DO YOU SPEAK EUROPEAN’? NO, I DON’T! di Edy Rulli

Alla sala Buzzati del Corriere della Sera un incontro dal titolo “L Europa fallirà?” con Enrico Letta, Joschka Fischer, coordinatore Paolo Valentino.

Illustri personaggi antifascisti quali Tarracini, Gramsci, Jacometti, Sandro Pertini, Rossi e Altiero Spinelli, autore del disegno europeo, lasciano nel 1943 l isola di confino di Ventotene. Su quell isola fu concepita la Bibbia della futura Unità Europea: il Manifesto per un Europa libera e unita, risposta ai nazionalismi e alla guerra che stava mietendo i suoi 50 milioni di morti.

La vita sull isola era cadenzata dalla rigida osservanza dei precetti, tra cui: divieto di parlare di politica e fare propaganda, frequentare pubbliche riunioni, tenere relazioni con donne, ecc. La ridente isola, benchè ricca di ricchezze naturali, nn offriva molto per il tempo libero in alternativa alla cura degli orti per il sostentamento dei confinati e il cervello, si sa, come ogni altro organo del corpo umano, per mantenersi efficiente, ha bisogno di esercizio.

A distanza di 70 anni ancora nn si è capito se il risultato di quel brain exercise o training se preferite, è cosa buona e giusta o no. Se trattasi di una genialata o di un mezzo aborto, lo diranno le future generazioni perché gli anni da passare sono tanti. Certo, il tempo sull isola nn passava mai. Internet nn c era, i cellulari se ci fossero stati, usarli sarebbe costato una cifra perché solo dopo tanti decenni  le sue tariffe si sarebbero così ridotte da far gridare al miracolo, tutto merito esclusivo delle leggi comunitarie bisogna dirlo, per obiettività d informazione, quelle che è giusto è giusto! L amenità del posto, le restrizioni, le sofferenze fisiche, la spinta pacifista sull onda emotiva della guerra in corso e l ideologia antifascista, a quelle condizioni tutto poteva uscire da quelle menti che rifiutavano il letargo, anche l idea di un Europa unica.

Gli italiani entrano nel MEC nel 1957 per il rotto della cuffia, correva voce infatti che nn avessero i requisiti necessari, come oggi la Turchia. Difficile è stato entrare, impossibile uscirne pena l estremo impoverimento di tutti noi. Un Europa di lacrime e sangue che nessuno era in grado di ipotizzare nemmeno dei paranoici su di un isola sperduta.

Lungo il suo lungo cammino alcuni problemi nn sono mai stati risolti, p.es. quello linguistico e quello di rappresentanza dal momento che i piccoli paesi come Malta, Cipro e l ultima arrivata Lituania, contano come quelli grandi che spesso si fanno prendere la mano nel prevaricare, ma poi si ravvedono ed invocano una maggiore proporzionalità e una più efficace governance. Il lavoro delle commissioni nn brilla per correttezza, una rissa pazzesca tra parlamentari  da cui emerge antagonismo, rivalità,competività, arrivismo, campanilismo, totale assenza di spirito comunitario e sprezzo dei diritti altrui. I vari parlamentari, messi sulle poltrone dai partiti e dal sistema clientelare, devono dimostrare di guadagnarsi lo stipendio e quindi nella mischia succede di tutto e di più. Ma nonostante il caos, il P.E. riesce a promulgare leggi a manetta, l 80% della totalità ha il marchio U.E. Lo stesso caos del sistema Italia con la differenza che da noi niente si muove e siamo condannati al perenne immobilismo. Lo stesso neo eletto Presidente Junker ha dichiarato di recente a Renzi:  Nn sono il capo di una banda di burocrati. E forse ha ragione e va detto, sempre per obiettività d informazione. C è anche un altro problema di legalità dato che sono leggi fatte da parlamentari nn eletti dal popolo democraticamente quindi delegittimitati a legiferare. Un governo europeo sarebbe auspicabile per dare stabilità, magari tipo federale come in Svizzera. Ma come fare?

Una democrazia parlamentare nn è tale se i suoi rappresentanti nn sono in grado di parlare alla Nazione, anche se essere capiti è spesso un optional. Titolo preferenziale nel curriculum di un eventuale futuro Presidente europeo è la conoscenza di almeno 3 lingue estere perché alla gente si parla in diretta e on line, traduzioni simultanee nn sono ammesse. La base di ogni sistema democratico, a cominciare da quelle millenarie, è la comunicazione mediante un sistema parlamentare dove, sembra, parlare sia molto importante, se si è capiti meglio ancora. Dunque, fatta l Europa con confini molto estesi sulla carta, ma debole, fatta anche quella finanziaria grazie alla massiccia opera delle banche, ora nn resta che fare gli europei, Ma come, se le barriere linguistiche sono un ostacolo insormontabile alla formazione del cittadino europeo, unito nell anima, ma nn nella testa?

