ALLELUIA! L INTERLOCUTORE ISTITUZIONALE SI E’ RESO DISPONIBILE. Prima vittoria di una grande battaglia sulla VIA D ACQUA

>Liberiamo il campo da equivoci: nella riunione di ieri sera, 19 dicembre,
>a Palazzo Marino non si è deciso nulla; la discussione nel merito del progetto
>è ancora aperta (dimensioni, tracciato, impatto ambientale e paesistico,
>analisi ambientali e bonifiche); dopo le feste ci sarà un nuovo incontro
>nel quale, dopo essersi ‘annusati’ ed avere espresso le rispettive posizioni
>di principio, sarà davvero necessario scendere sul piano delle proposte e
>delle soluzioni concrete e operative. Nel frattempo, come richiesto da tutti
>anche attraverso una comunicazione scritta del Consiglio di Zona 8, bocce
>ferme e ruspe a riposo.
>Tutto rimandato, dunque. Eppure… nonostante tutte le cautele del caso,
>non>riesco a nascondere un sincero ottimismo per come si stanno mettendo le cose.
>Cerco di sintetizzare, per punti, cosa intendo dire:
>
>a) Ieri sera a Palazzo Marino una rappresentanza della cittadinanza attiva
>ha iniziato a discutere con tecnici e vertici di Expo una modifica del progetto
>Via d’Acqua, a lavori appaltati e cantieri insediati. Non era scontato che
>tutto ciò avvenisse: parliamo del territorio di tre grandi parchi (Trenno,
>Bosco in Città e Parco Cave) e della necessità di rivedere tracciati e itinerari
>per garantire la più ampia salvaguardia di verde, alberi e paesaggio. Ci
>sono scadenze incombenti, rischio di penali e ritardi: nonostante questo
>si è aperto un percorso di revisione dell’opera, e gli interventi dall’una
>e dall’altra parte hanno mostrato maturità e consapevolezza della posta
>in gioco.
>
>b) Si è finalmente incrinato il meccanismo, a volte utile ma in questo caso
>infernale, della divisione a compartimenti stagni fra ‘tecnica’ e ‘politica’.
>Per la prima volta, l’architetto paesaggista di Italia Nostra può spiegare
>le ragioni di una proposta alternativa non solo al tecnico di Expo (che fino
>a ieri ha risposto NO) ma ai vertici di Expo, ai dirigenti delle imprese
>coinvolte nell’opera, ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale. In
>questa nuova situazione, trovare una soluzione significa dialogare, confrontarsi
>davanti a tutti, motivando le reciproche ragioni. Dal ‘mito’ della grande
>opera si passa alla ‘logica’ delle cose concrete. Questo è un passaggio fondamentale.
>Duemilatrecento anni dopo, Socrate ne sarebbe felice, credo.
>
>c) Ammettere uno sbaglio consente di consolidare un rapporto di reciproca
>fiducia. Ieri sera il responsabile del Settore Bonifiche del Comune ha ammesso
>che è stato compiuto un errore, non rilevando la criticità dell’area di Via
>Quarenghi, dove poi è stato aperto il cantiere-base. Era stato il Consiglio
>di Zona 8, lo scorso 14 ottobre, quando ancora non erano arrivate recinzioni
>e ruspe a Parco Trenno e Parco Cave, a segnalare la cosa agli uffici chiedendo
>di intervenire; e poi a rendere pubbliche le precedenti analisi sui livelli
>di contaminazione del suolo, che ormai sono anche disponibili sul web.
>
>d) Questa crescente attenzione pubblica al problema dell’inquinamento e
>delle>bonifiche (su questo specifico punto si è aperta la discussione ieri sera)
>ha raggiunto livelli tali che è stata ormai imboccata una strada di trasparenza
>irreversibile, dove ogni cosa (indagini, analisi e risultati) dovrà essere
>messa in chiaro. Ieri è stato comunicato l’imminente invio di una risposta
>via mail a una nostra richiesta (al momento in cui scrivo non ho ancora ricevuto
>nulla) con i dati analitici delle prime indagini ambientali compiute da MM.
>Appena arriveranno verranno rese pubbliche, come sempre, in Commissione.
>
>e) Il fatto che allo stesso tavolo in cui si discutono le modifiche al progetto
>Via d’Acqua sia presente – e centrale – il tema dei rischi ambientali connessi
>al medesimo progetto, credo sia un elemento di garanzia notevole per tutti.
>Perché le due cose marciano insieme.
>
>Per ora è tutto. Godiamoci un po’ di riposo. Buon Natale e buone feste a
>tutti!
>
>Enrico Fedrighini

Questa voce è stata pubblicata in Peogetti Expo 2015 e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...