SARZANA FESTIVAL DELLA MENTE – XIV edizione – di Edy Rulli

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Se i primi tre giorni di settembre le strade di Sarzana saranno piene di gente, nn sarà solo merito dei promotori del Festival della Mente, la Fondazione Carispezia d Comune di Sarzana, ma del Festival stesso dal tema “La Rete”, il primo dedicato alla creatività e alle idee, una performance multidisciplinare, che sarà stato in grado di catturarci e farci cadere nella sua rete. Festival dell immateriale prima, ma destinato a trasformarsi poi in cose materiali e tangibili alla portata di tutte le menti dopo che i 65 relatori italiani e internazionali si saranno espressi sulle varie discipline ciascuno nel proprio ambito di conoscenze. Scienziati, scrittori, artisti, tutti a caccia della bellezza che pur esiste nella matematica, nella filosofia, nel pensiero antico, nella psicologia, nel design. nella storia, antropologia, letteratura, musica, teatro, ecc. che fatidicamente ci faranno cadere nella trappola rappresentata dalla XIV° edizione di questo frequentatissimo Festival. La “Rete” è infinitamente declinabile e neppure un fiume di giga (tanto per nn citare il solito e anacronistico ‘fiume d inchiostro’) riuscirebbe a sviluppare, ma nn è questo, ma quello di permettere la condivisione di saperi, ascoltare la pluralità delle voci presenti nella società moderna al netto delle ideologie e dei credo del passato, è lo scopo che si  prefigge il Festival e scusate se è poco!

Nn è rete solo quella del WEB, della televisione piuttosto che quella avventurosa di Spiderman, ma anche quella della solidarietà che la scienza, interagendo con i medici, crea attorno al malato e quella ancora più intricata di relazioni umane con al centro la persona con le sue tante, avvincenti e irripetibili storie di cui abbonda la letteratura mondiale. Rete è anche Social che ha cambiato il nostro modo di vivere e a volte si rivela trappola per adolescenti. E’ connessione, complesse strutture matematiche e tecnologiche che rendono possibili innumerevoli operazioni un tempo impensabili. Siamo tutti iper connessi e irrimediabilmente interconnessi tanto che la società moderna può ben dire  di essere caduta in una rete da cui nn è più possibile uscire. La natura umana fondamentalmente nn è cambiata dalla comparsa dell uomo sul pianeta, ma oggi ci pensa la tecnologia dell informazione a formattare il nostro modo di pensare, dà un nuovo format, una quasi omologazione del pensiero di massa cambiandolo per fortuna solo nella forma e, si spera, nn nella sostanza. La rete incide sull evoluzione dell essere umano a tutti i livelli e mai prima d ora le opinioni sono state tanto variegate e libere da vincoli di censura; questa overdose di libertà ha prodotto nel WEB una quasi anarchia dando nel contempo origine  qualche problemino. Incide inoltre a generare guerre e rivoluzioni, quella siriana, la madre di tutte le guerre, iniziata con primavera araba con una sua regia a migliaia di chilometri di distanza resa possibile appunto dal WEB. E in corso la più grande guerra tra Occidente ed Oriente che ha originato il più eclatante e problematico dei fenomeni, quello dell immigrazione incontrollata, alimentato da un iperdosaggio di informazioni che spingono masse di disperati verso Eldoradi tanto presunti quanto irraggiungibili. E’ questo uno dei tanti effetti perversi dell amata rete che dopo aver catturato può trasformare l universo in inferno. L antica Via della Seta che univa l Asia-Europa-Africa di fatto si è trasformata geograficamente da sistema nervoso a pericoloso nodo nevralgico-strategico  che farà la storia dei prossimi decenni. Dal cinema muto si è passati al ‘social muto’ dopo la fase del cinema sonoro e i suoi miti in un epopea indimenticabile lasciando un vuoto nn colmato neppure dalla rampante televisione che benché criticata e nn a caso chiamata ‘spazzatura’, rivela a volte essere modello di rara inventiva spesso sconosciuta agli spettatori. Si instaurano rapporti, si costruiscono progetti usando una comunicazione asintomatica che di norma ci sottrae lo sguardo e la voce dell interlocutore. Sembra quindi ragionevole pensare di dover rafforzare la nostra rete emozionale sempre se nn vogliamo trovarci a competere con i web robot e l intelligenza artificiale già presente in rete in modo autonomo. Da nn dimenticare il ruolo strategico delle reti clandestine in tempo di guerra, ma anche di pace, l assoluta importanza della rete calcistica capace di riempire gli stadi con centinaia di migliaia di persone e la tela del perfido ragno della politica che nn riesce più a catturare i voti degli italiani sempre più latitanti alle urne. La rete permette di fare l apologia delle nostre città e territori dove è possibile creare sinergie fra varie realtà, quella un tempo espressa con un elementare ‘l unione fa la forza’ è oggi quella stessa forza sinergica tra Stato-Istituzioni-Imprese che sta conducendo il Paese fuori dalla crisi.

