A.A.A PASSEUR CERCASI di Edy Rulli

Il post nasce dopo l interessante lettura di un articolo di Andrea Riccardi su Sette del Corriere della Sera  che merita un commento (commenti sono graditi anche da parte di chi legge, a commentare nn vorrei essere sempre e soltanto io…) il quale inizia con un…

Servono uomini che attraversino le culture. In tempi di globalizzazione sono preziose le figure che passano da un mondo all altro: mostrano la strada per superare i pregiudizi.

Questi uomini si chiamano PASSEUR.

Uomini nn  necessariamente dei benefattori del umanità, ma possono essere corrieri di droga, chi traghettava clandestinamente migranti o frontiere in via nn del tutto regolare, anzi per niente regolare. I passeur citati nell articolo però sono degli eroi che travalicano frontiere e muri tra religioni e mondi. Aiutano a capirsi. Si cita Louis Massignon che aprì la via del dialogo tra musulmani e cristiani. Le sue posizioni furono determinanti per l inizio del dialogo tra musulmani e Chiesa cattolica con il Vaticano II. Poi il prete francese Jules Monchanin che si immedesimò nel induismo cercando un incontro tra la sua fede e il mondo indù. Quindi fu la volta dell ebreo Jules Isaac che aprì la via alle novità sul dialogo ebraico-cattolico del Concilio Vaticano II, di cui si parla nell articolo in calce IN NOME DELLA SHOAH pubblicato in questo blog il 3o ottobre 2013. Sicuramente, in tempo di globalizzazione, c è grande bisogno di persone capaci di dimostrare che la diversità è bella e che si offrino da mediatori tra realtà diverse anche se  oggi creano qualche problema con le frange più estremiste del mondo islamico per esempio, senza dimenticare diatribe in ogni altra religione che insanguinano il pianeta. Certo, i personaggi in questione ce l hanno messa tutta, ma i risultati sono sotto i nostri occhi.

Se  poi parliamo di globalizzazione (chi è favorevole alzi la mano!) è bene riassumere di cosa si parlava 20 anni fa nei think tank delle TV americane a questo proposito:

I favorevoli alla globalizzazione mettevano in evidenza i vantaggi economici (riduzione dei costi dei prodotti con l’abolizione dei dazi doganali e più in generale con l’accentuarsi della libera concorrenza, vantaggi che hanno permesso una riduzione sensibile della povertà estrema nel mondo) e politici (secondo alcuni la globalizzazione ha evitato lo scoppio della terza guerra mondiale).

I contrari sostenevano, invece, che la globalizzazione fa perdere la propria identità ai popoli, cancellandone cultura, usi, costumi e tradizioni, anche alimentare.

Questi passeur quindi dovrebbero spianare la strada alla globalizzazione che (nessuno) vuole, ma ce la ritroviamo tra i piedi in ogni istante della giornata mentre siamo occupati nella cura del nostro orticello. Sì, la globalizzazione, proprio lei, un arma a doppio taglio in mano al Nuovo Ordine Mondiale che ne sono i fautori per omologazione di tutte le menti, ma c è poco da omologare come ha dichiarato un ex premio Nobel per la pace: L umanità nn è mai stata così divisa e così vicina all autodistruzione!

IN NOME DELLA SHOAH di Edy Rulli

Alcune precisazioni all articolo sono doverose da parte dell autore per rendere il testo più comprensibile. L antisemismo è un aberrazione con connotazione razziale mentre le persecuzioni cristiane hanno connotati diversi. Gli ebrei erano visti come “infedeli” e come tali combattuti durante le Crociate. Resta da stabilire se la Chiesa è la sola responsabile dell odio verso gli ebrei, senza necessariamente risalire a Ponzio Pilato che, nn essendo cristiano, nulla c entra con la Chiesa. Di sicuro il personaggio di cui si parla JULES ISAAC ha fatto qualcosa di concreto per la soluzione della secolare diatriba tra cristianesimo ed ebraismo e il merito nn glielo si può negare.

