FESTIVAL DELLA COMUNICAZIONE DI CAMOGLI – Wired – di Edy Rulli

WP_20170619_12_06_34_Pro

LINK CORRELATI:

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/07/14/festivaldellamente-2016-sarzana-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/05/03/world-wide-web-festival-di-camogli-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/03/25/mantova-capitale-2016-di-edy-rulli/

Festival e sagre di cui il nostra paese abbonda sono un modo laico di festeggiare e far  conoscere se stessi e il proprio territorio che si pone in diretta concorrenza con i riti religiosi e possono essere culturali, ma anche semplicemente intrattenimento e l autorizzazione a organizzarli nn la si nega a nessuno. Premi, onorificenze, riconoscimenti, nominations, ce n è per tutti nella premintopoli nostrana, basta partecipare. Il Festival della Comunicazione di Camogli che si tiene dal 7 al 10 settembre 2017, preceduto dalla super frequentata Sagra del Pesce di primavera che ha profumato l aria con la maxi frittura di ben 2 tonn. di pesce fritto e mangiato sulla pubblica piazza da numerosi visitatori appositamente giunti sul luogo, rappresenta per la cittadina un doppio salto di qualità. Camogli infatti era già nota in epoca precedente la scoperta del motore a vapore per possedere una prestigiosa flotta di velieri bianchi tanto da far invidia alla nordica Amburgo. Con l avvento del vapore nel 1840 e l inevitabile crisi nel settore mercantile, al posto di quella che oggi si chiamerebbe riconversione industriale, i liguri scoprono e iniziano ad investire nn senza lungimiranza, nell industria turistica con dichiarate tendenze festivaliere. Ora è bello ricordare l importanza di quei bianchi velieri che solcavano i mari di mezzo mondo, messaggere di news, storie di terre lontane (oggi territori) e delle loro ricchezze quando ancora nn c era la vendita on line, ad opera di storyteller, i marinai della flotta – un vero e proprio network – che disponeva del solo strumento del messaggio verbale, a differenza di oggi in cui le informazioni passano da un device all altro. Informazioni da bocca a bocca, in altri tempi ancora da becco a becco dei colombi viaggiatori, ed era quella la sola forma di informazione, ma pura, priva di fake news che inquina oggi il web, e viaggiava su salutari onde marine salso iodiche a differenza delle temutissime onde elettromagnetiche. Ma se trattasi di effettivo salto di qualità lo scopriremo soltanto andando al Festival di Camogli, ricca di storia percepibile nn solo nella sagra del pesce, in quell enunciato clima interattivo tra spettatori e organizzatori, tra improvvisazioni senza programmazione alcuna all insegna della multidisciplinarietà. Il tema della quarta edizione è connessioni, preceduto da altri contest quali comunicazione, linguaggio, web degli anni passati. Nell intento di ben riuscire, all evento sono stati invitati ben 130 esperti e studiosi che daranno il loro contributo per renderlo ricco di contenuti. Oltre a conferenze ci saranno lab, panel, spettacoli, mostre, cinema, teatro, escursioni, gite in mare – tutto gratis! – Le connessioni sono emblematiche di questo secolo ipertecnologico, siamo iper connessi e super informati, ma anche molto sconnessi visto lo spettro dell individualismo che minaccia di stendersi su tutte le società delle civiltà moderne. Le connessioni sono un incastro e vanno a formare un puzzle per l ottenimento di una figura perfetta di una umanità perfetta in una società altrettanto perfetta. Pura utopia? Ce la faremo prima di arrivare ad autodistruggerci pur parlando tutti la stessa lingua universale del web? Il cellulare è ormai un appendice, un estensione del genere umano, è uno strumento per comunicare, ma nn deve renderci passivi, sta a noi trasformare la mera connessione strumentale in autentica comunicazione con i nostri simili. E gli spunti per farlo ce li offre questa rassegna tematica con un ricco palinsesto che con il suo giro around the world tocca tutti questi temi: Storia, filosofia, semiologia, letteratura, ricerca, divulgazione scientifica, media e innovazione, diritto, spettacolo, arte, moda, sport, istituzioni, impresa, economia.