Circa 500 volontari saranno impegnati nell organizzazione del Festival di cui 300 giovani usufruiranno di corsi di formazione per essere in grado di effettuare interviste, video, filmati, intrattenimento e gioco bambini. Come per la precedente edizione tutto il materiale prodotto sarà fruibile on line.

Informazioni dettagliate su http://www.festivaldellamente.it

COMUNICATO STAMPA DELOS

Il compositore e pianista inglese Michael Nyman, rappresentante del minimalismo musicale, e la giovane violinista italo-rumena Anna Tifu presentano in anteprima mondiale per il pubblico della XIV edizione del Festival della Mente (Sarzana, 1-3 settembre 2017) il loro “Concerto per pianoforte e violino”. Una performance nata dall’incontro delle sensibilità musicali affini di due artisti straordinari, che ha visto la riscrittura da parte di Nyman di alcuni suoi inediti e l’ideazione di uno spettacolo originale.
Michael Nyman e Anna Tifu sono tra i 65 ospiti che animeranno la cittadina ligure per tre giornate con 41 appuntamenti tra incontri, workshop, spettacoli e momenti di approfondimento culturale, tutti dedicati al tema di questa edizione del festival che è la rete.
Il Festival della Mente è diretto da Benedetta Marietti con la consulenza scientifica di Gustavo Pietropolli Charmet, ed è promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana.

Domenica 3 settembre – ore 21 in piazza d’Armi alla Fortezza Firmafede di Sarzana (euro 7,00).
 

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ANIMA – Open to Innovation – Tecnologie italiane in un mondo 4.0 – di Edy Rulli

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Anima è la federazione di 36 Associazioni  Nazionali Industria Meccanica Varia ed Affini rappresentata in macro settori a cui fanno  capo. Un grande ombrello tecnologico con al centro la sua “anima” che aiuta le aziende con molteplici attività. Dalla formazione all assistenza per affrontare mercati esteri, sostegno nell allontanamento dei mercati a basso costo e tutela prodotti italiani, all individuazione di prodotti fake (etichette false), assistenza fiscale e altro ancora. L industria meccanica italiana ha riconoscimenti in tutto il mondo. Sono 179 i prodotti in cui battiamo in qualità la temutissima Germania, solo in Lombardia esistono 80.000 unità produttive che unite al Veneto e Emilia Romagna vanno a formare un polo di tutto rispetto che supera quello tedesco di Stoccarda. Le difficoltà del dopoguerra hanno rafforzato il nostro DNA e la nostra genialità (come se ce ne fosse stato bisogno considerato i geni che ci hanno preceduto) ndr, e dal 45 ad oggi le nostre eccellenze nella meccanica e manifatturiero nn hanno mai smesso di dare buoni frutti. Siamo tra i primi 10 nel mondo per macchine d imballaggio, pompe, compressori aria gas, valvole, refrigerazione. Le previsioni per il 2017 segnano un +3,7% pari a € 46,6 mld. Produzione cresciuta stabilmente con qualche scossone dal 2009, ma dal 2015 la risalita e già dal 2016 si è  iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel. E ciò grazie agli incentivi del Piano Nazionale Industria 4.0 – inesistente nei decenni precedenti – che danno a imprese e imprenditori il contributo a una crescita solida e strutturale. Con questo Piano la politica finalmente entra nel settore manufatturiero e con la Legge di Bilancio 2017 si attuano misure fiscali e finanziarie a beneficio di avvenuti investimenti superiori e inferiori a 500.000 € purché coerenti con l obiettivo di Ind. 4.0.  Una iniezione di tecnologia tradotta in cifre pari a +13,3% prevista di crescita del settore. Innovazione tecnologica che migliora e rende più efficienti i processi produttivi, ma anche sviluppo di nuovi prodotti e servizi 4.0, elementi fondamentali nella competizione internazionale. Un export, quello italiano, con punte del 90% nei settori della tecnologia per l edilizia o componentistica specializzata. Al primo posto gli Stati Uniti superando Germania e Francia, stabile Regno Unito nonostante la Brexit. La decrescita della Russia peggiorata dalle note sanzioni di recente rinnovate, ci penalizzano come esportatori anche se si tenta a ridurne gli effetti negativi ricorrendo a soluzioni alternative come joint venture o partnership industriali. Industria 4.0 – la IV Rivoluzione Industriale – mira alla produzione automatizzata e interconnessa con una maggiore interazione tra mondo reale e quello digitale e rappresenta quindi una spinta a rinnovare, nn a dismettere, quelle industrie che possono sembrare obsolete. Prevede l integrazione digitale di processi produttivi e della supply chain, lo sviluppo di prodotti o modello di business con contenuto digitale innovativo, l implementazione di sistemi d analisi basata sui Big Data. I campi d applicazione sono molteplici: robotica, big data, simulazione, realtà aumentata, integrazione sistemi, manifattura additiva, cloud computing, cyber-security, Internet of things.