E’ stato ricordato da Massimo Giuliani, Docente di Storia ebraica, a 50 anni dalla morte, lo storico ebreo francese JULES ISAAC che, dopo la morte dell intera famiglia nei campi di Auschwitz, ha dato vita ad un opera universalmente riconosciuta che ha permesso il mutamento del “disprezzo” in dialogo tra la religione ebraica e cristiana.Nel ’47 ISAAC approda al Vaticano con i suoi scritti considerati la genesi dell antisemitismo che attestavano l infondatezza dell odio razziale ed era il primo intellettuale in assoluto ad affrontare la questione in termini storici e nn teologici. L accoglienza del Papa di allora Pio XII nn fu entusiastica, solo più tardi con Papa Roncalli viene accettato dalla Chiesa che ufficializza la sua opera con il Concilio Vaticano II Nostra Aetate facendo registrare una svolta radicale nella dottrina insegnata dalla Chiesa sugli atteggiamenti tra ebrei e cristiani. Nel bagliore dei forni crematori è simbolizzata la luce emanata dalla figura di Cristo sulla Croce, ma è anche la luce che illumina il cammino di ISAAC verso la verità sul perché dell odio razziale. La struttura della religione ebraica è diversa da quella cristiana, ma perché tanto odio se il Cristianesimo è stato originato dall Ebraismo. Mosè predicava la Torà secondo cui Gesù è stato educato, la sua famiglia, i suo discepoli e proseliti erano ebrei. Il messaggio di Dio era lo stesso: ama il prossimo tuo come te stesso. E allora perché l insegnamento al disprezzo nei confronti degli ebrei praticato dalla Chiesa cristiana diventato poi antesignano dell antisemitismo contemporaneo?

All origine la lettura del Nuovo Testamento piena di inesattezze, la mitologia cristiana secondo cui gli ebrei sono fatti così piuttosto che cosà, le dicerie, nomee, luoghi comuni infondati, un gran banchetto per l immaginario popolare. Sarebbe come timbrare oggi tutti i tedeschi di razzismo quando solo i Nazisti sono stati responsabili dell Olocausto. Ponzio Pilato condannando il giudeo Gesù dava inzio ad un era di persecuzioni durato millenni culminato nella 2° Guerra Mondiale, il top dei top dell efferatezza mai perpetrata dall umanità.

Per ragioni etiche, ma soprattutto umane ISAAC che aveva perso tutti i suoi cari nella SHOAH, spinto più dall amore che dall odio, doveva ricercare le ragioni di tanto odio e chi meglio di lui poteva farlo? Poi la Chiesa, dopo attenta valutazione dei documenti ufficiali e alla base ci sono più ragioni storiche che teologiche, ha riconosciuto i propri errori e permesso questa importante svolta nei rapporti tra le due religioni.

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3 risposte a A.A.A PASSEUR CERCASI di Edy Rulli

  1. edyrulli ha detto:

    Ciao Edy, come sempre mi complimento
    …io non.ho capacità per commentare….io contesterei… Sia la globalizzazione che la Shoah….purtroppo in nome di una e dell’altra ci sono troppi interessi economici e poca etica!!!!!?

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  2. edyrulli ha detto:

    alcoReligioni, razzismo, antisemitismo, Shoah, globalizzazione, tutti argomenti di una certa complessità che andrebbero trattati ciascuno separatamente e maggiore cognizione di causa di quella di un blogger. Partecipo a conferenze dove si parla per ore e mio compito è riassumere, sintetizzare al massimo per nn abusare della pazienza altrui. Qualcosa sfugge, altri concetti possono essere fraintesi, errori in interpretazione, succede di tutto, ma va bene così, importante è parlarne e nn comportarci da larve indifferenti a tutto. Bgiornata a grazie ancora x il commento,

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  3. edyrulli ha detto:

    …io mi interesso alle religioni quel tanto che basta per nn sembrare una troglodita e spero in un un mondo laico. Religioni solo fonte di guerre. Edy

    Sono convinta che sia vero… anche se c’è tanta gente stupenda che si da un gran da fare anche tra i cattolici (ai quali non appartengo più). Oggi è difficilissimo scegliersi dei compagni di viaggio… ci vuole un’intelligenza “umana” smisurata per capire cosa fare e con chi…

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