Tra le novità quella che promette bene sono le colazioni di prima mattina al bar, filo diretto con gli scrittori Andrea De Carlo, Alessia Gazzola e il giornalista Massimo Gramellini. Qui si tratta di scegliere se andare in spiaggia a spaparacchiarci al sole cedendo alla sua attrazione fatale o andare ad ascoltarli e magari anche interagire con questi illustri interlocutori. Che fare? Ad aiutarci nella scelta è il ligure Gino Paoli che con il suo “sapore di sale, sapore di mare…” forse riuscirà con la musica a rendere più allettanti questi incontri pseudo-culturali, dando con le note della sua bella canzone una nuova colorazione ai riti del quotidiano del caffè, della colazione, dell aperitivo. Ci saranno inoltre tre spettacoli teatrali al Teatro Sociale restaurato dopo 40 anni di inattività. Assegnazione del premio comunicazione a Piero Angela, preceduto l anno scorso da Roberto Benigni; sua moglie Nicoletta Braschi si esibirà in una pièce teatrale. Nel mondo del diritto l ex magistrato Gherardo Colombo (foto) introdurrà il topic “Le connessioni della criminalità organizzata con l economia” ormai onnipresente in ogni altro settore come quello amministrativo, politico, commerciale e ogni altro campo dove circolano soldi in cospicua quantità. Internet si rivela purtroppo anche al servizio dei criminali, ma pensiamo ad un aspetto positivo dell iniziativa, ovvero l indotto in termini commerciali; infatti Camogli, per far fronte alla grande domanda ha risolto il problema logistico dell accoglienza coinvolgendo i Comuni limitrofi ed è già sold out per tutte le strutture alberghiere della zona. Il vuoto lasciato dal crollo della flotta dei 1000 bianchi velieri è subito colmato dagli introiti del turismo che va, grazie anche a questo evento,…a gonfie vele! Per gli amanti di gite ed escursioni il festival è l occasione per scoprire il patrimonio dell Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino dove è anche possibile lo whale watching e molte altre iniziative nel Santuario dei Cetacei. Nel link della precedente edizione si parlava anche della possibilità di poter osservare i pipistrelli (bat watching?), l abile chirottero a cui si è ispirato la figura di Batman. In questa edizione nn se ne è parlato quindi mi viene il sospetto che nonostante l impegno dei media per renderlo una moda trendy nn lo sia diventato. Fallito colpo del “potere bianco”? Dobbiamo incominciare a preoccuparci? Tra gli sponsor la Lavazza, leader nel campo della pubblicità con grandi e costose campagne pubblicitarie, un insieme di espressioni artistiche fatte di stili e messaggi diversi di tutto rispetto, brand considerato il primo social network che usa il caffè come massimo simbolo di convivialità. E grazie a questo messaggio pubblicitario di portata planetaria pagato anche da noi che si consumano nel mondo 27 mld di tazzine di caffè Lavazza, ma la comunicazione è un altra storia!

Programma dettagliato su http://www.festivalcomunicazione.it

 

 

 

 

Pubblicato in eventi culturali | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

GREENRAIL – Eco-friendly Railways – di Edy Rulli

greenrail-traversine-a1-1-

Green Green Gras of my Home, la bella canzone di Tom Jones del ’67 con la sua forza evocativa, è il modo migliore per introdurre l argomento che ha molto di ‘verde’ e che grazie ad un finanziamento di 2 mln. di € per ricerca e sviluppo prodotto, ha operato il tanto atteso miracolo nel settore ferroviario dove innovare sembrava essere una mission impossible. Una pennellata di verde un po’ paradossalmente se si pensa che il treno in sé, per antonomasia, è quanto di più ecologico ci sia se paragonato al trasporto su gomma. E se l economia circolare italiana, già molto green, riprende a circolare e si dipinge ulteriormente di verde, è anche merito della giovane start up, il palermitano Giovanni Maria De Lisi, che ha realizzato l ambito progetto Greenrail. Esso infatti prevede la realizzazione di una traversina ferroviaria innovativa ed ecosostenibile ricavata aggiungendo alla struttura interna (inner core) in calcestruzzo armato precompresso un involucro esterno composto da una miscela di polimeri provenienti dal riciclo della plastica e della gomma di pneumatici fuori uso. E’ così che le discariche nostrane si alleggeriscono di 35 tonn. di plastica e gomma da eliminare che invece e molto opportunamente vanno a rivestire un singolo chilometro di linea di traversa Greenrail. Tra i principali vantaggi di questa mega operazione di riciclaggio: migliore performance delle traverse in calcestruzzo e resistenza allo spostamento laterale, maggiore durata, ridotta polverizzazione del ballast, minore rumorosità e vibrazioni. Scusate se è poco!