Durante il convegno ospitato nella bella struttura del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano i relatori hanno toccato tematiche correlate e solo alcune possono essere così sintetizzate: Sembrava che l Italia fosse in ritardo rispetto altri paesi nel portare l intelligenza artificiale (cloud) nelle aziende, ma ora sta recuperando alla grande dimostrando skills addirittura superiori e nn del tutto inaspettate considerato gli illustri predecessori a cui i nostro paese ha dato i natali. La Microsoft che opera su territorio nazionale ha registrato un boom di aziende che investono in trasformazione digitale, quelle che esportano all estero assicurano i propri crediti contro rischi insolvenza e per gestire 80 mld. di scambi commerciali un data base è più che mai necessario (e redditizio anche  per loro, of course) ndr. Un accenno alle tipicità di due paesi quali l Italia e la Germania, la prima con una spesa privata che supera quella pubblica, la seconda con una spesa pubblica superiore in funzione del fatto che l accoglienza di 1 mln di migranti su suolo tedesco ha reso necessari ragguardevoli investimenti nell edilizia per dar loro un alloggio, ma anche scuola, sussidi, ecc. Dopo la riunificazione questo stato era oppresso da un enorme debito pubblico e ora si può permettere l ulteriore onere rappresentato da questa scelta coraggiosa, ma sembra che il sistema regga visto che a fare la parte del leone in Europa sono proprio loro. E l Italia con tanti problemi, considerata la Cenerentola dell area euro, ce la farà? Ma, un idea, dobbiamo farcela venire, per uscire dalle secche.  Investire  anche nella manutenzione di strade e scuole e loro messa in sicurezza visto che tutto crolla anche senza terremoti. (NDR)

Riusciranno i nostri eroi..

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TESTO INTEGRALE UFFICIO STAMPA ANIMA DEL 13-7-2017

Innovazione e Industry 4.0: una scommessa importante. Il dialogo a #opentoinnovation

“Open to Innovation!” è il titolo dell’evento di Federazione Anima che ha coinvolto imprese, istituzioni ed enti, radunati al Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci, per fare il punto su Innovazione ed Industry 4.0. Il presidente di Anima, Alberto Caprari, ha fotografato il presente dell’industria meccanica italiana corredando le sue riflessioni sul tema 4.0 con i dati di consuntivo 2016 e previsioni 2017 realizzati dall’Ufficio studi Anima. L’intervento del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il discorso di Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria hanno tracciato un bilancio positivo su quanto fatto fino a qui ed al contempo segnato la strada da percorrere. “Open to Innovation!” è stato un evento arricchito sia da contributi specialisti che da uno stimolante confronto in tavola rotonda, avvenuto tra uomini d’impresa. Sono spunti e testimonianze concrete di aziende , che non hanno aspettato gli incentivi per lanciare la rivoluzione 4.0, ma l’hanno interpretata secondo le esigenze della fabbrica o dei clienti. Una scommessa importante, che per molti sta già dando utili frutti.

