TERRAFERMA di E. Crialese – Edy Rulli

Bellissimo film del 2011 sulla legge di respingimento dei clandestini (Boss-Fini propagine della veccha legge Martelli) che induce alla riflessione o addirittura, ma è soggettivo, alla disobbedienza civile quando i protagonisti, ancora legati alla cultura del mare con i suoi valori imprescindibili, sono costretti a misurarsi con leggi disumane anti-accoglienza.
Storie e comportamenti diversi regolamentati da un solo codice quello del cuore e in ossequio alla legge del mare, grazie all empatia che si stabilisce tra chi chiede e chi offre aiuto benchè di diversa cultura, che porterà il film ad un finale glorioso, la ricerca del riscatto della coscienza da parte di chi ha dovuto arrendersi davanti alla legalità suo malgrado.
La responsabilità di chi ha fatto leggi che permettono lo sfruttamento di enormi territori e di chi causa guerre che spinge masse di sfruttati dal sud del Pianeta verso nord, nn è inferiore a chi fa leggi per respingere questo esodo di disperati.
Diverse sono le tematiche sociali e le sfaccettature della ns. società trattate dal film che inducono a riflettere. Valori ancestrali di isolani che si vorrebbero trasmettere alla nuova generazione però attratta dal miraggio del turismo, donne proiettate verso l indipendenza e la modernità, e nn per ultimo il valore irrinunciabile della maternità.
Tutti ingredienti ben miscelati che vanno a toccare l emotività dello spettatore che tra una lacrima e l altra si convince che il cinema può ancora dare emozioni.

EDY RULLI

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