degli Stili di Vita si è confermato un appuntamento ricco di proposte in linea con le attese degli operatori alla ricerca di prodotti caratterizzati da un alto tasso di sperimentazione e novità particolarmente originali e dai contenuti esperienziali: un progetto di manifestazione riconosciuto, apprezzato e ormai consolidato, in grado di dare spazio anche a un nuovo e più evoluto concetto di italianità, senza dimenticare la tradizione dell’oggettistica nel nostro Paese.
Protagoniste della edizione numero 8 di HOMI sono state ancora una volta le aziende, 1.370 espositori di cui il 34% esteri, provenienti da 37 Paesi, tra cui Spagna, Francia, Germania, India sono maggiormente rappresentati.

HOMI rappresenta un punto di riferimento per scoprire i nuovi trend, a cui sono stati dedicati spazi a tema, come HOMI Trends, che ha raccolto le tendenze di stile individuate da WGSN, HOMI Smart, con prodotti e iniziative legati al tema del connubio tra tecnologia e design, Creazioni, sezione che HOMI dedica in ogni edizione ai giovani creativi, Da Uno a Cento, iniziativa dedicata a pezzi unici o a tiratura limitata, HOMI ASIA Design, che ha dato spazio ai designer che si ispirano a stili e tecniche del più grande continente.
Forte interesse anche per HOMi Fashion&Jewels, il satellite di HOMI dedicato ai numerosi espositori di bijoux e accessori per la persona, sempre ricco di spunti, che ha costituito il principale punto di incontro per i convegni e i workshop che hanno animato la manifestazione.
Infine, ampio spazio ai designer emergenti, sia attraverso l’area dedicata all’iniziativa Design Competition – Condivisione, sia attraverso la collaborazione con il POLIDesign e alla sua indagine sui nuovi materiali. Non sono poi mancate la aree Sperimenta e Sperimenta Design, oltre ai vincitori del concorso HOMI Design Award, che hanno ulteriormente ampliato la proposta di nuove forme di stile.

Con la sua carica di innovazione e creatività il Salone degli Stili di Vita sarà di nuovo protagonista in fieramilano dal 25 al 28 gennaio 2018.

 

 

 

 

 

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WHITE MILANO SETTEMBRE 2017

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testo integrale comunicato stampa WHITE del 20-7-2017

WHITE MILANO DI SETTEMBRE 2017: UNA DATA IN PIÙ E SSHEENA SPECIAL GUEST CON URBAN CATWALK.

Saranno quattro le giornate della prossima edizione di settembre 2017 di WHITE MILANO – on stage dal 22 al 25/09 nel Tortona Fashion District – il principale salone di moda patrocinato dal Comune di Milano e dedicato alle collezioni femminili e agli accessori contemporary che, attualmente, conta più di 500 espositori e oltre 22mila visitatori.
L’allungamento del timing si inserisce nell’ottica del coordinamento tra le fiere del settore moda, ed è il risultato dell’incessante lavoro svolto dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, dal Sottosegretario Ivan Scalfarotto, dall’ICE, dalle principali Fiere italiane di settore, nonché dal Comune di Milano, per fare sistema e rendere la metropoli meneghina sempre più appealing per i buyer internazionali. Infatti, grazie a un accordo recentemente attuato tra le istituzioni, Milano sarà il palcoscenico di: MILANO XL – La festa della creatività italiana, un format destinato a raccontare le filiere produttive d’eccellenza che rendono unico il made in Italy, in concomitanza con la settimana della moda milanese.
E, a questo appuntamento, WHITE brillerà con il talento creativo della designer Sabrina Mandelli e del suo brand SSHEENA che, con il suo sportswear contemporaneo e una sofisticata attenzione ai dettagli è stato selezionato da WHITE come Special Guest e sarà protagonista di una Urban Catwalk a settembre, inserita nel calendario eventi grazie alla collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana. Questa sfilata verrà realizzata grazie al contributo del partner Confartigianato Imprese e ICE – Agenzia. L’evento di Milano e per Milano che, dalla Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale approderà in Piazza Duomo per un fashion show aperto alla cittadinanza, è stato voluto da WHITE per sottolineare il forte legame che, sin dagli esordi, lega il trade show alla città, come già avvenuto nel 2016, con la passerella di YOHANIX. Questa sinergia tra WHITE e la città si è accresciuta nel corso degli anni, catalizzando costantemente l’interesse e l’attenzione degli operatori internazionali sulla metropoli della moda e fornendo sempre nuove opportunità di business e comunicazione. Per veicolare questo messaggio è stata prescelta l’estetica di Sabrina Mandelli, anch’essa milanese DOC. Inoltre, la creatività contemporanea di SSHEENA si sposa alla perfezione con la visione progettuale che WHITE ha da sempre impresso a ogni manifestazione.
Infatti, la label ha già raccolto consensi unanimi con la vittoria del premio speciale Time Award 2016 – progetto di brand accelerator lanciato da WHITE nel 2015 in collaborazione con Camera Italiana Buyer Moda e il patrocinio del Comune di Milano e messo in palio da ITA-Italian Trade Agency.Successivamente, è stata protagonista, nell’aprile 2017, di un trunk show, sempre targato Time, a Los Angeles, nel prestigioso multi store H LORENZO, dove è stato presentato a un folto pubblico di buyer e operatori di settore. Successivamente il brand è volato a New York, per una perfomance da HOTOVELI, prestigioso concept store nel cuore del Village newyorkese.
«Il successo riscontrato da SSHEENA durante i road show di Los Angeles e New York – spiega Brenda Bellei, Ceo di WHITE – dimostra quanto sia appealing, sia per i marchi di ricerca sia per i top buyer worldwide, il percorso di internazionalizzazione intrapreso in questi anni dal salone. Il passo successivo (e naturale) per WHITE è stato scegliere il marchio Special Event dell’edizione di settembre 2017, che sarà protagonista di una urban catwalk, con il sostegno attivo di Confartigianato Imprese e di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane».
WHITE MILANO – sede uffici via Tortona 27 – 20144 Milano – press@whiteshow.ithttp://www.whiteshow.it– tel 02/34 59 27 85
Per maggiori informazioni: Raffaella Imo’ Responsabile Ufficio Stampa raffaella.imo@whitepress.it press@whiteshow.it
Milano, 20 Luglio 2017