Alberto Caprari, presidente Anima/Confindustria: Come Federazione Anima, a tutela dell’industria meccanica italiana, abbiamo quattro richieste destinate al governo: per primo chiediamo il prolungamento dell’iperammortamento, una misura che ha dato prova di essere stimolo forte per le aziende e di cui stiamo vedendo i benefici concreti. Anche psicologico. Chiediamo poi che venga attuata la SEN (Strategia Energetica Nazionale) realizzando i provvedimenti attuativi utili a mantenere l’accordo di Parigi COP 21, al fine di promuovere le migliori tecnologie italiane. Rimane urgente il controllo di mercato da effettuare tramite strumenti efficaci, per la tutela dei prodotti di qualità ed Marchio CE delle produzioni italiane originali. In ultimo, abbiamo necessità di essere supportati da una miglior efficienza nella Pubblica Amministrazione per far risparmiare tempo ed energie alle aziende. Con queste azioni le nostre aziende potranno consolidare ed accelerare la crescita.

Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria: Le tecnologie digitali sono un driver fondamentale di crescita, la chiave per aumentare la nostra produttività e con questa la competitività del paese. Industria 4.0 è una sfida che possiamo vincere, perché Industria 4.0 siamo noi. Le imprese italiane sanno interpretare la produzione con modalità “sartoriali”, sfruttando le potenzialità dei mercati di nicchia, caratteristiche in cui eccelliamo da sempre. Per questo, se saprà giocare bene le sue carte nella partita di Industria 4.0, l’Italia potrà diventare la boutique dell’industria del mondo, realizzando, in chiave industriale, prodotti sempre più personalizzati. I dati dimostrano che le imprese stanno rispondendo bene, stanno investendo per essere all’altezza della sfida. Ora è vitale non depotenziare questo effetto: perciò è importante prorogare gli interventi selettivi, come ad esempio gli iperammortamenti: sono determinanti per completare il circolo virtuoso della crescita e rilanciare la competitività del paese. 

Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico: Rimettere l’industria al centro significa continuare a investire sulla produttività e sulla competitività delle imprese. Aiutateci a far atterrare il 4.0 nel Paese reale. Il Piano Nazionale Industria 4.0 con i suoi incentivi non è una fiammata ma una strategia coerente. Serve un piano aperto e di lungo periodo. Voglio estendere il tempo di esecuzione. L’idea che l’Italia non possa fare un percorso di crescita con un manifatturiero che aggancia la domanda internazionale è un’idea che dobbiamo combattere. Abbiamo la possibilità di farlo. E il lavoro delle imprese e è fondamentale per il cambiamento culturale del Paese.

Marco Fortis, Vice Presidente Fondazione Edison: La specializzazione internazionale dell’Italia non è più concentrata, come nel passato, soltanto nella moda, nell’arredo-casa e negli alimentari-vini ma sempre di più in settori come la meccanica, i mezzi di trasporto e la farmaceutica. L’Italia, dopo le misure di politica economica per rilanciare consumi e investimenti, risale nelle classifiche internazionali della crescita del PIL e dei consumi. E ora si attende l’ulteriore impulso del Piano Industria 4.0. Il divario di fondo residuo della crescita del PIL dell’Italia rispetto alle due altre grandi economie dell’Euroarea (Germania e Francia) non dipende più, come in passato, dalla debolezza della domanda privata ma, oggi, dall’impossibilità di fare spesa pubblica.

Salvatore Majorana, Direttore Technology Transfer Istituto Italiano di Tecnologia: I robot sono una palestra perfetta su cui studiare meccanica, elettronica, intelligenza artificiale, sensoristica, grandi dati, elementi che servono alle aziende: è una piccola industria che abbraccia diverse discipline. Pensiamo di poter contribuire al sistema di rinnovamento delle imprese del Paese. Lavoriamo su nuovi materiali e questo migliora il prodotto e fa recuperare quote di mercato. Lavoriamo a braccetto con le imprese e sviluppiamo insieme percorsi per mettere nelle loro mani qualcosa di nuovo su cui costruire il futuro.

