In difesa del Parco di Trenno di Ivana Tanzi

In difesa del Parco di Trenno

di Ivana Tanzi

Parla di pace il Parco a chi sa leggere

nel dispiegarsi placido dei suoi

verdi rettangoli

tra fontanili e file

di pruni e gelsi e pioppi

e ciliegi il retaggio

dei veterani stanchi che, deposto il gladio,

destinavano finalmente la loro tempra

alla terra.

Hanno nomi quei fossi

anche se asciutti, sgretolate le chiuse

come consunte giunture

dall’artrosi.

Ci sguazzavano tra i ranocchi

i ragazzi che oggi

hanno figli e nipoti e per loro

e con loro rivendicano adesso

il dovuto rispetto

per la Vita e la Storia.

Parla di pace il Parco ma non l’ascolta

chi ha decretato una trincea che lo tagli

di sbieco, una rasoiata. Il sacrificio

al dio denaro è pronto.

Tutto ormai è disposto.

La giovane runner si arresta

sbigottita davanti alla transenna.

D’istinto si porta

la mano al volto.

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