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Sfilata SSHEENA per la Urban Catwalk Sabrina Mandelli, con il sostegno attivo di Confartigianato Imprese e di Ice-Agenzia, per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane, negli splendidi spazi della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale.

 

 

 

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SARZANA FESTIVAL DELLA MENTE – XIV edizione – di Edy Rulli

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LINK CORRELATI:

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/07/14/festivaldellamente-2016-sarzana-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/05/03/world-wide-web-festival-di-camogli-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/06/20/festival-della-comunicazione-di-camogli-wired-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/03/25/mantova-capitale-2016-di-edy-rulli/

Se i primi tre giorni di settembre le strade di Sarzana saranno piene di gente, nn sarà solo merito dei promotori del Festival della Mente, la Fondazione Carispezia d Comune di Sarzana, ma del Festival stesso dal tema “La Rete”, il primo dedicato alla creatività e alle idee, una performance multidisciplinare, che sarà stato in grado di catturarci e farci cadere nella sua rete. Festival dell immateriale prima, ma destinato a trasformarsi poi in cose materiali e tangibili alla portata di tutte le menti dopo che i 65 relatori italiani e internazionali si saranno espressi sulle varie discipline ciascuno nel proprio ambito di conoscenze. Scienziati, scrittori, artisti, tutti a caccia della bellezza che pur esiste nella matematica, nella filosofia, nel pensiero antico, nella psicologia, nel design. nella storia, antropologia, letteratura, musica, teatro, ecc. che fatidicamente ci faranno cadere nella trappola rappresentata dalla XIV° edizione di questo frequentatissimo Festival. La “Rete” è infinitamente declinabile e neppure un fiume di giga (tanto per nn citare il solito e anacronistico ‘fiume d inchiostro’) riuscirebbe a sviluppare, ma nn è questo, ma quello di permettere la condivisione di saperi, ascoltare la pluralità delle voci presenti nella società moderna al netto delle ideologie e dei credo del passato, è lo scopo che si  prefigge il Festival e scusate se è poco!

Nn è rete solo quella del WEB, della televisione piuttosto che quella avventurosa di Spiderman, ma anche quella della solidarietà che la scienza, interagendo con i medici, crea attorno al malato e quella ancora più intricata di relazioni umane con al centro la persona con le sue tante, avvincenti e irripetibili storie di cui abbonda la letteratura mondiale. Rete è anche Social che ha cambiato il nostro modo di vivere e a volte si rivela trappola per adolescenti. E’ connessione, complesse strutture matematiche e tecnologiche che rendono possibili innumerevoli operazioni un tempo impensabili. Siamo tutti iper connessi e irrimediabilmente interconnessi tanto che la società moderna può ben dire  di essere caduta in una rete da cui nn è più possibile uscire. La natura umana fondamentalmente nn è cambiata dalla comparsa dell uomo sul pianeta, ma oggi ci pensa la tecnologia dell informazione a formattare il nostro modo di pensare, dà un nuovo format, una quasi omologazione del pensiero di massa cambiandolo per fortuna solo nella forma e, si spera, nn nella sostanza. La rete incide sull evoluzione dell essere umano a tutti i livelli e mai prima d ora le opinioni sono state tanto variegate e libere da vincoli di censura; questa overdose di libertà ha prodotto nel WEB una quasi anarchia dando nel contempo origine  qualche problemino. Incide inoltre a generare guerre e rivoluzioni, quella siriana, la madre di tutte le guerre, iniziata con primavera araba con una sua regia a migliaia di chilometri di distanza resa possibile appunto dal WEB. E in corso la più grande guerra tra Occidente ed Oriente che ha originato il più eclatante e problematico dei fenomeni, quello dell immigrazione incontrollata, alimentato da un iperdosaggio di informazioni che spingono masse di disperati verso Eldoradi tanto presunti quanto irraggiungibili. E’ questo uno dei tanti effetti perversi dell amata rete che dopo aver catturato può trasformare l universo in inferno. L antica Via della Seta che univa l Asia-Europa-Africa di fatto si è trasformata geograficamente da sistema nervoso a pericoloso nodo nevralgico-strategico  che farà la storia dei prossimi decenni. Dal cinema muto si è passati al ‘social muto’ dopo la fase del cinema sonoro e i suoi miti in un epopea indimenticabile lasciando un vuoto nn colmato neppure dalla rampante televisione che benché criticata e nn a caso chiamata ‘spazzatura’, rivela a volte essere modello di rara inventiva spesso sconosciuta agli spettatori. Si instaurano rapporti, si costruiscono progetti usando una comunicazione asintomatica che di norma ci sottrae lo sguardo e la voce dell interlocutore. Sembra quindi ragionevole pensare di dover rafforzare la nostra rete emozionale sempre se nn vogliamo trovarci a competere con i web robot e l intelligenza artificiale già presente in rete in modo autonomo. Da nn dimenticare il ruolo strategico delle reti clandestine in tempo di guerra, ma anche di pace, l assoluta importanza della rete calcistica capace di riempire gli stadi con centinaia di migliaia di persone e la tela del perfido ragno della politica che nn riesce più a catturare i voti degli italiani sempre più latitanti alle urne. La rete permette di fare l apologia delle nostre città e territori dove è possibile creare sinergie fra varie realtà, quella un tempo espressa con un elementare ‘l unione fa la forza’ è oggi quella stessa forza sinergica tra Stato-Istituzioni-Imprese che sta conducendo il Paese fuori dalla crisi.