Luigi Paro, Amministratore Delegato di Spencer Stuart Italia: Gli effetti della trasformazione digitale stanno portando numerosi cambiamenti per le aziende. Siamo di fronte, non solo a cambiamenti legati alle nuove tecnologie ma anche rispetto al fattore umano che resta centrale per guidare questi processi e che necessita di essere guidato da mani esperte. La digital trasformation va oltre la semplice applicazione delle nuove tecnologie e diventa un fattore culturale necessario per una piena comprensione del cambiamento. Una leadership 4.0 è necessaria per pianificare le strategie industriali e di business, e per riuscire a comprenderne rischi e opportunità. Spencer Stuart offre ai suoi clienti il Digital Transformation Assessment per valutare il livello di educazione digitale degli executive e le competenze digitali necessarie per guidare e operare in un contesto competitivo caratterizzato da una presenza sempre più importante e diffusa di strumenti, logiche e prassi di lavoro derivate dal digitale.

Walter Albé, Technology & Industrial Director del Gruppo Ariston ThermoAriston: Da sempre Ariston Thermo ha posto la Ricerca e Sviluppo al centro del proprio impegno. Il grande merito del Gruppo in questi anni è stato non solo quello di rimanere al passo con innovazione e digitalizzazione, ma di guidarla, ad esempio attraverso l’adozione della metodologia WCM nel 2010, oggi operativa in 13 stabilimenti, e volta a migliorare costantemente la produttività e a garantire la qualità dei prodotti e dei servizi, sempre nel rispetto dell’ambiente. Un’ulteriore dimostrazione è l’inaugurazione del nuovo centro di ricerca e sviluppo ATIT ad Agrate, nato con l’obiettivo di investire significativamente nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia e sempre in sintonia con la strategia di crescita sostenibile del Gruppo.

Marco Nocivelli, Amministratore Delegato Epta Group: Abbiamo iniziato questa Rivoluzione già nei primi anni 2000. Il percorso che ci ha condotto dall’installazione del primo robot alle linee automatizzate di cui oggi disponiamo in tutti i nostri siti produttivi è stato lungo e complesso, ma il tempo ci ha dato ragione e oggi è chiaro che l’innovazione è davvero il futuro per un’industria manifatturiera che vuole vincere la sfida della competitività internazionale. Noi imprenditori dobbiamo farci guidare dalla curiosità e cercare nuove strade e nuove soluzioni, per un miglioramento continuo. Adottare l’Industry 4.0 non significa solo acquistare nuovi macchinari, ma cambiare il modo di gestire le procedure, le fabbriche e cambiare anche il modo di vedere le cose.

Fabio Moioli, Direttore Divisione Enterprise Services di Microsoft: L’Italia vanta molteplici esperienze di eccellenza, realtà che oggi possono far leva sulle nuove tecnologie – Cloud Computing, Internet of Things, Machine Learning, Realtà Mista e Intelligenza Artificiale – per crescere e competere con successo in un mercato internazionale sempre più dinamico. L’Industry 4.0 rappresenta quindi una grande opportunità per ripensare la fabbrica e l’intero modello di business. È quella che viene definita la Quarta Rivoluzione Industriale, dove  la ‘Tecnologia Intelligente’ rappresenta una leva di cambiamento dirompente con un forte impatto sulla società. Microsoft sostiene la trasformazione digitale in atto accompagnando le aziende italiane verso la creazione di nuovi ecosistemi di intelligenza e mettendo la propria tecnologia al servizio di realtà di qualsiasi settore e dimensione. In un mondo sempre più connesso, con processi sempre più automatizzati e macchinari sempre più intelligenti si aprono infatti opportunità importanti per il Made-in-Italy. Grazie alla tecnologia, l’operatività lascia spazio alla creatività ed è in questa logica che intendiamo democratizzare l’intelligenza, ampliando le capacità delle persone. Crediamo infatti in un futuro in cui persone e macchine possano collaborare per raggiungere obiettivi sorprendenti.