“We care about the planet. Its preservation is our major concern, because we believe that the change is possible. It starts within ourselves here and now. That’s why our mission in Greenrail is so tackle the present severe environmental issues  as well as make railways more sustainable and eco-friendly.”

La start up italiana si presenta con quello che potrebbe suonare come uno slogan pubblicitario, ma che poi in realtà si materializza in impegno full time in soluzioni concrete per un mondo più pulito e ciò nn è che il primo step. E questo proprio ci voleva per un Italia al penultimo posto in Europa per politiche ambientali dopo il 2004 in cui il trend subisce frenate e rallentamenti per far passare il treno della politica della trivella, dei combustibili fossili e dei tagli retroattivi sugli incentivi alle rinnovabili. Mobilità ed edilizia, grandi inquinatori nazionali, sono nel mirino di Bruxelles che ovviamente ha aperto un contenzioso. Il Trattato di Parigi sul clima, snobbato da Trump, vede anche il voltagabbana italiano che nn mantiene la parola data su un aumento max di 1,5° con azioni concrete.

 

DBuxB9xWAAA_5NV

La suggestiva struttura Fonderia Napoleonica Eugenia in via Thaon di Revel a Milano, oggetto negli ultimi anni di un massiccio restauro conservativo, ha accolto l evento di presentazione del progetto Greenrail.

 

Pubblicato in progetti ambientali | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

EVENTI A MILANO – maggio 2017 – di Edy Rulli

 

Give me five – La Dieta del 5 – di Evelina Flachi – All Umanitaria di via S. Barnaba 48 a Milano – presentato il libro su come ritrovare la liea in 5 settimane.

WP_20170530_19_24_46_Pro

11187762_849326498471471_5781297137239135922_o

WP_20170530_19_26_23_Pro

Digitalizzato_20170602 (2)

Dialogo Collettivo – mostra alla Permanente di via Turati – Milano –
Dialogo collettivo tra 120 soci artisti scultori e pittori diversi tra loro per disciplina, linguaggio, tecnica, età, in occasione del 130° compleanno della Permanente che ripropone questa mostra di artisti contemporanei. Per la prima volta si uniscono al coro 40 opere storiche della collezione universalmente note.

 

 

Max Mara Galleria Vitt. Emanuele – MIlano – Wool Week in collaborazione col partner il brand internazionale The Woolmark Company lana Merino, il negozio di abbigliamento femminile di alta qualità da quasi 70 anni,  fa conoscete alla propria clientela il marchio M.M. con un evento nel suo bellissimo store su due piani con affaccio su piazza Liberty, che così massicciamente ha contribuito al successo dell azienda.

WP_20170516_19_38_27_Pro

tailleur-in-wool-denim-credit-ph.-jason-schmidt-768x994

ElisabethB – L albero della vita e AlessandraF – Il giardino delle Ortensie – abiti da sposa couture – collezione primavera/estate 2017 nel bellissimo atelier di via Serbelloni 7 – Milano –

 

 

 

 

Nel flagship di via Verri a Milano Pisa Orologeria inaugurato nel 2016 su 1200 mq, nn solo 45 prestigiosi marchi in vendita, ma anche riferimento per appassionati di orologeria, ospita eventi instore e varie collaborazoni culturali e artistiche, laboratori per revisione e riparazioni anche istantanee. Di recente ospite il brand Elle Decor in una cornice raffinata ed estremamente accogliente.

ritxorvfeytnszxi_l

 

Oliveira Couture – elogio alla femminilità – La giovane Fabiana Oliveira ha presentato nello show room di via Calvi a Milano le sue più recenti creazioni.