Circa 500 volontari saranno impegnati nell organizzazione del Festival di cui 300 giovani usufruiranno di corsi di formazione per essere in grado di effettuare interviste, video, filmati, intrattenimento e gioco bambini. Come per la precedente edizione tutto il materiale prodotto sarà fruibile on line.

Informazioni dettagliate su http://www.festivaldellamente.it

COMUNICATO STAMPA DELOS

Il compositore e pianista inglese Michael Nyman, rappresentante del minimalismo musicale, e la giovane violinista italo-rumena Anna Tifu presentano in anteprima mondiale per il pubblico della XIV edizione del Festival della Mente (Sarzana, 1-3 settembre 2017) il loro “Concerto per pianoforte e violino”. Una performance nata dall’incontro delle sensibilità musicali affini di due artisti straordinari, che ha visto la riscrittura da parte di Nyman di alcuni suoi inediti e l’ideazione di uno spettacolo originale.
Michael Nyman e Anna Tifu sono tra i 65 ospiti che animeranno la cittadina ligure per tre giornate con 41 appuntamenti tra incontri, workshop, spettacoli e momenti di approfondimento culturale, tutti dedicati al tema di questa edizione del festival che è la rete.
Il Festival della Mente è diretto da Benedetta Marietti con la consulenza scientifica di Gustavo Pietropolli Charmet, ed è promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana.

Domenica 3 settembre – ore 21 in piazza d’Armi alla Fortezza Firmafede di Sarzana (euro 7,00).

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ANIMA – Open to Innovation – Tecnologie italiane in un mondo 4.0 – di Edy Rulli

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Anima è la federazione di 36 Associazioni  Nazionali Industria Meccanica Varia ed Affini rappresentata in macro settori a cui fanno  capo. Un grande ombrello tecnologico con al centro la sua “anima” che aiuta le aziende con molteplici attività. Dalla formazione all assistenza per affrontare mercati esteri, sostegno nell allontanamento dei mercati a basso costo e tutela prodotti italiani, all individuazione di prodotti fake (etichette false), assistenza fiscale e altro ancora. L industria meccanica italiana ha riconoscimenti in tutto il mondo. Sono 179 i prodotti in cui battiamo in qualità la temutissima Germania, solo in Lombardia esistono 80.000 unità produttive che unite al Veneto e Emilia Romagna vanno a formare un polo di tutto rispetto che supera quello tedesco di Stoccarda. Le difficoltà del dopoguerra hanno rafforzato il nostro DNA e la nostra genialità (come se ce ne fosse stato bisogno considerato i geni che ci hanno preceduto) ndr, e dal 45 ad oggi le nostre eccellenze nella meccanica e manifatturiero nn hanno mai smesso di dare buoni frutti. Siamo tra i primi 10 nel mondo per macchine d imballaggio, pompe, compressori aria gas, valvole, refrigerazione. Le previsioni per il 2017 segnano un +3,7% pari a € 46,6 mld. Produzione cresciuta stabilmente con qualche scossone dal 2009, ma dal 2015 la risalita e già dal 2016 si è  iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel. E ciò grazie agli incentivi del Piano Nazionale Industria 4.0 – inesistente nei decenni precedenti – che danno a imprese e imprenditori il contributo a una crescita solida e strutturale. Con questo Piano la politica finalmente entra nel settore manufatturiero e con la Legge di Bilancio 2017 si attuano misure fiscali e finanziarie a beneficio di avvenuti investimenti superiori e inferiori a 500.000 € purché coerenti con l obiettivo di Ind. 4.0.  Una iniezione di tecnologia tradotta in cifre pari a +13,3% prevista di crescita del settore. Innovazione tecnologica che migliora e rende più efficienti i processi produttivi, ma anche sviluppo di nuovi prodotti e servizi 4.0, elementi fondamentali nella competizione internazionale. Un export, quello italiano, con punte del 90% nei settori della tecnologia per l edilizia o componentistica specializzata. Al primo posto gli Stati Uniti superando Germania e Francia, stabile Regno Unito nonostante la Brexit. La decrescita della Russia peggiorata dalle note sanzioni di recente rinnovate, ci penalizzano come esportatori anche se si tenta a ridurne gli effetti negativi ricorrendo a soluzioni alternative come joint venture o partnership industriali. Industria 4.0 – la IV Rivoluzione Industriale – mira alla produzione automatizzata e interconnessa con una maggiore interazione tra mondo reale e quello digitale e rappresenta quindi una spinta a rinnovare, nn a dismettere, quelle industrie che possono sembrare obsolete. Prevede l integrazione digitale di processi produttivi e della supply chain, lo sviluppo di prodotti o modello di business con contenuto digitale innovativo, l implementazione di sistemi d analisi basata sui Big Data. I campi d applicazione sono molteplici: robotica, big data, simulazione, realtà aumentata, integrazione sistemi, manifattura additiva, cloud computing, cyber-security, Internet of things.