Massimo Reale, Direttore Rischi Euler Hermes Italia: Oggi i dati sono i veri asset di qualsiasi azienda insieme alle risorse umane. E oggi fare assicurazione del credito vuol dire saper legger, interpretare e massimizzare l’uso dei dati e delle informazioni a sostegno delle coperture di credito erogato. Grazie ai big data e alle machine learning stiamo incrementando la capacità di  prevenire le insolvenze delle aziende, e ciò ci permetterà di  abbattere considerevolmente le perdite da parte dei clienti;  i primi risultati sono molto promettenti . Per noi l’industria a meccanica è uno dei settori migliori e più virtuosi per l’Italia, sia per il mercato interno che estero. Tutto il comparto si sta evolvendo verso uno sviluppo digitale crescente e diversificato, in processi e organizzazioni sempre più automatizzati e interconnessi; ne consegue che anche il credito deve svilupparsi in questa direzione. La nostra sfida è sviluppare tutte le soluzioni che favoriscano la predittività delle insolvenze e dunque aumentino la sicurezza delle transazioni economiche , a beneficio di una crescita sana del business delle nostre aziende clienti.

Gabriele Caragnano, Partner PwC: Riscontriamo un forte interesse da parte delle aziende italiane verso il Piano di Industria 4.0, visto come una opportunità per dare avvio ad una trasformazione digitale delle fabbriche.  Per supportare le aziende abbiamo con ICIM, ANIMA e UCIMU avviato un portale (http://www.i4punto0.it) che raccoglie tutte le informazioni chiave sui temi di Industria 4.0 e lanciato con ICIM un servizio integrato di Assessment e Attestazione degli investimenti 4.0 per l’attivazione degli incentivi fiscali (iper- e superammortamenti), con l’obiettivo di garantirne una corretta applicazione ed evitare il rischio di contenziosi.

 

TESTO ORIGINALE ANIMA DEL 27-7-2017

La Farnesina a sostegno della meccanica della Federazione Anima

Siglata oggi la dichiarazione di intenti tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Anima per favorire l’internazionalizzazione dell’industria meccanica italiana.

Milano, 27 luglio 2017 – Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e Anima, la Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica, hanno firmato la dichiarazione d’intenti per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese della meccanica varia e affine.Maeci e Anima intendono intensificare i rapporti di collaborazione per incrementare il supporto all’internazionalizzazione delle imprese associate ad Anima, nell’ambito delle attività che il Maeci svolge a favore di tutte le imprese presenti sui mercati internazionali o che ne hanno l’intenzione. «Riteniamo un privilegio poter siglare un impegno concreto con la Farnesina, per favorire la promozione dell’industria meccanica italiana nel mondo», dichiara il presidente di Anima, Alberto Caprari. « È un segno forte di vicinanza delle istituzioni alle realtà industriale nazionale. Manifesta consapevolezza di quanto l’export sia importante per il nostro tessuto manifatturiero. Oggi noi della meccanica italiana cerchiamo incessantemente nuovi mercati geografici e segmenti applicativi, per le nostre efficienti tecnologie. Ci sentiamo come tanti Cristoforo Colombo, alla scoperta di chi apprezza il Made in Italy nel mondo.  Per poter continuare a produrre, ma anche vendere in Italia, è divenuto indispensabile sostenersi sempre più con le vendite internazionali e i dati Anima lo mostrano chiaro: ormai il 60% delle nostre produzioni esce dai confini nazionali. Significa mediamente sei prodotti su dieci ed è una percentuale destinata a crescere, trainando lo sviluppo tecnologico sempre più verso produzioni premium, con le quali ci distinguiamo. Nel 2017, le previsioni mostrano un notabile incremento del 2,5%, che  infonde fiducia. Ringraziamo quindi vivamente tutto il corpo diplomatico e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per il supporto fattivo e reale messo a disposizione delle nostre imprese, che sempre più stanno sfruttando» Il Maeci favorirà la partecipazione propria e della rete diplomatico-consolare italiana a iniziative che abbiano come oggetto l’analisi di mercati esteri e l’individuazione di possibilità di business all’estero nei settori di interesse nei quali operano le imprese associate ad Anima. Questo è il cuore dell’accordo tra Maeci e Anima che sarà perseguito nei prossimi anni.«La dichiarazione di intenti con Anima nasce dall’incontro del Ministro Alfano con il Direttivo della Federazione lo scorso gennaio in cui si sono condivise idee e esperienze sul tema dell’internazionalizzazione, per un settore, quello della meccanica, che vede l’Italia protagonista sul panorama internazionale», afferma Vincenzo De Luca, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del Maeci. «La collaborazione tra la Farnesina e la sua rete diplomatico-consolare e le associazioni che rappresentano le imprese incarna perfettamente la centralità della diplomazia economica e i suoi concreti e positivi risvolti per il tessuto produttivo italiano».

