ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE – Arsenale di Venezia -Edy Rulli

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Arsenale di Venezia – Cronologia (parziale) da Google – Comune di Venezia

1150-1200ca. Formazione del primo nucleo dell’Arsenale Vecchio

1220. Primo documento che testimonia l’esistenza dell’Arsenale Vecchio costituito da due file di cantieri coperti allineati attorno ad una darsena comunicante con il bacino di San Marco attraverso il rio dell’Arsenale e cinto da mura merlate, rappresentato nella mappa trecentesca della Chronologia Magna.

1798-1805. Dominazione austriaca. Ingresso delle truppe Austriache a Venezia. Le navi danneggiate dai francesi vengono riparate e viene riavviata l’attività cantieristica.

1806-1814. Dominazione francese. Napoleone rientra in Venezia e utilizza l’Arsenale come base navale della flotta imperale in Adriatico. Avvio di nuovi programmi di ammodernamento dell’Arsenale funzionali al sistema di costruzione navale francese.

1806-10. Demolizione dei cantieri coperti dell’Isolotto, verso la Darsena Nuovissima, sostituiti da quattro scali per la costruzione dei vascelli.
Apertura della nuova porta d’acqua verso San Pietro di Castello.

1810. Sesto ampliamento: annessione del complesso della Celestia. Costruzione della Torre di Porta Nuova ad est dell’Arsenale Nuovissimo, ad opera di Lessan.

1814-1848.Seconda dominazione austriaca.

1819. Posizionamento del cancello di chiusura del varco di Porta Nuova e del ponte mobile di collegamento tra il reparto Gagiandre e la schiera della Nuovissima.

1821-24. Completamento della cinta muraria nella zona della Celestia (1821) e chiusura del lato sud-ovest del complesso con una nuova porzione di muro tra le officine dei remeri e le Fonderie (1824).

1828-31. Lavori di restauro del rio dell’Arsenale in seguito a cedimenti riscontrati sulle rive. Bonifica delle fondazioni delle due torri d’accesso al cantiere e raddrizzamento di quella di levante indebolita dalla demolizione del tempietto della Madonna.
Costruzione del corpo di guardia della Tesoreria Marittima a ridosso delle Fonderie (1829).
Restauro e adattamento a officine, laboratori e magazzini degli edifici situati a sud dell’Arsenale Nuovo.

1828. Costruzione dell’ultima porzione del muro di cinta sul lato sud della chiesa della Celestia.

1835-36. Costruzione dell’officina per bottai e del laboratorio dei remeri a nord del vecchio muro che separava l’Arsenale Vecchio dal complesso della Celestia. Costruzione di una torretta neogotica tra l’ultimo squero dell’Arsenale Vecchio e il muro a sud dell’officina bottai, su progetto di Giovanni Casoni.

1866. Annessione di Venezia al Regno d’Italia. Dominazione italiana.

1873. Avvio di imponenti opere di trasformazione che modificano l’aspetto e la funzionalità dell’Arsenale, come si osserva dal piano generale predisposto da Felice Martini. (fig.3)

1872-78. Settimo ampliamento: costruzione di due bacini di carenaggio nella zona paludosa a nord della Porta Nuova. L’Arsenale viene adibito alla costruzione dei sommergibili.

1874. Installazione della gru Fairbairn a collo d’oca sul lato sud della Darsena Grande.

1874-75. Demolizione di cantieri nell’area di Novissimetta e di parte dell’edificio degli Squadratori per la realizzazione di due grandi scali scoperti.

1876-80. Sbancamento dell’Isolotto con la demolizione dei cantieri. Unione della Darsena Nuova e Nuovissima mediante la creazione della Darsena Grande, adatta al varo delle moderne navi in ferro.

1872-79. Realizzazione delle due Tese del carbone nell’area dell’isola delle Vergini, annessa all’Arsenale interrando il rio della Guerra.

1880ca. Realizzazione dell’Edificio dei Congegnatori aggiustatori, nello Stradal Campagna, e del nuovo edificio del Comando della Base Navale, sostituito al fabbricato dei Magazzini generali.
Trasformazioni degli antichi cantieri della zona nord della Nuovissima in moderne officine e magazzini.

1883. Installazione della grande gru idraulica Armstrong Mitchell nei pressi dei cantieri all’Isolotto.

1900ca. Creazione di una banchina nella schiera della Nuovissima e conseguente accorciamento, abbassamento e chiusura dei fronti delle tese che vengono trasformate in officine e depositi.
Realizzazione delle officine dei Lamierini, nell’area dei bacini.

1910-15. Realizzazione del terzo bacino di carenaggio per la costruzione di navi monocalibre.

1916. Ottavo ampliamento: realizzazione delle casermette attraverso

1920. Grande incendio nei capannoni dell’Arsenale Vecchio. Sei antiche tettoie del lato ovest vengono completamente distrutte.

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Arsenale di Venezia – Cronologia storia recente –

1998-2003.  Programma di Riqualificazione Urbana e Sviluppo del Territorio.

2003. Variante parziale alla Variante PRG per la Città Antica. Piano Particolareggiato Arsenale Nord, 2005 Arsenale Sud.

2013. Piano di assetto del territorio che prevede nell area dell Arsenale il recupero a funzioni culturali, produttive e di servizio.

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2005. In accordo alle direttive europee, nasce il FFA Forum Futuro Arsenale, una comunità formata da gruppi e associazioni per la tutela dei luoghi che nel 2012 passa dalla competenza statale a quella del Comune di Venezia. 2016. Sotto lo stesso nome, FFA si trasforma in associazione culturale non-profit mantenendo quasi tutti gli stessi aderenti originari aventi lo stesso e unico obiettivo lo sviluppo e rivitalizzazione della città.

2003-2007. Ratificata con Legge 167, l Arsenale di Venezia diventa patrimonio UNESCO.

2014. Famosa regata del Mediterraneo con la partecipazione di 328 barche d epoca e alcune con motore organizzata dalla AIVE, Ass.It. Vele d Epoca (ved. link a parte) e Venezia è purtroppo esclusa da questo prestigioso circuito per la mancanza di supporti logistici adeguati.

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LINK CORRELATI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE:

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/02/13/archeologia-industriale-le-tonnare-di-favignana-e-formica-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2015/12/18/a-n-i-m-a-conferenza-dell-organizzazione-industriale-della-meccanica-varia-ed-affini/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/02/18/vele-d-epoca-di-edy-rulli/

 

 

 

 

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