Durante il convegno ospitato nella bella struttura del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano i relatori hanno toccato tematiche correlate e solo alcune possono essere così sintetizzate: Sembrava che l Italia fosse in ritardo rispetto altri paesi nel portare l intelligenza artificiale (cloud) nelle aziende, ma ora sta recuperando alla grande dimostrando skills addirittura superiori e nn del tutto inaspettate considerato gli illustri predecessori a cui i nostro paese ha dato i natali. La Microsoft che opera su territorio nazionale ha registrato un boom di aziende che investono in trasformazione digitale, quelle che esportano all estero assicurano i propri crediti contro rischi insolvenza e per gestire 80 mld. di scambi commerciali un data base è più che mai necessario (e redditizio anche  per loro, of course) ndr. Un accenno alle tipicità di due paesi quali l Italia e la Germania, la prima con una spesa privata che supera quella pubblica, la seconda con una spesa pubblica superiore in funzione del fatto che l accoglienza di 1 mln di migranti su suolo tedesco ha reso necessari ragguardevoli investimenti nell edilizia per dar loro un alloggio, ma anche scuola, sussidi, ecc. Dopo la riunificazione questo stato era oppresso da un enorme debito pubblico e ora si può permettere l ulteriore onere rappresentato da questa scelta coraggiosa, ma sembra che il sistema regga visto che a fare la parte del leone in Europa sono proprio loro. E l Italia con tanti problemi, considerata la Cenerentola dell area euro, ce la farà? Ma, un idea, dobbiamo farcela venire, per uscire dalle secche.  Investire  anche nella manutenzione di strade e scuole e loro messa in sicurezza visto che tutto crolla anche senza terremoti. (NDR)

Riusciranno i nostri eroi..

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LINK CORRELATO:

https://commonspeeches.wordpress.com/2015/12/18/a-n-i-m-a-conferenza-dell-organizzazione-industriale-della-meccanica-varia-ed-affini/

TESTO INTEGRALE UFFICIO STAMPA ANIMA DEL 13-7-2017

Innovazione e Industry 4.0: una scommessa importante. Il dialogo a #opentoinnovation

“Open to Innovation!” è il titolo dell’evento di Federazione Anima che ha coinvolto imprese, istituzioni ed enti, radunati al Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci, per fare il punto su Innovazione ed Industry 4.0. Il presidente di Anima, Alberto Caprari, ha fotografato il presente dell’industria meccanica italiana corredando le sue riflessioni sul tema 4.0 con i dati di consuntivo 2016 e previsioni 2017 realizzati dall’Ufficio studi Anima. L’intervento del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il discorso di Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria hanno tracciato un bilancio positivo su quanto fatto fino a qui ed al contempo segnato la strada da percorrere. “Open to Innovation!” è stato un evento arricchito sia da contributi specialisti che da uno stimolante confronto in tavola rotonda, avvenuto tra uomini d’impresa. Sono spunti e testimonianze concrete di aziende , che non hanno aspettato gli incentivi per lanciare la rivoluzione 4.0, ma l’hanno interpretata secondo le esigenze della fabbrica o dei clienti. Una scommessa importante, che per molti sta già dando utili frutti.