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PUBBLICITA’ CON LA P MAIUSCOLA – Pirelli – A Long History of Enterprise – di Edy Rulli

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La Fondazione Pirelli  dal 2009 nel quartiere Bicocca di Milano dove ha sede l Headquarters del Gruppo, dispone di un prestigioso Archivio Storico nella comunicazione visiva con 3,5 km di materiale e 16.000 volumi sulla tecnologia della gomma e dei cavi dall ‘800 ad oggi. Una lunga storia che attira ricercatori e studiosi da tutto il mondo e la lunga lettera “P” del suo logo ce lo ricorda costantemente e nn si sa se vengono per imparare a fare comunicazione piuttosto che pubblicità o fare impresa piuttosto che cultura – o tutte le cose insieme – ma poco importa dal momento che questo cospicuo patrimonio aiuta a risolvere importanti paradigmi quali pubblicità-impresa, impresa-cultura. Particolare motivo di vanto è la prevalenza di ricercatori italiani operante in Italia, una forza ricerca al 90% madeinitaly nn a rischio trasferimento all estero essendo il divieto espressamente contemplato dalla Statuto della Società. Alla pubblicazione del libro nel 2015 ‘ Una musa tra le ruote’ (ved.link ) sui 100 anni di campagne pubblicitarie dall 1872 al 1972 con immagini che raccontano uno spaccato della cultura d impresa e la sua storia nella storia della comunicazione, segue La Pubblicità con la P maiuscola, dagli anni ’70-2000 sul ruolo d avanguardia della Pirelli, presentata nella bella cornice balneare della piscina Caimi di recente ristrutturata e del Teatro Franco Parenti. Nel ’77 cessano le apparizioni televisive di Carosello che ci aveva tutti molto divertiti, ma anche addomesticati e un po’ ammaestrati avendo agito sull immaginario collettivo secondo precisi e precostituiti standard pubblicitari, per lasciare spazio alla grande trasformazione, al nuovo modo di fare TV e permettere così alla pubblicità di diventare quella grande macchina linguistica un po’ meno occulta del passato (solo un po’ meno) ndr , come lo è oggi. Per la serie ‘facci sognare’, anche parlando di pneumatici si può sognare o meglio, viaggiare sulle ali della fantasia stando al volante, e questo è merito di chi sa cogliere quanto di più raffinato e accattivante ci sia nel linguaggio e offrirlo sotto forma di messaggio pubblicitario. Il brand Pirelli arriva importante e chiaro al consumatore, sempre più spesso si è parlato di innovazione, sicurezza, tecnologia, proiettato nel futuro e la sua pubblicità è una storia nella storia che si rispecchia in tutto e per tutto in quella dell azienda oggi una multinazionale, tra le prime quattro per importanza in Italia.

La Pubblicità con la P maiuscola è curato dalla Fondazione Pirelli che con questo volume aiuta a ripercorrere la storia della comunicazione aziendale e si occupa inoltre di pubblicizzare i prodotti, illustrare la rivista Pirelli ecc. La struttura sorge attorno alla storica torre di raffreddamento dello stabilimento Bicocca con un Auditorium che ha ospitato nel 2016 un esecuzione di Beethoven e nel 2014 nell ambito del festival MITO l orchestra filarmonica di Torino nel polo industriale di Settimo Torinese. Porta avanti progetti di aggiornamento per docenti, percorsi didattici e creativi per le scuole sulla storia e tecnologia del pneumatico, la grafica, la pubblicità, sostenibilità e sicurezza stradale. Un bacino d utenza internazionale attinge informazioni dal suo Archivio storico che spaziano dalla storia economica e industriale all architettura, dalla storia del lavoro e delle relazioni  industriali, alla grafica, al design.

