A PROPOSITO DI GIAGUARI di Edoardo Cagli

Per la serie “Qui si rifà l Italia o si muore…”

Direi che “il carro delle riforme” è ripartito e questa volta non dovrebbe più fermarsi: è probabile che una spinta definitiva l’abbia data anche la possibilità, non remota, che il Presidente della Repubblica possa lasciare a fine anno.

E se lascia senza che alcunché si sia concluso sul fronte riforme sarebbe davvero uno schiaffo per i parlamentari: vi ricordate tutti come è avvenuta la riconferma del Presidente ed il duro discorso dello stesso.

Ma non si può non dare atto al nostro Segretario-Premier di aver “portato a casa” un indubbio successo.

E lo spiega molto efficacemente Stefano Folli su La Repubblica in edicola oggi.

Scrive Folli :”Dentro la cornice dell’intesa, si lascia un paragrafo sui punti di dissenso: soglia minima e premio alla lista. Per paradosso sono proprio questi due punti a dimostrare che Berlusconi ha accettato quasi tutto, al di là della propaganda del giorno dopo. Di solito infatti le divergenze di merito finiscono per prevalere sulla dichiarata sintonia nel metodo. Ma non in questo caso. E si capisce. Sul “quorum” delle liste minori (il 3 oppure il 4 o magari il 5 per cento) c’è, sì, una differenza fra Renzi e il suo alleato: non tale, tuttavia, da far traballare l’impianto della legge. Sarà facile nelle prossime settimane, meglio se in Parlamento, trovare una sintesi, ossia un compromesso. In fondo non è un caso che lo stesso Alfano si sia dichiarato soddisfatto dell’incontro di Palazzo Chigi. Viceversa, l’altro punto è strategico: non è un “distinguo ” di poco conto stabilire se il premio di maggioranza deve essere dato alla lista o alla coalizione. Costituisce anzi lo snodo fondamentale che regge tutta la legge nella nuova versione che Renzi ha offerto, o meglio ha imposto al suo interlocutore. Su questo, se Berlusconi non era d’accordo, c’era solo una risposta possibile: la rottura netta e definitiva. Non è un dettaglio che si aggiusta nell’aula del Senato, bensì la prova che l’intera architettura della legge è stata modificata dal premier-segretario rispetto al vecchio Italicum. Quindi prendere o lasciare.”

Non vorrei essere troppo euforico ma mi permetto di dire che, in gergo bersaniano, il “giaguaro è stato smacchiato”…….

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