Alberto Caprari, presidente Anima/Confindustria: Come Federazione Anima, a tutela dell’industria meccanica italiana, abbiamo quattro richieste destinate al governo: per primo chiediamo il prolungamento dell’iperammortamento, una misura che ha dato prova di essere stimolo forte per le aziende e di cui stiamo vedendo i benefici concreti. Anche psicologico. Chiediamo poi che venga attuata la SEN (Strategia Energetica Nazionale) realizzando i provvedimenti attuativi utili a mantenere l’accordo di Parigi COP 21, al fine di promuovere le migliori tecnologie italiane. Rimane urgente il controllo di mercato da effettuare tramite strumenti efficaci, per la tutela dei prodotti di qualità ed Marchio CE delle produzioni italiane originali. In ultimo, abbiamo necessità di essere supportati da una miglior efficienza nella Pubblica Amministrazione per far risparmiare tempo ed energie alle aziende. Con queste azioni le nostre aziende potranno consolidare ed accelerare la crescita.

Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria: Le tecnologie digitali sono un driver fondamentale di crescita, la chiave per aumentare la nostra produttività e con questa la competitività del paese. Industria 4.0 è una sfida che possiamo vincere, perché Industria 4.0 siamo noi. Le imprese italiane sanno interpretare la produzione con modalità “sartoriali”, sfruttando le potenzialità dei mercati di nicchia, caratteristiche in cui eccelliamo da sempre. Per questo, se saprà giocare bene le sue carte nella partita di Industria 4.0, l’Italia potrà diventare la boutique dell’industria del mondo, realizzando, in chiave industriale, prodotti sempre più personalizzati. I dati dimostrano che le imprese stanno rispondendo bene, stanno investendo per essere all’altezza della sfida. Ora è vitale non depotenziare questo effetto: perciò è importante prorogare gli interventi selettivi, come ad esempio gli iperammortamenti: sono determinanti per completare il circolo virtuoso della crescita e rilanciare la competitività del paese. 

Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico: Rimettere l’industria al centro significa continuare a investire sulla produttività e sulla competitività delle imprese. Aiutateci a far atterrare il 4.0 nel Paese reale. Il Piano Nazionale Industria 4.0 con i suoi incentivi non è una fiammata ma una strategia coerente. Serve un piano aperto e di lungo periodo. Voglio estendere il tempo di esecuzione. L’idea che l’Italia non possa fare un percorso di crescita con un manifatturiero che aggancia la domanda internazionale è un’idea che dobbiamo combattere. Abbiamo la possibilità di farlo. E il lavoro delle imprese e è fondamentale per il cambiamento culturale del Paese.

Marco Fortis, Vice Presidente Fondazione Edison: La specializzazione internazionale dell’Italia non è più concentrata, come nel passato, soltanto nella moda, nell’arredo-casa e negli alimentari-vini ma sempre di più in settori come la meccanica, i mezzi di trasporto e la farmaceutica. L’Italia, dopo le misure di politica economica per rilanciare consumi e investimenti, risale nelle classifiche internazionali della crescita del PIL e dei consumi. E ora si attende l’ulteriore impulso del Piano Industria 4.0. Il divario di fondo residuo della crescita del PIL dell’Italia rispetto alle due altre grandi economie dell’Euroarea (Germania e Francia) non dipende più, come in passato, dalla debolezza della domanda privata ma, oggi, dall’impossibilità di fare spesa pubblica.

Salvatore Majorana, Direttore Technology Transfer Istituto Italiano di Tecnologia: I robot sono una palestra perfetta su cui studiare meccanica, elettronica, intelligenza artificiale, sensoristica, grandi dati, elementi che servono alle aziende: è una piccola industria che abbraccia diverse discipline. Pensiamo di poter contribuire al sistema di rinnovamento delle imprese del Paese. Lavoriamo su nuovi materiali e questo migliora il prodotto e fa recuperare quote di mercato. Lavoriamo a braccetto con le imprese e sviluppiamo insieme percorsi per mettere nelle loro mani qualcosa di nuovo su cui costruire il futuro.

Luigi Paro, Amministratore Delegato di Spencer Stuart Italia: Gli effetti della trasformazione digitale stanno portando numerosi cambiamenti per le aziende. Siamo di fronte, non solo a cambiamenti legati alle nuove tecnologie ma anche rispetto al fattore umano che resta centrale per guidare questi processi e che necessita di essere guidato da mani esperte. La digital trasformation va oltre la semplice applicazione delle nuove tecnologie e diventa un fattore culturale necessario per una piena comprensione del cambiamento. Una leadership 4.0 è necessaria per pianificare le strategie industriali e di business, e per riuscire a comprenderne rischi e opportunità. Spencer Stuart offre ai suoi clienti il Digital Transformation Assessment per valutare il livello di educazione digitale degli executive e le competenze digitali necessarie per guidare e operare in un contesto competitivo caratterizzato da una presenza sempre più importante e diffusa di strumenti, logiche e prassi di lavoro derivate dal digitale.

Walter Albé, Technology & Industrial Director del Gruppo Ariston ThermoAriston: Da sempre Ariston Thermo ha posto la Ricerca e Sviluppo al centro del proprio impegno. Il grande merito del Gruppo in questi anni è stato non solo quello di rimanere al passo con innovazione e digitalizzazione, ma di guidarla, ad esempio attraverso l’adozione della metodologia WCM nel 2010, oggi operativa in 13 stabilimenti, e volta a migliorare costantemente la produttività e a garantire la qualità dei prodotti e dei servizi, sempre nel rispetto dell’ambiente. Un’ulteriore dimostrazione è l’inaugurazione del nuovo centro di ricerca e sviluppo ATIT ad Agrate, nato con l’obiettivo di investire significativamente nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia e sempre in sintonia con la strategia di crescita sostenibile del Gruppo.

