FESTIVAL DELLA COMUNICAZIONE DI CAMOGLI – Wired – di Edy Rulli

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Festival e sagre di cui il nostra paese abbonda sono un modo laico di festeggiare e far  conoscere se stessi e il proprio territorio che si pone in diretta concorrenza con i riti religiosi e possono essere culturali, ma anche semplicemente intrattenimento e l autorizzazione a organizzarli nn la si nega a nessuno. Premi, onorificenze, riconoscimenti, nominations, ce n è per tutti nella premintopoli nostrana, basta partecipare. Il Festival della Comunicazione di Camogli che si tiene dal 7 al 10 settembre 2017, preceduto dalla super frequentata Sagra del Pesce di primavera che ha profumato l aria con la maxi frittura di ben 2 tonn. di pesce fritto e mangiato sulla pubblica piazza da numerosi visitatori appositamente giunti sul luogo, rappresenta per la cittadina un doppio salto di qualità. Camogli infatti era già nota in epoca precedente la scoperta del motore a vapore per possedere una prestigiosa flotta di velieri bianchi tanto da far invidia alla nordica Amburgo. Con l avvento del vapore nel 1840 e l inevitabile crisi nel settore mercantile, al posto di quella che oggi si chiamerebbe riconversione industriale, i liguri scoprono e iniziano ad investire nn senza lungimiranza, nell industria turistica con dichiarate tendenze festivaliere. Ora è bello ricordare l importanza di quei bianchi velieri che solcavano i mari di mezzo mondo, messaggere di news, storie di terre lontane (oggi territori) e delle loro ricchezze quando ancora nn c era la vendita on line, ad opera di storyteller, i marinai della flotta – un vero e proprio network – che disponeva del solo strumento del messaggio verbale, a differenza di oggi in cui le informazioni passano da un device all altro. Informazioni da bocca a bocca, in altri tempi ancora da becco a becco dei colombi viaggiatori, ed era quella la sola forma di informazione, ma pura, priva di fake news che inquina oggi il web, e viaggiava su salutari onde marine salso iodiche a differenza delle temutissime onde elettromagnetiche. Ma se trattasi di effettivo salto di qualità lo scopriremo soltanto andando al Festival di Camogli, ricca di storia percepibile nn solo nella sagra del pesce, in quell enunciato clima interattivo tra spettatori e organizzatori, tra improvvisazioni senza programmazione alcuna all insegna della multidisciplinarietà. Il tema della quarta edizione è connessioni, preceduto da altri contest quali comunicazione, linguaggio, web degli anni passati. Nell intento di ben riuscire, all evento sono stati invitati ben 130 esperti e studiosi che daranno il loro contributo per renderlo ricco di contenuti. Oltre a conferenze ci saranno lab, panel, spettacoli, mostre, cinema, teatro, escursioni, gite in mare – tutto gratis! – Le connessioni sono emblematiche di questo secolo ipertecnologico, siamo iper connessi e super informati, ma anche molto sconnessi visto lo spettro dell individualismo che minaccia di stendersi su tutte le società delle civiltà moderne. Le connessioni sono un incastro e vanno a formare un puzzle per l ottenimento di una figura perfetta di una umanità perfetta in una società altrettanto perfetta. Pura utopia? Ce la faremo prima di arrivare ad autodistruggerci pur parlando tutti la stessa lingua universale del web? Il cellulare è ormai un appendice, un estensione del genere umano, è uno strumento per comunicare, ma nn deve renderci passivi, sta a noi trasformare la mera connessione strumentale in autentica comunicazione con i nostri simili. E gli spunti per farlo ce li offre questa rassegna tematica con un ricco palinsesto che con il suo giro around the world tocca tutti questi temi: Storia, filosofia, semiologia, letteratura, ricerca, divulgazione scientifica, media e innovazione, diritto, spettacolo, arte, moda, sport, istituzioni, impresa, economia.

Tra le novità quella che promette bene sono le colazioni di prima mattina al bar, filo diretto con gli scrittori Andrea De Carlo, Alessia Gazzola e il giornalista Massimo Gramellini. Qui si tratta di scegliere se andare in spiaggia a spaparacchiarci al sole cedendo alla sua attrazione fatale o andare ad ascoltarli e magari anche interagire con questi illustri interlocutori. Che fare? Ad aiutarci nella scelta potrebbe essere il ligure Gino Paoli che con il suo “sapore di sale, sapore di mare…” forse riuscirebbe con la musica a rendere più allettanti questi incontri pseudo-culturali, dando con le note della sua bella canzone una nuova colorazione ai riti del quotidiano del caffè, della colazione, dell aperitivo. Ci saranno inoltre tre spettacoli teatrali al Teatro Sociale restaurato dopo 40 anni di inattività. Assegnazione del premio comunicazione a Piero Angela, preceduto l anno scorso da Roberto Benigni; sua moglie Nicoletta Braschi si esibirà in una pièce teatrale. Nel mondo del diritto l ex magistrato Gherardo Colombo (foto) introdurrà il topic “Le connessioni della criminalità organizzata con l economia” ormai onnipresente in ogni altro settore come quello amministrativo, politico, commerciale e ogni altro campo dove circolano soldi in cospicua quantità. Internet si rivela purtroppo anche al servizio dei criminali, ma pensiamo ad un aspetto positivo dell iniziativa, ovvero l indotto in termini commerciali; infatti Camogli, per far fronte alla grande domanda ha risolto il problema logistico dell accoglienza coinvolgendo i Comuni limitrofi ed è già sold out per tutte le strutture alberghiere della zona. Il vuoto lasciato dal crollo della flotta dei 1000 bianchi velieri è subito colmato dagli introiti del turismo che va, grazie anche a questo evento,…a gonfie vele! Per gli amanti di gite ed escursioni il festival è l occasione per scoprire il patrimonio dell Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino dove è anche possibile lo whale watching e molte altre iniziative nel Santuario dei Cetacei. Nel link della precedente edizione si parlava anche della possibilità di poter osservare i pipistrelli (bat watching?), l abile chirottero a cui si è ispirato la figura di Batman. In questa edizione nn se ne è parlato quindi mi viene il sospetto che nonostante l impegno dei media per renderlo una moda trendy nn lo sia diventato. Fallito colpo del “potere bianco”? Dobbiamo incominciare a preoccuparci? Tra gli sponsor la Lavazza, leader nel campo della pubblicità con grandi e costose campagne pubblicitarie, un insieme di espressioni artistiche fatte di stili e messaggi diversi di tutto rispetto, brand considerato il primo social network che usa il caffè come massimo simbolo di convivialità. E grazie a questo messaggio pubblicitario di portata planetaria pagato anche da noi che si consumano nel mondo 27 mld di tazzine di caffè Lavazza, ma la comunicazione è un altra storia!

Programma dettagliato su http://www.festivalcomunicazione.it

 

 

 

 

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