“Creazioni originali e raffinate d alta moda frutto delle creatività e del talento di Fabiana Oliveira, giovane designer, nata in Brasile a Porto Seguro, nello stato di Bahia e cresciuta nel nostro paese, che sin da piccola ha avuto una forte passione per la moda e l antica tradizione sartoriale italiana. Le sue creazioni, rigorosamente 100% Made in Italy, sono estremamente moderne e innovative e prendono ispirazione sia dalla terra carioca, dalle linee sinuose dei progetti dell archistar brasiliano Oscar Niemeyer, che Oliveira ama particolarmente, così come dall arte e dalla natura.”

Palazzo Morando via S. Andrea, 6 Milano – Costume Moda Immagine – Obiettivo Milano – 200 fotoritratti dalla archivio di Maria Mulas. Uno spaccato di storia milanese dagli anni Settanta ad oggi in un racconto fatto di personaggi, volti ed espressioni.

In mostra dal 1° giugno al 6 settembre 2017.

Digitalizzato_20170601

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in eventi a Milano | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

ORIGINAL MARINES di Edy Rulli

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/03/05/transformers-art-upcycling-non-e-recycling-danilo-baletic-di-edy-rulli/ – LINK CORRELATO –

WP_20170427_12_10_17_Pro

Nel bellissimo show room di via Dell Orso 16 Brera – Milano – è stata presentata alla stampa la collezione autunno/inverno 2017/18 bimbi e ragazzi del prestigioso marchio Original Marines.

Un brand amato dai giovanissimi che più di ogni altro si ispira a quel mondo che pullula di cartoni, animazioni, characters, personaggi in carne ed ossa (si fa per dire!) la cui immagine viene poi riprodotta su abiti e magliette. Vestirsi diventa così un gioco in continuità con quello reale, popolato dagli eroi più di successo che animano i video e la televisione, autentici protagonisti dell universo infanzia e adolescenza. Ai vecchi e consolidati My Little Pony, Minions, Looney Tunes  in questa collezione si aggiungono le immagini di altri eroi nn meno evocative, a seguito della concessione di nuove licenze per la riproduzione su abiti e magliette per tutte le età che sono: Paw Patrol, Wonder Woman, Barbie e Transformers. Il gioco continua e vorremmo che nn finisse mai!

WP_20170427_12_22_19_Pro

WP_20170427_12_23_59_Pro

WP_20170427_12_11_47_Pro

 

Pubblicato in moda a Milano | Contrassegnato , | Lascia un commento

U A U ! Festival comunicazione e arte non convenzionale – di Edy Rulli

Questa galleria contiene 2 immagini.

Galleria | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

R100 Rinascente Stories of Innovation – I 100 e più anni di Rinascente – di Edy Rulli

 