Marco Nocivelli, Amministratore Delegato Epta Group: Abbiamo iniziato questa Rivoluzione già nei primi anni 2000. Il percorso che ci ha condotto dall’installazione del primo robot alle linee automatizzate di cui oggi disponiamo in tutti i nostri siti produttivi è stato lungo e complesso, ma il tempo ci ha dato ragione e oggi è chiaro che l’innovazione è davvero il futuro per un’industria manifatturiera che vuole vincere la sfida della competitività internazionale. Noi imprenditori dobbiamo farci guidare dalla curiosità e cercare nuove strade e nuove soluzioni, per un miglioramento continuo. Adottare l’Industry 4.0 non significa solo acquistare nuovi macchinari, ma cambiare il modo di gestire le procedure, le fabbriche e cambiare anche il modo di vedere le cose.

Fabio Moioli, Direttore Divisione Enterprise Services di Microsoft: L’Italia vanta molteplici esperienze di eccellenza, realtà che oggi possono far leva sulle nuove tecnologie – Cloud Computing, Internet of Things, Machine Learning, Realtà Mista e Intelligenza Artificiale – per crescere e competere con successo in un mercato internazionale sempre più dinamico. L’Industry 4.0 rappresenta quindi una grande opportunità per ripensare la fabbrica e l’intero modello di business. È quella che viene definita la Quarta Rivoluzione Industriale, dove  la ‘Tecnologia Intelligente’ rappresenta una leva di cambiamento dirompente con un forte impatto sulla società. Microsoft sostiene la trasformazione digitale in atto accompagnando le aziende italiane verso la creazione di nuovi ecosistemi di intelligenza e mettendo la propria tecnologia al servizio di realtà di qualsiasi settore e dimensione. In un mondo sempre più connesso, con processi sempre più automatizzati e macchinari sempre più intelligenti si aprono infatti opportunità importanti per il Made-in-Italy. Grazie alla tecnologia, l’operatività lascia spazio alla creatività ed è in questa logica che intendiamo democratizzare l’intelligenza, ampliando le capacità delle persone. Crediamo infatti in un futuro in cui persone e macchine possano collaborare per raggiungere obiettivi sorprendenti.

Massimo Reale, Direttore Rischi Euler Hermes Italia: Oggi i dati sono i veri asset di qualsiasi azienda insieme alle risorse umane. E oggi fare assicurazione del credito vuol dire saper legger, interpretare e massimizzare l’uso dei dati e delle informazioni a sostegno delle coperture di credito erogato. Grazie ai big data e alle machine learning stiamo incrementando la capacità di  prevenire le insolvenze delle aziende, e ciò ci permetterà di  abbattere considerevolmente le perdite da parte dei clienti;  i primi risultati sono molto promettenti . Per noi l’industria a meccanica è uno dei settori migliori e più virtuosi per l’Italia, sia per il mercato interno che estero. Tutto il comparto si sta evolvendo verso uno sviluppo digitale crescente e diversificato, in processi e organizzazioni sempre più automatizzati e interconnessi; ne consegue che anche il credito deve svilupparsi in questa direzione. La nostra sfida è sviluppare tutte le soluzioni che favoriscano la predittività delle insolvenze e dunque aumentino la sicurezza delle transazioni economiche , a beneficio di una crescita sana del business delle nostre aziende clienti.

Gabriele Caragnano, Partner PwC: Riscontriamo un forte interesse da parte delle aziende italiane verso il Piano di Industria 4.0, visto come una opportunità per dare avvio ad una trasformazione digitale delle fabbriche.  Per supportare le aziende abbiamo con ICIM, ANIMA e UCIMU avviato un portale (http://www.i4punto0.it) che raccoglie tutte le informazioni chiave sui temi di Industria 4.0 e lanciato con ICIM un servizio integrato di Assessment e Attestazione degli investimenti 4.0 per l’attivazione degli incentivi fiscali (iper- e superammortamenti), con l’obiettivo di garantirne una corretta applicazione ed evitare il rischio di contenziosi.

 

TESTO ORIGINALE ANIMA DEL 27-7-2017

La Farnesina a sostegno della meccanica della Federazione Anima

Siglata oggi la dichiarazione di intenti tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Anima per favorire l’internazionalizzazione dell’industria meccanica italiana.

