SALONE DELL ALIMENTAZIONE ALL UMANITARIA di Edy Rulli

SALONE INTERNAZIONALE DELLA RICERCA, INNOVAZIONE E SICUREZZA ALIMENTARE.
Il quattrocentesco convento de l UMANITARIA ha ospitato il Salone con vari spazi tematici quali:
– Cibo sicuro e sicurezza nel cibo. La tradizione e l innovazione it…aliana verso l EXPO 2015, – feedcode: un codice genetico per i mangimi, a tutela della qualità  della sicurezza nella produzione di latte, formaggi e carni, – Mangiare sano: il futuro dell agro-alimentare made in Italy nel commercio globale,  funzioni positive dei tipi di alimenti e dei batteri ospiti del colon… ecc.
Tre giorni di intensi dibattiti e confronti peraltro per un target di nicchia, che nn è possibile sintetizzare se nn attraverso alcuni scarni commenti del pubblico presente così riassunti:
Secondo una testimonianza, l agricoltura di oggi è cambiata e continua a cambiare, è raddoppiata la sua dimensione e i suoi addetti sono impresari/imprenditori che lavorano al PC (ma chiamarli agricoltori si offendono?), devono fare sistema, a livello nazionale e/o locale. I loro campi li vedono sul monitor, addio ai giri in bicicletta per verificarne de visus i vari stadi della crescita dei raccolti e quant altro. Per coprire le spese di gestione sono costretti ad utilizzare il fotovoltaico su terreni agricoli (orrore!), biogas, biomasse e produrre mais transgenico per produrre biofuell e altro orrore, per nutrire 3 miliardi di animali che a loro volta ci nutriranno, mentre per questi scopi si potrebbe utilizzare terreno meno nobile.
Un messaggio più rassicurante è che la qualità della vita passa attraverso il cibo, ciò che mangiamo ha un ruolo del 70% nell incidenza di rischio di tumori .Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, grazie alle melecole in esse contenute e una buona vita sociale, hanno l enorme potere di combattere lo sviluppo di gravi malattie.
Non poteva mancare un accenno allo spettro della carenza idrica per un prossimo futuro che prevede il raddoppio della popolazione del Pianeta. Infatti, grazie alla globalizzazione (si fà per dire!), molti popoli hanno cambiato abitudini alimentari introducendo il consumo di carne prima escluso per motivi religiosi o altro. Per produrre 1 kg di carne occorrono circa 45.000 lt. di acqua, il consumo annuale procapite in Italia è di 800 kg, cifra per fortuna contenuta grazie alla presenza di circa 6 milioni di vegetariani e vegani.
Il Convegno ha ospitato il premio giornalistico scientifico ALIMENTIAMO IL NOSTRO FUTURO, NUTRIAMO IL MONDO VERSO EXPO 2015. Vincitore Danilo Taino con l articolo “Nubi artificiali e super semi. Idee per salvare il mondo”, quindi Agnese Codignola con l articolo “Troppa chimica nel piatto” e Riccardo Cascioli con “L agricoltura ambientalista coltiva pericolose ecoballe”.Visualizza altro
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