SARZANA FESTIVAL DELLA MENTE – XIV edizione – di Edy Rulli

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Se i primi tre giorni di settembre le strade di Sarzana saranno piene di gente, nn sarà solo merito dei promotori del Festival della Mente, la Fondazione Carispezia d Comune di Sarzana, ma del Festival stesso dal tema “La Rete”, il primo dedicato alla creatività e alle idee, una performance multidisciplinare, che sarà stato in grado di catturarci e farci cadere nella sua rete. Festival dell immateriale prima, ma destinato a trasformarsi poi in cose materiali e tangibili alla portata di tutte le menti dopo che i 65 relatori italiani e internazionali si saranno espressi sulle varie discipline ciascuno nel proprio ambito di conoscenze. Scienziati, scrittori, artisti, tutti a caccia della bellezza che pur esiste nella matematica, nella filosofia, nel pensiero antico, nella psicologia, nel design. nella storia, antropologia, letteratura, musica, teatro, ecc. che fatidicamente ci faranno cadere nella trappola rappresentata dalla XIV° edizione di questo frequentatissimo Festival. La “Rete” è infinitamente declinabile e neppure un fiume di giga (tanto per nn citare il solito e anacronistico ‘fiume d inchiostro’) riuscirebbe a sviluppare, ma nn è questo, ma quello di permettere la condivisione di saperi, ascoltare la pluralità delle voci presenti nella società moderna al netto delle ideologie e dei credo del passato, è lo scopo che si  prefigge il Festival e scusate se è poco!

Nn è rete solo quella del WEB, della televisione piuttosto che quella avventurosa di Spiderman, ma anche quella della solidarietà che la scienza, interagendo con i medici, crea attorno al malato e quella ancora più intricata di relazioni umane con al centro la persona con le sue tante, avvincenti e irripetibili storie di cui abbonda la letteratura mondiale. Rete è anche Social che ha cambiato il nostro modo di vivere e a volte si rivela trappola per adolescenti. E’ connessione, complesse strutture matematiche e tecnologiche che rendono possibili innumerevoli operazioni un tempo impensabili. Siamo tutti iper connessi e irrimediabilmente interconnessi tanto che la società moderna può ben dire  di essere caduta in una rete da cui nn è più possibile uscire. La natura umana fondamentalmente nn è cambiata dalla comparsa dell uomo sul pianeta, ma oggi ci pensa la tecnologia dell informazione a formattare il nostro modo di pensare, dà un nuovo format, una quasi omologazione del pensiero di massa cambiandolo per fortuna solo nella forma e, si spera, nn nella sostanza. La rete incide sull evoluzione dell essere umano a tutti i livelli e mai prima d ora le opinioni sono state tanto variegate e libere da vincoli di censura; questa overdose di libertà ha prodotto nel WEB una quasi anarchia dando nel contempo origine  qualche problemino. Incide inoltre a generare guerre e rivoluzioni, quella siriana, la madre di tutte le guerre, iniziata con primavera araba con una sua regia a migliaia di chilometri di distanza resa possibile appunto dal WEB. E in corso la più grande guerra tra Occidente ed Oriente che ha originato il più eclatante e problematico dei fenomeni, quello dell immigrazione incontrollata, alimentato da un iperdosaggio di informazioni che spingono masse di disperati verso Eldoradi tanto presunti quanto irraggiungibili. E’ questo uno dei tanti effetti perversi dell amata rete che dopo aver catturato può trasformare l universo in inferno. L antica Via della Seta che univa l Asia-Europa-Africa di fatto si è trasformata geograficamente da sistema nervoso a pericoloso nodo nevralgico-strategico  che farà la storia dei prossimi decenni. Dal cinema muto si è passati al ‘social muto’ dopo la fase del cinema sonoro e i suoi miti in un epopea indimenticabile lasciando un vuoto nn colmato neppure dalla rampante televisione che benché criticata e nn a caso chiamata ‘spazzatura’, rivela a volte essere modello di rara inventiva spesso sconosciuta agli spettatori. Si instaurano rapporti, si costruiscono progetti usando una comunicazione asintomatica che di norma ci sottrae lo sguardo e la voce dell interlocutore. Sembra quindi ragionevole pensare di dover rafforzare la nostra rete emozionale sempre se nn vogliamo trovarci a competere con i web robot e l intelligenza artificiale già presente in rete in modo autonomo. Da nn dimenticare il ruolo strategico delle reti clandestine in tempo di guerra, ma anche di pace, l assoluta importanza della rete calcistica capace di riempire gli stadi con centinaia di migliaia di persone e la tela del perfido ragno della politica che nn riesce più a catturare i voti degli italiani sempre più latitanti alle urne. La rete permette di fare l apologia delle nostre città e territori dove è possibile creare sinergie fra varie realtà, quella un tempo espressa con un elementare ‘l unione fa la forza’ è oggi quella stessa forza sinergica tra Stato-Istituzioni-Imprese che sta conducendo il Paese fuori dalla crisi.

Circa 500 volontari saranno impegnati nell organizzazione del Festival di cui 300 giovani usufruiranno di corsi di formazione per essere in grado di effettuare interviste, video, filmati, intrattenimento e gioco bambini. Come per la precedente edizione tutto il materiale prodotto sarà fruibile on line.

Informazioni dettagliate su http://www.festivaldellamente.it

COMUNICATO STAMPA DELOS

Il compositore e pianista inglese Michael Nyman, rappresentante del minimalismo musicale, e la giovane violinista italo-rumena Anna Tifu presentano in anteprima mondiale per il pubblico della XIV edizione del Festival della Mente (Sarzana, 1-3 settembre 2017) il loro “Concerto per pianoforte e violino”. Una performance nata dall’incontro delle sensibilità musicali affini di due artisti straordinari, che ha visto la riscrittura da parte di Nyman di alcuni suoi inediti e l’ideazione di uno spettacolo originale.
Michael Nyman e Anna Tifu sono tra i 65 ospiti che animeranno la cittadina ligure per tre giornate con 41 appuntamenti tra incontri, workshop, spettacoli e momenti di approfondimento culturale, tutti dedicati al tema di questa edizione del festival che è la rete.
Il Festival della Mente è diretto da Benedetta Marietti con la consulenza scientifica di Gustavo Pietropolli Charmet, ed è promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana.

Domenica 3 settembre – ore 21 in piazza d’Armi alla Fortezza Firmafede di Sarzana (euro 7,00).
 

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