Milano, 27 luglio 2017 – Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e Anima, la Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica, hanno firmato la dichiarazione d’intenti per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese della meccanica varia e affine.Maeci e Anima intendono intensificare i rapporti di collaborazione per incrementare il supporto all’internazionalizzazione delle imprese associate ad Anima, nell’ambito delle attività che il Maeci svolge a favore di tutte le imprese presenti sui mercati internazionali o che ne hanno l’intenzione. «Riteniamo un privilegio poter siglare un impegno concreto con la Farnesina, per favorire la promozione dell’industria meccanica italiana nel mondo», dichiara il presidente di Anima, Alberto Caprari. « È un segno forte di vicinanza delle istituzioni alle realtà industriale nazionale. Manifesta consapevolezza di quanto l’export sia importante per il nostro tessuto manifatturiero. Oggi noi della meccanica italiana cerchiamo incessantemente nuovi mercati geografici e segmenti applicativi, per le nostre efficienti tecnologie. Ci sentiamo come tanti Cristoforo Colombo, alla scoperta di chi apprezza il Made in Italy nel mondo.  Per poter continuare a produrre, ma anche vendere in Italia, è divenuto indispensabile sostenersi sempre più con le vendite internazionali e i dati Anima lo mostrano chiaro: ormai il 60% delle nostre produzioni esce dai confini nazionali. Significa mediamente sei prodotti su dieci ed è una percentuale destinata a crescere, trainando lo sviluppo tecnologico sempre più verso produzioni premium, con le quali ci distinguiamo. Nel 2017, le previsioni mostrano un notabile incremento del 2,5%, che  infonde fiducia. Ringraziamo quindi vivamente tutto il corpo diplomatico e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per il supporto fattivo e reale messo a disposizione delle nostre imprese, che sempre più stanno sfruttando» Il Maeci favorirà la partecipazione propria e della rete diplomatico-consolare italiana a iniziative che abbiano come oggetto l’analisi di mercati esteri e l’individuazione di possibilità di business all’estero nei settori di interesse nei quali operano le imprese associate ad Anima. Questo è il cuore dell’accordo tra Maeci e Anima che sarà perseguito nei prossimi anni.«La dichiarazione di intenti con Anima nasce dall’incontro del Ministro Alfano con il Direttivo della Federazione lo scorso gennaio in cui si sono condivise idee e esperienze sul tema dell’internazionalizzazione, per un settore, quello della meccanica, che vede l’Italia protagonista sul panorama internazionale», afferma Vincenzo De Luca, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del Maeci. «La collaborazione tra la Farnesina e la sua rete diplomatico-consolare e le associazioni che rappresentano le imprese incarna perfettamente la centralità della diplomazia economica e i suoi concreti e positivi risvolti per il tessuto produttivo italiano».

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PUBBLICITA’ CON LA P MAIUSCOLA – Pirelli – A Long History of Enterprise – di Edy Rulli

WP_20170704_20_22_06_Prohttps://commonspeeches.wordpress.com/2015/06/25/eventi-a-milano-una-musa-tra-le-ruote-di-edy-rulli/ – LINK CORRELATO –

La Fondazione Pirelli  dal 2009 nel quartiere Bicocca di Milano dove ha sede l Headquarters del Gruppo, dispone di un prestigioso Archivio Storico nella comunicazione visiva con 3,5 km di materiale e 16.000 volumi sulla tecnologia della gomma e dei cavi dall ‘800 ad oggi. Una lunga storia che attira ricercatori e studiosi da tutto il mondo e la lunga lettera “P” del suo logo ce lo ricorda costantemente e nn si sa se vengono per imparare a fare comunicazione piuttosto che pubblicità o fare impresa piuttosto che cultura – o tutte le cose insieme – ma poco importa dal momento che questo cospicuo patrimonio aiuta a risolvere importanti paradigmi quali pubblicità-impresa, impresa-cultura. Particolare motivo di vanto è la prevalenza di ricercatori italiani operante in Italia, una forza ricerca al 90% madeinitaly nn a rischio trasferimento all estero essendo il divieto espressamente contemplato dalla Statuto della Società. Alla pubblicazione del libro nel 2015 ‘ Una musa tra le ruote’ (ved.link ) sui 100 anni di campagne pubblicitarie dall 1872 al 1972 con immagini che raccontano uno spaccato della cultura d impresa e la sua storia nella storia della comunicazione, segue La Pubblicità con la P maiuscola, dagli anni ’70-2000 sul ruolo d avanguardia della Pirelli, presentata nella bella cornice balneare della piscina Caimi di recente ristrutturata e del Teatro Franco Parenti. Nel ’77 cessano le apparizioni televisive di Carosello che ci aveva tutti molto divertiti, ma anche addomesticati e un po’ ammaestrati avendo agito sull immaginario collettivo secondo precisi e precostituiti standard pubblicitari, per lasciare spazio alla grande trasformazione, al nuovo modo di fare TV e permettere così alla pubblicità di diventare quella grande macchina linguistica un po’ meno occulta del passato (solo un po’ meno) ndr , come lo è oggi. Per la serie ‘facci sognare’, anche parlando di pneumatici si può sognare o meglio, viaggiare sulle ali della fantasia stando al volante, e questo è merito di chi sa cogliere quanto di più raffinato e accattivante ci sia nel linguaggio e offrirlo sotto forma di messaggio pubblicitario. Il brand Pirelli arriva importante e chiaro al consumatore, sempre più spesso si è parlato di innovazione, sicurezza, tecnologia, proiettato nel futuro e la sua pubblicità è una storia nella storia che si rispecchia in tutto e per tutto in quella dell azienda oggi una multinazionale, tra le prime quattro per importanza in Italia.

