DESTINAZIONE VARSAVIA di Edy Rulli

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La Polonia, punto geografico al centro dell Europa, un cuore che nn ha mai smesso di pulsare nonostante le vicissitudini storiche, terra martoriata da numerose guerre di cui l ultima la più devastante con i suoi 5,5 mln di morti e la capitale rasa al suolo (ved. Link correlato.)

https://commonspeeches.wordpress.com/2015/06/01/polonia-on-the-road-di-edy-rulli/

Molta acqua è passata sotto i ponti della Vistola, più volte rinata sulle proprie ceneri, Varsavia è pronta a stupire ancora una volta l esercito buono di 4,2 mln di turisti, di cui 400.000 italiani, che annualmente la invadono, con la nascita di un secondo grande centro commerciale, l  ETHOS The Three Crosses Square, destinato ai brand di lusso, nn solo moda e design, ma anche nei settori accessori, gioielleria, orologeria, profumeria e tutto ciò che esiste di più effimero, ma raffinato presente sul mercato. Nel glorioso dopoguerra, il popolo polacco nn è stato a guardare, ma ha ricostruito Varsavia minuziosamente e nella parte moderna ha aggiunto nuovi edifici cone il Palazzo della Cultura e della Scienza (foto)nel caratteristico stile architettonico del realismo sovietico in contrasto con il moderno, il Museo Interattivo Chopin e quello della Storia degli Ebrei Polacchi, rendendo la città ancora più bella. Nn a caso fa l occhiolino a Milano noble et raffinée anche se siamo già leader nel settore alta gamma in misura del 28% delle intere forniture. In Polonia, sono 1300 le aziende italiane (Fiat, Unicredit, Mapei, Pirelli ecc.) con i rispettivi 4-5-6 posto nei vari settori. In piena era da bollino rosso in cui incalza prepotentemente il digitale con vendite on line, ci si chiede se sono più i negozi che chiudono di quelli che aprono, la Polonia, uscita indenne dalla crisi planetaria del 2009 e da poco mercato, fa registrare un boom economico con una crescita del 4% (quattro!) da brivido se si pensa agli zero virgola dell Italia. Un PIL pari ad un quarto di quello italiano riferito a 40 mln. di abitanti con un ceto medio che ancora esiste (a differenza della Russia p.es. dove i nuovi ricchi sono pochi, ma spendono anche per gli altri), costituito da una schiera di 1,2 mln di persone che dispongono di redditi con potere d acquisto pro capite di 11.751 euro (la vicina Praga 9.595 euro). Ebbene, quelli aprono un centro esclusivo genere Luxury a cui, per es. l esercito di nuovi poveri italiani con redditi al di sotto dei 1.000 euro al mese, potrebbero al massimo guardare le vetrine. Un miracolo economico il polacco, in crescita mi sembra di capire, a differenza di quel boom nostrano che è solo un ricordo. Dal 2008 il numero dei cittadini polacchi benestanti aumenta costantemente, per il 2018 il loro reddito solo per abbigliamento e accessori viene stimato in 48,8 mld di euro, il mercato del lusso toccherà i 3,9 mld con un aumento del 13% rispetto il 2015. Un bocconcino invitante per quel 67% di investitori internazionali che opera il loco tra cui al primo posto i brand italiani. Valore delle transazioni nel mercato polacco del real estate commerciale pari a 3,1 mld di euro nel 2014, crescita costante ed omogenea, debito pubblico tra i più bassi nell UE, tasso di disoccupazione al 7%.

Varsavia quindi, con i suoi quasi 2 mln di abitanti,  aprirà il prossimo il nuovo e prestigioso centro ETHOS The Three Crosses Square – nome della piazza che lo accoglierà, posta all incrocio delle due principali arterie nord-sud, est-ovest che attraversano la città, nei pressi la Royal Route che collegava le residenze reali ove già si trovano negozi elitari come Gucci, Vuiton, Armani, Valentino, Ferrari, la Borsa, il Parlamento, alberghi 5 stelle con un offerta di 36.000 posti letto ecc. L Italia è già presente con una share del 22%, superiore alla Francia, Svizzera, Stati Uniti, GB, Germania. Su un area di 12.000 mq, 5.000 mq saranno occupati all interno da ETHOS, esclusivamente per articoli extra lusso. Il progetto è realizzato da Kulczyk Silverstein Properties, nata come joint venture tra la holding polacca KREH e l americana SPI che vanta un prestigioso portfolio nell ex Ground Zero di New York.

Sul fronte turistico si registra un +5%, nella crescita di consumi +7% rispetto la media negativa europea (-12%) e Francia (-21% une véritable catastrophe!). Varsavia destinazione Fashion, ma anche turistica alla luce dei tanti dati forniti. Il 44% del suo territorio è GREEN, vista mozzafiato lungo la Vistola con i suoi 34 km di piste ciclabili. Città con vocazione musicale trasmessa da Chopin che viene ricordato con frequenti installazioni sonore diffuse per strada sede anche di intensa vita notturna da parte dei varsaviani. In quanto alla architettura, il Politecnico di Milano ne ha riconosciuto i pregi e molte connessioni con il nostro paese dovute all influenza della regina Bona Sforza nel 1500 che si installò nella reggia di Cracovia dopo aver sposato il re Sigismondo, portando con sé artisti, architetti, artigiani italiani e costruendo incessantemente edifici dallo stile facilmente contaminabile. Il teatro di Cracovia risale al 1820 tra le ultime, preceduto da molte altre edificazioni. Anche la Sforza era convinta che nn sempre l arte dà da mangiare quindi portò con sé molte piante di ortaggi fino a quel momento sconosciute in Polonia. Però, pensandoci bene, anche la cucina è un arte e tra l altro quella italiana è la migliore al mondo. Quindi, tutto bello quello che è italiano, peccato che nn venga messo a profitto e che ad essere sfruttate nn sia le sue virtù, ma le masse di creduloni che pagano sulla propria pelle il prezzo della crisi.

ETHOS The Three Crosses Square

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varsavia

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Interno dell hotel The Westin Palace di p.zza della Repubblica a Milano che ha ospitato l evento del 24 nov. 2016

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