ALBERT NOBBS film di Rodigo Garcia – Edy Rulli

Al termine della proiezione lo spettatore si chiede se chi ha prodotto il film è lo stesso editore che ha pubblicato il libro dello scrittore irlandese George Moore perchè è latente il desiderio in ciascuno di noi di slevare l angosciante dilemma sollevato, cosa possibile solo andandoselo a comprare.
La storia si svolge… in Irlanda nel 19° sec. in piena epoca vittoriana e con la Regina Vittoria regnavano ipocrisia, falso moralismo, puritanesimo, condizioni di vita e lavoro indecenti e chi più ne ha ne metta. La crisi c era anche allora e gli sfigati pure, solo che nessuno se ne preoccupava. Proibito rivolgersi al proprio interlocutore di ogni classe sociale anche se pezzenti e ce n erano tanti, senza il SIR davanti.
La (il?) protagonista, dopo essere stata violentata in tenera età, decide di cercarsi un lavoro e per ottenerlo, viste le leggi discriminanti, si traveste da uomo. Viene assunto come maggiordomo in un albergo di lusso frequentato dall allora aristocrazia, oggi chiamata CASTA.. Tra il personale di servizio molte storie di ordinaria miseria si intrecciano alla sua palesemente singolare. Passano gli anni e la trasformazione si radica il lei fino a identificarsi in uomo nei movimenti e atteggiamenti. Infatti, in una scena lei (lui?) vestita finalmente da donna corre libera e felice sulla spiaggia, ma un metaforico intoppo tanto imprevisto quanto provvidenziale la fa cadere e qui sorge spontanea la domanda: E’ GAY o ci fà? Per la risposta andare al primo paragrafo.
Seconda ragione per acquistare il libro: Ma il suo desiderio di sposarsi con una donna e mettere su casa era motivato dal desiderio di affetto e normalità o da volgare attrazione verso lo stesso sesso? A sollevare lo spettatore e il travestito dalla scena di una imbarazzante prima notte di nozze, ecco l improvvisa e opportuna morte di quest ultimo.
Ma un ultimo dubbio attanaglia lo spettatore: che ne sarà della ragazza madre che lui vuole sposare e del suo figlioletto illigittimo dopo aver perso il posto di lavoro e la società moralista dell epoca l avrà ripudiata?
Il dibattito con il pubblico presente che ne è seguito nel tentativo di paragonare quel mondo a quello attuale nn ha funzionato. Allora condizioni di lavoro proibitive, all aperto sotto la pioggia e la neve, nessun contratto, paghe da sopravvivenza ecc. Oggi è una pacchia anche se ci sono i precari che sono però sia uomo che donna in virtù della parità, e se un datore licenzia una dipendente per gravidanza dopo aver firmato un contratto in bianco è grave sì, magari il Tribunale dei MInori le toglie pure il figlio perchè disoccupata quindi nn in grado di mantenerlo, ma di certo nn perchè il padre è sconosciuto. Ma almeno adesso c è un Tribunalee la Cassa Integrazione che sottrae al marciapiede tante vittime innocenti. Credetemi, meglio oggi checchè se ne dica e nonostante la crisi mondiale!Visualizza altro

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