GLI UOMINI DI DIO Film di Xavier Beauvoir – Edy Rulli

Algeria guerra civile 1996. Dopo regolari  elezioni, l integralismo islamico conquista la politica, ma grazie ad un provvidenziale golpe/escamotage di probabile matrice occidentale, nn riesce a prendere il potere che peraltro già  ampiamente esercitava con il terrorismo fondamenta…lista. Golpe poco gradito agli adepti della Jihad, guerra santa agli infedeli, che iniziarono ritorsioni sulla cittadinanza anche locale se gli imam erano di vedute troppo larghe, donne senza velo, studentesse che vanno a scuola, sprovvedute eroine del nascente femminismo, stranieri e cristiani. Incalliti criminali spesso analfabeti, in nome del Corano che nn avevano mai letto, al grido INSHALLAH – dacci la nostra strage quotidiana – diffondevano la guerra in tutto il mondo islamico che dura a tutt oggi. Cos è l integralismo se nn qlc di imposto cmq di innaturale i disumano? Chi uccide chi? e in nome di chi se il Corano condanna all Inferno l assassinio.

Se lo chiedono anche i 6 monaci cistercensi benedettini del Monastero di Tibhirine sull altopiano dell Atlante protagonisti del film, tra cui un medico che curava gratis i malati della locale comunità musulmana. Piena accettazione delle reciproche religioni, stima e solidarietà contraddistinguevano la loro vita tra canti gregoriani, salmi bilingue in un mix di Bibbia, Vangelo e Corano. Una coalizione di credenze come sarebbe anche oggi auspicabile in politica da noi, un Dio unificato secondo norme universali che permetta la convivenza sotto lo stesso tetto  nn per esigenze di copione, ma storiche e analogia religiosa.

Così, finchè morte nn ci separi e la morte bussa presto alla porta del Convento nelle vesti di terroristi che chiedono medicine e cure per dei loro guerriglieri feriti. La risposta dei monaci è NO! che firma la loro condanna confermata tempo dopo con il ritrovamento dello loro teste mozzate, esecuzione attribuita appunto alla GIA Gruppo Armato Islamico.

Martirio sì, martirio no.

L arrivo al Convento dei terroristi dà inizio a tensioni e conflittualità per questi coraggiosi monaci – senza frontiere -, ma pur sempre esseri umani con le loro naturali paure. Che fare, accettare la protezione governativa, fuggire? ma dove se con l accettazione del saio rinunci anche al resto del mondo? La citazione biblica all inizio del film “Voi siete dèi, siete tutti figli dell altissimo. Eppure morirete come ogni uomo”, ne lascia intuire la fine.Tout court decidono di restare x morire, ma se morte deve esserci diamogli almeno i connotati del martirio in nome della Croce, ripudiando la guerra, l odio e la vendetta, magari amando il proprio carnefice, senza chiedere in cambio nulla.
Con ciò niente da invidiare a Gino Strada che votando la sua vita alla nn violenza è ora tra i papabili x la presidenza della Repubblica.

Film che induce alla riflessione, nn adatto a chi ama l azione e gli effetti speciali, nn cruento come tanti western all italiana, è stato girato in Marocco x motivi di sicurezza. Paese noto come la Hollywood del Maghreb grazie alla lungimiranza del sovrano Mohammed 5, offre studios cinematografici a prezzi stracciati per chi volesse approfittarne in questi tempi di crisi e girare, nn so, un film sull esercito dei nuovi poveri di tutto il mondo, un vero affare…

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Una risposta a GLI UOMINI DI DIO Film di Xavier Beauvoir – Edy Rulli

  1. wwayne ha detto:

    A proposito di western, ti consiglio caldamente questo splendido film: https://wwayne.wordpress.com/2016/10/02/ti-amo-ancora-wendy/. L’hai già visto?

    Mi piace

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