Il bello è a disposizione di tutti quelli che lo vogliono cercare e Milano, città deindustrializzata, di bellezze ne possiede in quantità…industriale! Una di queste è la mostra R100 Rinascente Stories of Innovation che si tiene a Palazzo Reale di Milano dal 24 maggio al 24 settembre 2017. Il materiale esposto riguarda capitoli importanti nella storia del costume, della comunicazione e della grande distribuzione, della gestione amministrativa, produzione industriale, moda, design, grafica e assume valore museologico che viene mostrato alla città e rappresenta altresì un tassello importante per ricostruirne la storia e il suo ruolo strategico nel portare il made in Italy nel mondo. La Rinascente nasce ufficialmente nel 1865, ma rinasce nel 1917 e nn solo per merito del nuovo nome creato a doc da Gabriele D Annunzio, anche perché i tempi erano ormai maturi per la sua rinascita che andava di pari passo con quella del Paese. Già nel 1861 si esclamava “L Italia è fatta, adesso bisogna fare gli italiani”, ma la strada è lunga e ancora tutta da percorrere, ndr,  anche se molto è stato fatto specie per la donna grazie a questo magazzino con un ruolo visto come una quasi istituzione dai milanesi. Il nome Rinascente, chiaro segno di auspicio, la sua splendida posizione nel cuore cittadino, tutto ha contribuito alla nascita del suo mito. La Grande Bellezza di Milano nn solo tempio del consumo, ma avamposto di sperimentazioni aprendo ai mercati esteri, luogo di shopping e nel contempo dell arte italiana, è stato trampolino di lancio della donna nella modernità; meta irrinunciabile per i forestieri in transito da Milano, ai tempi una delle poche attrazioni turistiche, mentre oggi la città offre una maggiori opportunità grazie all importante piano di riqualificazione e valorizzazione del proprio territorio e patrimonio artistico, culturale e turistico. Chi nn ha mai portato almeno una volta i propri ospiti a “fare un giro” alla Rinascente? Le sue vetrine, vere opere di architetti e designers di fama, anche senza merce esposta, hanno saputo creare l atmosfera giusta al momento giusto in prossimità di feste e ricorrenze. Hanno aiutato la città nel processo di sprovincializzazione e aprirsi alla modernità, connubio tra arte del Novecento con la sua innovativa cartellonistica pubblicitaria anni 50 e dava un impronta artistica a tutto, dalla vetrina alla carta da pacchi, ai sacchetti ecc. Come dire, racchiudere nella vetrina i cambiamenti di un epoca esponendo vestiti, accessori ecc.  La mostra, per il suo valore museale a livello europeo, è seconda solo alla Fondazione Prada. In occasione della inaugurazione viene annunciata l apertura del nuovo Flagship a Roma in via del Tritone, struttura unica al mondo composta da un autentico acquedotto romano antico aperto al pubblico. La Rinascente, simbolo della città e punto d incontro dei milanesi, cambia format negli ultimi decenni e da finestra sul mondo diventa finestra su un luxury world nn senza tradire un certo spirito democratico a cui si era ispirato alla nascita. Nei numerosi stand monomarca solo brand di lusso che assicurano un salto di qualità e garanzia di buon gusto peraltro accessibile a pochi e con ciò però anche l ingrato allontanamento da quella categoria di clientela medio-bassa nn alla portata di articoli griffati. Ma anche questo è segno dei tempi che cambiano e la forbice tra ricchi e poveri (nn solo il nome di un complesso canoro), si allarga e diventa triste realtà. Da tempio dei consumi a quello del lusso, passaggio doloroso, ma necessario per adeguarsi ai tempi che vedono la classe media sempre più latitante sullo scenario mondiale. Della borghesia, classe sociale dominante del mondo industriale ai tempi della rivoluzione anni 50 che aveva visto nascere la più belle delle sue creature, nn resta che un vago ricordo. Per decenni la Rinascente è stata sinonimo di posto sicuro, oggi probabilmente si barcamena come molte altre aziende in un mondo del lavoro instabile e precario, e anche questo è segno dei tempi in rapida evoluzione. Il passaggio di proprietà poi nel 2011 di questa azienda icona dello spirito imprenditoriale milanese alla società thailandese, come pure lo sono il Presidente e il Direttore, Central Retail Corp. ci ha reso tutti un po’ tristi vedendo passare di mano i più amati gioielli di famiglia; e questa in particolare, simbolo della creatività e intraprendenza che è nel DNA di noi italiani.

Pierre Tetar Van Elven – Duomo visto dalla Corsia dei Servi – olio su tela 1901 –

WP_20170523_13_15_39_Pro

Handy Warhol

WP_20170523_13_24_36_Pro

Massimo Campigli

WP_20170523_13_24_18_Pro

Pubblicato in mostre fotografiche | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

SPACE GIRLS, SPACE WOMEN (2) – Donne alla conquista di Marte – di Edy Rulli

Digitalizzato_20170528 (2)

