OPEN BORDERS -confini aperti fra antico e moderno – di Edy Rulli

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Interni Open Borders, confini aperti tra antico e moderno, un felice connubio tra arte del passato e quella contemporanea. Per questo evento, lo slogan di striscioni tristemente noti delle migliaia di migranti che premono alle frontiere di tanti stati europei, può essere interpretato in chiave diversa. Definizione più che mai appropriata della mostra di design e architettura di alcune opere contemporanee già esposte alla Design Week di aprile 2016 trasferite da Milano in “provincia” e dislocate in tre prestigiose locations, in un centro storico di tutto rispetto a Piacenza, cittadina sorprendentemente piacevole ed elegante:

. Palazzo Rota Pisaroni (1762) – via S.Eufemia, – Palazzo Farnese (1597-1601) e la trecentesca Cittadella Viscontea – Piazza della Cittadella, 29 – Galleria d Arte Moderna Ricci Oddi – via S.Siro 13 – sui resti del complesso monastico S.Siro (1600) diventato Galleria nel 1931.

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Palazzo Rota Pisaroni e le installazioni Pick your Climate – Carlo Ratti Associati e Transsolar – Risultato della ricerca sulle nanotecnologie e sulle nuove membrane fotoniche. Sede operativa della Fondazione Piacenza e Vigevano.

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Galleria d Arte moderna Ricci Oddi che vanta innovative scelte funzionali quali un esempio di illuminazione naturale zenitale. 

I preziosi cancelli in ferro battuto di queste antiche dimore si sono aperti per accogliere le opere di questi artisti di fama internazionale: Vito di Bari – Stefano Boeri -Riccardo Candotti – Marco Ferreri -Davide Groppi – Emiliana Martinelli – Carlo Ratti – Patricia Urquiola – Tom Vack.

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My Equilibria – The Wellness Park – di Vito di Bari – Progetto per favorire il fitness urbano, design e alta tecnologia per un innovativa palestra alla aperto.

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Casetta del Viandante di Marco Ferreri. La prima casa minimale al mondo fatta in 3D. Biodegradabile, energicamente autonoma, un albergo diffuso dislocato lungo le rotte turistiche dei pellegrini del terzo millennio.

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Radura – di Stefano Boeri Architetti – Spazio pubblico di decongestione dove sostare, femarsi, attendere. Dispositivo urbano per diluire l intensità dei flussi e degli spostamenti.

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Emiliana Martinelli – Ricostruzione – Progettare la luce, le forme parlano: le linee orizzontali nere (morte), le rosse e le bianche rappresentano rispettivamente la distruzione e ricostruzione grazie all ingegno umano.

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LA MOSTRA RESTERA’ APERTA FINO AL 16 OTTOBRE 2016

Link correlati: https://commonspeeches.wordpress.com/2016/04/01/triennale-xxi-esposizione-internazionale-di-milano-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/03/06/brera-design-district-dal-12-al-17-aprile-a-milano/di-edy-rulli/

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