VERDI…A MILANO di Edy Rulli

A 200 anni dalla sua nascita si festeggia VERDI A MILANO, ma nel contempo si piange la scomparsa di oltre 1 milione di mq di terreno agricolo del Parco Sud facente parte della cintura verde milanese.

620.000 mq per il progetto CERBA di Veronesi (Centro E. di Ricerca Biomedica Avanzata) che dovrebbe sorgere in Via Ripamonti adiacente al I.E.O.

200.000 mq per il Campus di Pieve, ampliamento dell attuale complesso HUMANITAS che dovrebbe sorgere su un area interamente agricola a Pieve Emanuele.

400.000 mq per l EXPO 2015 nell area agricola di Cascina Merlata.

Pieve Emanuele, 7 milioni  per bruciare 200mila mq agricoli con gravi ripercussioni anche sui comuni limitrofi

In un Paese tanto devastato dal cemento come l’Italia, con una tutela del suolo quanto mai debole, la speculazione non dorme mai. Ecco un altro esempio, questa volta a Pieve Emanuele. La sintesi è: su un’area agricola di circa 200.000 mq prenderà corpo un ulteriore complesso dell’Humanitas: il Campus di Pieve. Su un’area agricola di circa 200.000 mq prenderà corpo un ulteriore complesso dell’Humanitas: il Campus di Pieve. Sarà cementificato, per il momento, il 50% dell’area: edifici alti fino 30 metri, composti da strutture ospedaliere (chissà perché  continuano a tagliare i posti letto degli ospedali pubblici), residenze, attività di ricerca, parcheggi. Il tutto avrà un impatto devastante sul traffico, che si riverbererà anche sui comuni circostanti, non invitati a un tavolo allargato per decidere. Ma questo garantirà alle casse di Pieve Emanuele un introito di 7 milioni di euro, a rate di 1 milione l’anno. La solita svendita del bene comune, il territorio, per coprire i buchi di bilancio.

Expo, nutrire il Pianeta:  il piatto forte è il cemento su un milione di mq a verde

“Nutrire il Pianeta” comporta in modo ipocrita la cementificazione di oltre 400.000 mq di terreno agricolo e verde per l’area espositiva. Cui si aggiungono i 540mila mq di Cascina Merlata, anch’essa area totalmente a verde, che ospiterà il Villaggio Expo 2015. Quest’ultima è un’operazione immobiliare da un miliardo e 200 milioni. “Il nuovo insediamento rigenererà gli oltre 520 mila mq racchiusi tra la linea ferroviaria dell’alta velocità, il polo fieristico di Rho-Pero la statale del Sempione e il cimitero Maggiore”, così si esprimeva la sindaca Letizia Moratti al Corriere della Sera nel 2011, durante l’enfatica presentazione del progetto. Per l’occasione si profuse anche in un elogio al proprio devastante Pgt: “Expo vuole essere un modo di riprogettare la nostra città e Cascina Merlata si inquadra nella nuova visione sullo sviluppo di Milano inserita nel Piano di governo del territorio: più verde, più servizi pubblici e casa per tutti”.
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