La Pubblicità con la P maiuscola è curato dalla Fondazione Pirelli che con questo volume aiuta a ripercorrere la storia della comunicazione aziendale e si occupa inoltre di pubblicizzare i prodotti, illustrare la rivista Pirelli ecc. La struttura sorge attorno alla storica torre di raffreddamento dello stabilimento Bicocca con un Auditorium che ha ospitato nel 2016 un esecuzione di Beethoven e nel 2014 nell ambito del festival MITO l orchestra filarmonica di Torino nel polo industriale di Settimo Torinese. Porta avanti progetti di aggiornamento per docenti, percorsi didattici e creativi per le scuole sulla storia e tecnologia del pneumatico, la grafica, la pubblicità, sostenibilità e sicurezza stradale. Un bacino d utenza internazionale attinge informazioni dal suo Archivio storico che spaziano dalla storia economica e industriale all architettura, dalla storia del lavoro e delle relazioni  industriali, alla grafica, al design.

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Uscita stabilimento Pirelli di via Ponte Seveso (Luca Comerio, 1905)

 

 

 

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EVENTI A MILANO – Giugno 2017 – di Edy Rulli

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Villa Clerici – Via Terruggia – Niguarda – sede della Galleria d Arte Sacra dei Contemporanei (GASC) ospita periodicamente concerti nell ambito di Museo in Concerto che il 18 giugno ha visto esibirsi la pianista Chiara Orsetti con musiche di Chopin.

 

Palazzo delle Stelline – c.so Magenta 61 MIlano – bellissima struttura che ospita numerosi eventi con pregevoli interni (foto), oltre ai rinomati chiostri.

 

 

Alla Fondazione Feltrinelli di via Pasubio presentazione e lancio sul mercato italiano di due nuovi device Surface Laptop e Surface Pro della Microsoft in collaborazione con il marchio Alcantara. La tastiera Signature Type Cover per Surface Pro Alcantara assicura una digitalizzazione più rapida, fluida e confortevole offrendo al contempo una straordinaria combinazione di estetica, sensorialità e funzionalità.

Festa per il restauro del  N Y X  Hotel in piazza IV novembre a Milano.

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Presentata la collezione Bulova 2017 presso lo showroom Dream Factory di c.so Garibaldi 117 a Milano in cui spiccano orologi dalle caratteristiche inimitabili: Il primo orologio curvo al mondo (brev. Bulova) che vibra a frequenza di 262 KHz. Bulova Moon Watch, l orologio che è andato sulla luna con cinturino in pelle nera stile militare Nato. Marine Star con impermeabilità 20 Atm. Classic: orologi senza tempo movimento automatico con 40 ore di riserva di carica.

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WHITE MAN & WOMAN – Moda a Milano – di Edy Rulli

Stralcio cartella stampa WHITE giugno 2017
WHITE MAN & WOMAN SI CONFERMA PIATTAFORMA MULTIMEDIALE PER SFILATE E BRAND IN ESPOSIZIONE, CON PROGETTI SPECIALI E CONNESSIONI ALLE SHOWROOM. L’ESTERO MANTIENE LE PRESENZE, MENTRE L’ITALIA REGISTRA UN CALO GENERALIZZATO A LIVELLO DI SISTEMA

Si è conclusa in passerella l’edizione di giugno 2017 di WHITE MAN & WOMAN, con il successo di POAN e WOOD WOOD, in calendario nella Milan Fashion Week grazie alla collaborazione sempre più attiva tra WHITE e la Camera Nazionale della Moda Italiana. Il salone di moda contemporary, patrocinato dal Comune di Milano e partner della prima associazione italiana che rappresenta 65.00 aziende del comparto moda, Confartigianato Imprese, a questa tornata ha registrato una sostanziale tenuta dei visitatori esteri, mentre l’Italia registra una flessione del 12%, rispetto a giugno 2016.

«Anche WHITE subisce una flessione – specifica Massimiliano Bizzi, Founder di WHITE – così come l’ha registrata l’intero sistema moda in questo mese di giugno, nonostante il nostro grande sforzo abbia portato al salone presenze estere di qualità. Realisticamente mi auguro, soprattutto nell’interesse delle aziende, che tutti noi attori principali del fashion system possiamo incontrarci per intraprendere strategie comuni e fare sistema, così come è stato fatto per il prossimo settembre, quando a Milano si concentreranno tutti i player del settore nello stesso periodo, un momento cruciale per il Made in Italy che vedrà un forte incoming di buyer. Questa è la dimostrazione che, se si lavora insieme a livello strategico, si riesce a catalizzare l’attenzione di tutti. Bisognerebbe attuare lo stesso metodo anche su giugno e gennaio, per giocare alla pari la partita fondamentale del menswear e delle pre-collezioni donna, prima che altre capitali della moda prendano il sopravvento»……
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