Giovanissime stelle in carne ed ossa sono le eroine della mostra fotografica Space Girls, Space Women al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano dal 19 aprile al 20 giugno 2017 dedicata al ruolo della donna nello spazio. Brillano per la loro passione e amore per l avventura, spirito impavido e coraggioso, forza e determinazione, tanto da poter oscurare tutte le stelle della Galassia. Appena ventenni, Abigail Harrison, Kim Spummels, Linea e le cinesine Wu e Xiao, ma tra tutte la più grande (e nn per l età), selezionata tra 8000 concorrenti da tutta Europa, la milanese Samantha Cristoforetti, prima donna italiana a vivere sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nella missione Futura (ASI) dal novembre 2014 al maggio 2015. Prima di lei 5 astronauti uomo di cui il primo Umberto Guidoni nel 2001. E a Milano, la sua città, Samantha ha regalato la tuta spaziale indossata nella sua prima e nn ultima missione, che sarà conservata ed esposta al pubblico nella sez. spaziale del Museo Scienza e Tecnologia. Una passione sin da bambina, divoratrice di romanzi di fantascienza, Samantha dice ai giovani presenti alla cerimonia di donazione di nn smettere di “essere curiosi” perché nella scienza più si scopre e più lo c è da scoprire. Oltre a ingegnere di volo, Samantha conosce varie lingue e molto bene l inglese (of course!) e all affermazione che le donne nn sono fatte per lo spazio risponde “No issue”, nn se ne parla proprio, molte signore si sono avvicendate nello spazio e ancora ce ne saranno. Poi ci parla della Stazione ISS in orbita attorno alla terra che ha nel suo programma esperimenti scientifici europei ed internazionali nella fisica, biologia, fisiologia umana, dimostrazioni tecnologiche ed esperimenti high-tech, ricerche sulle radiazioni cosmiche che sono superiori del 15% a quelle terrestri. La strada per Marte passa dalla Luna, è da lì che  inevitabilmente bisogna passare anche se la strada è ancora lunga. 228 mln di km. percorribili in nn meno di tre anni, se tutto va bene, ma è fattibile, basta scegliere i giusti compagni di viaggio. l ESA ha lanciato finora numerosi satelliti con le risorse di 20 stati membri europei con scopo l osservazione della Terra, la navigazione, le telecomunicazioni, studi di astronomia, invio sonde in punti remoti del sistema solare e collaborato ai programmi di esplorazione umana dello spazio. La stazione orbitale ISS, un laboratorio ad alta quota, tra le maggiori opere ingegneristiche create dall uomo, è un avamposto umano in orbita terrestre, un trampolino di lancio per le future esplorazioni spaziali. L ATV è il veicolo monouso senza equipaggio per trasporto cibo, propellente e altri rifornimenti. Poi Samantha ci parla della capsula Soyuz che trasporta l equipaggio e rimane affiancata alla Stazione per emergenza ed è l unico mezzo a disposizione degli astronauti per raggiungere e lasciare la Stazione (trasporti pubblici di linea nn sono, per il momento disponibili!) ndr, e ci illustra i suoi compiti che sono la conduzione di esperimenti, assistenza nelle operazioni di attracco e gestione scarico di veicoli comuni, manutenzione della stazione in funzione di ufficiale medico di bordo e comunicazione con lo staff medico di terra. Tra tutti questi compiti il più gravoso e impegnativo per Samantha, quello dalla cui riuscita dipende direttamente la vita dei suoi colleghi, il monitoraggio del distacco e attracco per effettuare manovre, rendezvous e il loro trasporto in orbita terrestre bassa, operazione di depressurizzazione del pilota prima di entrane nella Stazione. Vite appese ad un filo o meglio, al cordone ombelicale che lega l astronauta alla capsula Soyuz fino a quando nn abbia messo piede sulla ben più stabile, sa fa per dire, base sospesa nel vuoto. Spezzato quel cavo è la deriva nello spazio!

Marte, dio romano della guerra, a soli 228 mln di km dal sole, è lì che aspetta di essere conquistato e da chi se nn da astronaute donna, bello è impossibile, anzi no, possibile meta di prossimi e avventurosi viaggi nel cosmo!

WP_20170522_18_42_53_Pro

LINK DI QUESTO BLOG CORRELATI:

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/03/05/transformers-art-upcycling-non-e-recycling-danilo-baletic-di-edy-rulli/https://commonspeeches.wordpress.com/2017/04/21/la-dove-volano-le-aquile-space-girls-space-women-di-edy-rulli/https://commonspeeches.wordpress.com/2016/07/13/extreme-alla-ricerca-delle-particelle-di-edy-rulli/https://commonspeeches.wordpress.com/2015/09/10/peasant-da-vincis-mostra-a-milano-di-edy-rulli/

 

 

 

 

 

Pubblicato in ricerche spaziali | Contrassegnato , , , , , , | 2 commenti