Un primo passo è rappresentato dai giovani che, rispetto la vecchia generazione, viaggia molto grazie ai low cost, Easy Jet, Ryanair, nati apposta per facilitare scambi culturali massivi, nn curanti che questi trasferimenti di massa, unitamente a quelli dovuti all esodo dal sud al nord del pianeta per esigenze di sopravvivenza, danno un contributo perverso alla sopravvivenza del pianeta stesso causa l esponenziale aumento di emissioni di Co2. I giovani parlano inglese un po’ di più dei loro padri, il programma Erasmus e altre iniziative mirano a favorire l interscambio di culture e alla creazione di una coscienza comune. L inglese è anche la lingua chiave per la futura globalizzazione, la più diffusa in assoluto e più facile da apprendere, tanto globalizzante che l Africa, l India e altri paesi, nn avendone una, l hanno adottata. Davanti al “mostro” della globalizzazione, solo un Europa unita con i suoi 500 milioni di abitanti, potrà farcela. Ma è poi così importante viaggiare fisicamente se a casa nostra, comodamente seduti al PC, con Internet  vediamo scorrere il mondo davanti a noi in tempo reale? Ma chi glielo dice agli italiani che dopo aver perso la sovranità monetaria perderanno anche quella linguistica? E del famigerato trattato TTIP tra Usa e U.E.? Io nn ci sarò, ma ai futuri giovani europei possibilmente trilingue un cordiale “in bocca al lupo!”

Un secondo passo verso l utopica unità è rappresentato dall elezione di Junker alla Presidenza, una vera benedizione dal cielo, a detta degli esperti. Se prima c erano problemi di rappresentanza, questa elezione è quanto di meglio di potesse offrire in pasto all astensionismo, fatta secondo canoni e criteri altamente democratici che ha raccolto unanimi 28 paesi attorno ad un unico fuoco. Ma come già detto, se perdura l assenza di una nuova governance nn si va da nessuna parte, l intero progetto Europa rischia l estinzione.

Il Corriere della Sera che ospita l incontro è da sempre convinto del disegno europeo, deve però riconoscere il sinistro silenzio degli europeisti che assistono alla deriva del loro sogno e alla debolezza mediatica di come si racconta l Europa. Alla stampa arriva solo noiosa euroburocrazia che nn fa audience, né fa vendere copie. La politica interna occupa il 90% della carta stampata, alle liti dei partiti e quello che succede a Roma il posto d onore. Dunque, europei uniti nel cuore, ma divisi dalla lingua e ora lo sapiamo, anche dai media.

Dal palco giunge un affermazione tuonante: Negli anni ’70 il D.P. italiano era il 40% del PIL, oggi ha raggiunto il 132% e se nn ci fosse stato Maastricht sarebbe salito all impazzata. Nella sala del Corriere silenzio assoluto. Alcuni forse pensano che proprio negli anni ’70 nascevano le Regioni in Italia e da lì l impennata dovuta per l eccessivo livello di retribuzione dei parlamentari, consiglieri e assessori regionali. Ma nessuno lo dice! Tra il pubblico silente nessuna obiezione in merito agli alti costi improduttivi della politica, della corruzione e dell evasione fiscale che nessuno riesce a sanare. Con un NO COMMENT collettivo e un caldo abbraccio tra i benpensanti presenti si conclude l incontro dal titolo inquietante e insoluto. L Europa fallirà?

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Una risposta a DO YOU SPEAK EUROPEAN’? NO, I DON’T! di Edy Rulli

  1. edyrulli ha detto:

    Elsa Castiglioni
    non è l’idea di una Europa unita che non ci piace ma è di questa Europa che dobbiamo sbarazzarci dove i falchi(Olanda Francia e Germania ) sotterrano i più deboli arricchendosi alle loro spalle: voleta aprire gli occhi o NO???????

    Edy Rulli
    Giusto Elsa. L unica Europa possibile è una federazione di stati sovrani con la loro propria moneta .E’ stata pura follia pensare di unire e unificare sotto un unico tetto tante realtà economiche e culturali, nonché linguistiche, diverse tra loro. Per esperienza personale so che in 40 anni gli stipendi degli insegnanti tedeschi sono sempre stati il doppio di quelli italiani e nessuno ha mai pensato di equipararli e ciò vale anche per altri settori, nn per ultimo il costo della nostra politica casareccia tra i più alti al mondo. Penso invece che un esercito comunitario a difesa dei confini europei sia una cosa fattibile e sensata specie ora che dobbiamo fronteggiare il problema dell immigrazione selvaggia e con la Brexit gli inglesi se ne sono tutelati prima di noi. Un esercito comunitario. Un po’ di servizio militare ai nostri giovani nn farebbe male e mandarli in giro a conoscere gli altri stati membri al posto dei ragazzi dell Erasmus che le altre lingue intanto nn le imparano e perdono solo tempo. L UE nasceva 70 anni fa sulle ceneri di due grandi guerre e in difesa dei due grandi blocchi Usa-Urss ora nn più esistenti. Ora la minaccia dell Europa è un altra e i trattati originari vanno assolutamente cambiati. La minaccia resta, cambia il nemico da combattere e se nn ce ne rendiamo conto le condizioni in vigore oggi tutt altro che solidali verso i paesi più deboli, potranno solo portare a nuove guerre, e proprio in quella Europa nata per scongiurare altre guerre. Sembra paradossale, ma io la vedo così.

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