A PROPOSITO DI ISLAM Nr. 1 di Edy Rulli

Il Corano guida da 14 secoli con mano ferma l uomo di fede  musulmana in ogni atto quotidiano, in tutti gli aspetti della vita spirituale, temporale, individuale, collettivo. In un ottica prettamente occidentale e laica potrebbe essere considerato un vero e proprio vademecum per la gestione pratica della vita. Sempre da questa stessa ottica, se osservato alla lettera e applicati i suoi dogmi come legge comanda, il Corano potrebbe rappresentare un tale livellamento e appiattimento del pensiero individuale che la gestione dell ordine pubblico, sicurezza e governabilità di quei popoli dovrebbe far dormire sonni tranquilli i propri governanti. Ma nn è così, prova ne sono la Primavera Araba e le guerre che si sussegguono.

I tempi sono cambiati, la nostra Chiesa e cultura si sono evolute di pari passo, l esistenza di un capo spirituale nella persona del Papa aperto a tutti e a tutto, lo ha permesso, cosa questa impossibile per la religione musulmana. A livello politico è venuta altresì a mancare la sinistra tradizionale in rappresentanza dei ceti meno agiati, si aggiunge il crollo delle grandi ideologie, tra cui quella religiosa, causa inevitabile di indebolimento dell Occidente; tutto ciò è terreno fertile per il nascere di nuove forme di fascismo ad uso e abuso di frange estremiste quali l Isis, al Qaeda, eserciti di fuorusciti di testa, cani sciolti senza guida alcuna ma ben pagati, prodotti dal sistema, come del resto ne produce il sistema Occidentale ben lungi dall essere perfetto. Adepti che, anche se sottoposti a lavaggio del cervello, nn sottovalutano i vantaggi di un eventuale glorioso martirio in nome di Allah, tali da garantire un futuro economicamente agiato ai  propri familiari.

Il radicalismo alias fondamentalismo islamico è quindi la risposta ad una mancata quanto necessaria contestualizzazione.

Negli anni di piombo l Italia ha fronteggiato e sconfitto il terrorismo nostrano, altrettanto dovrebbero fare quei paesi con i loro propri ed esclusivi mezzi, se solo decidessero da che parte stare e prima lo fanno meglio è per tutti.

L Italia ha investito molto nel terzo settore che si occupa di gestire l immigrazione. Ha fatto e continua a fare la sua parte usando anche i fondi comunitari, senza dimenticare che negli altri paesi europei la presenza straniera è addirittura maggiore (solo in Francia 6 milioni di musulmani!), se nn per l integrazione sicuramente per una migliore convivenza, fermo restando l osservanza e il rispetto delle nostre leggi e laicità.

Se così nn fosse, si dovrà cominciare a parlare di crociate del terzo millennio, ma questa volta in senso inverso, purtroppo!

Risposta di Khalid Chaouki  parlamentare del PD

Il Corano è stato rivelato 14 secoli fa e si riferisce a quel contesto dopo la perdita della sovranità sulla Terra Santa, con il passaggio dal Nuovo al Vecchio Testamento. Il problema è che i musulmani devono lavorare molto sulla contestualizzazione di quel testo e la sua reinterpretazione.

IX LA SURA DELLA CONVERSIONE  Corano pag, 132

Immunità da parte di Dio e del Suo Messaggero per quegli idolatri coi quali abbiate stretto un patto: …..poichè Dio ama quelli che lo temono. – Quando poi saran trascorsi i mesi sacri, uccidete gli idolatri dovunque li troviate, prendeteli, circondateli, appostateli ovunque in imboscate. Se poi si convertono e compiono la Preghiera e pagano la Decima, lasciateli andare perchè Dio è indulgente e clemente.

edizioni Biblioteca Universale Rizzoli traduzione Alessandro Bausani

“Io non sono Charlie. Io sono Ahmed, il poliziotto morto. Charlie Hebdo metteva in ridicolo la mia fede e la mia cultura e io sono morto per difendere il suo diritto di farlo”.

Il tweet di uno scrittore di origine libanese sta facendo il giro della rete francese, provocando una valanga di commenti e riflessioni. Invece di aderire all’hashtag #JeSuisCharlie in solidarietà con i morti del giornale satirico, Dyab Abou Jahjah ha creato #JeSuisAhmed in riferimento al poliziotto barbaramente ucciso con un colpo di grazia davanti alla redazione.Il vero nome di Ahmed era Hamed Merrabet, aveva 42 anni e due figli. Era uno dei due agenti a protezione del direttore del Charlie Hebdo, il celebre vignettista Charb, ammazzato a colpi di kalashnikov dal commando. Il fatto che due terroristi di matrice islamica abbiano crivellato di colpi due uomini di religione musulmana – nella lista delle dodici vittime compare anche il correttore di bozze Moustapha Ourad – sta naturalmente facendo discutere e fornisce una ragione supplementare a coloro che rivendicano l’esistenza di un islam moderato e integrato con l’Occidente.

 

Lucia Annunziata: Vanno fatte alcune precisazioni: non è un nuovo 11 settembre 2001. Ce n’è uno solo, e quello fu la dichiarazione di guerra. A Parigi assistiamo invece a un capitolo avanzato del conflitto iniziato allora. Va anche precisato che l’attacco non è terrorismo, ma un atto di una guerra che usa il terrorismo come strumento. Una distinzione che pare secondaria, ma che invece fa tutta la differenza. Il termine terrorismo come viene usato in genere copre infatti eventi considerati per loro natura occasionali, anche se numerosi e devastanti. Una guerra è invece innanzitutto un atto politico: richiede una piattaforma ideologica che aggrega i suoi soldati, un obiettivo che li motivi, e una pianificazione di forze, strumenti, armi, e progetto. Questo sforzo bellico conta oggi assi orizzontali e verticali di collaborazione nel mondo tra le organizzazioni – unisce Isis e al Qaeda, va dal cuore dell’Africa all’Europa, al Medioriente, può spingersi a mobilitare risorse in tutti i paesi , dai più avanzati ai più lontani dell’estremo oriente. E l’Europa che ne è solo il nemico, ne è anche pieno titolo una delle madri – senza la ricchezza, la scienza, la libertà dell’Europa questa guerra avrebbe avuto un corso completamente diverso.

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2 risposte a A PROPOSITO DI ISLAM Nr. 1 di Edy Rulli

  1. QBOT ha detto:

    Cara Edy tu mi chiedi di parlarti delle Donne Musulmane. Per di più pubblicamente nell’ambito FB.
    Oltre ad essere veramente difficile parlarne è anche pericoloso !.
    Pertanto ti invito a fissarmi un appuntamente per parlarne di Persona ( by Face ).
    La mia mail qbot2012@gmail.com
    Non ho ancora letto il tuo articolo che mi sembra molto interessante !
    Voglio vedere se collima con l’idea che io mi sono fatto.

    Mi piace

  2. Pingback: A PROPOSITO DI ISLAM NR. 2 – di Edy Rulli – presentazione del libro IL CORANO spiegato da Magdi Allam | commonspeeches

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