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Uscita stabilimento Pirelli di via Ponte Seveso (Luca Comerio, 1905)

 

 

 

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EVENTI A MILANO – Giugno 2017 – di Edy Rulli

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Villa Clerici – Via Terruggia – Niguarda – sede della Galleria d Arte Sacra dei Contemporanei (GASC) ospita periodicamente concerti nell ambito di Museo in Concerto che il 18 giugno ha visto esibirsi la pianista Chiara Orsetti con musiche di Chopin.

 

Palazzo delle Stelline – c.so Magenta 61 MIlano – bellissima struttura che ospita numerosi eventi con pregevoli interni (foto), oltre ai rinomati chiostri.

 

 

Alla Fondazione Feltrinelli di via Pasubio presentazione e lancio sul mercato italiano di due nuovi device Surface Laptop e Surface Pro della Microsoft in collaborazione con il marchio Alcantara. La tastiera Signature Type Cover per Surface Pro Alcantara assicura una digitalizzazione più rapida, fluida e confortevole offrendo al contempo una straordinaria combinazione di estetica, sensorialità e funzionalità.

Festa per il restauro del  N Y X  Hotel in piazza IV novembre a Milano.

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Presentata la collezione Bulova 2017 presso lo showroom Dream Factory di c.so Garibaldi 117 a Milano in cui spiccano orologi dalle caratteristiche inimitabili: Il primo orologio curvo al mondo (brev. Bulova) che vibra a frequenza di 262 KHz. Bulova Moon Watch, l orologio che è andato sulla luna con cinturino in pelle nera stile militare Nato. Marine Star con impermeabilità 20 Atm. Classic: orologi senza tempo movimento automatico con 40 ore di riserva di carica.

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WHITE MAN & WOMAN – Moda a Milano – di Edy Rulli

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WHITE MAN & WOMAN SI CONFERMA PIATTAFORMA MULTIMEDIALE PER SFILATE E BRAND IN ESPOSIZIONE, CON PROGETTI SPECIALI E CONNESSIONI ALLE SHOWROOM. L’ESTERO MANTIENE LE PRESENZE, MENTRE L’ITALIA REGISTRA UN CALO GENERALIZZATO A LIVELLO DI SISTEMA

Si è conclusa in passerella l’edizione di giugno 2017 di WHITE MAN & WOMAN, con il successo di POAN e WOOD WOOD, in calendario nella Milan Fashion Week grazie alla collaborazione sempre più attiva tra WHITE e la Camera Nazionale della Moda Italiana. Il salone di moda contemporary, patrocinato dal Comune di Milano e partner della prima associazione italiana che rappresenta 65.00 aziende del comparto moda, Confartigianato Imprese, a questa tornata ha registrato una sostanziale tenuta dei visitatori esteri, mentre l’Italia registra una flessione del 12%, rispetto a giugno 2016.

«Anche WHITE subisce una flessione – specifica Massimiliano Bizzi, Founder di WHITE – così come l’ha registrata l’intero sistema moda in questo mese di giugno, nonostante il nostro grande sforzo abbia portato al salone presenze estere di qualità. Realisticamente mi auguro, soprattutto nell’interesse delle aziende, che tutti noi attori principali del fashion system possiamo incontrarci per intraprendere strategie comuni e fare sistema, così come è stato fatto per il prossimo settembre, quando a Milano si concentreranno tutti i player del settore nello stesso periodo, un momento cruciale per il Made in Italy che vedrà un forte incoming di buyer. Questa è la dimostrazione che, se si lavora insieme a livello strategico, si riesce a catalizzare l’attenzione di tutti. Bisognerebbe attuare lo stesso metodo anche su giugno e gennaio, per giocare alla pari la partita fondamentale del menswear e delle pre-collezioni donna, prima che altre capitali della moda prendano il sopravvento»……
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FESTIVAL DELLA COMUNICAZIONE DI CAMOGLI – Wired – di Edy Rulli

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LINK CORRELATI:

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/07/14/festivaldellamente-2016-sarzana-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/05/03/world-wide-web-festival-di-camogli-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/03/25/mantova-capitale-2016-di-edy-rulli/

Festival e sagre di cui il nostra paese abbonda sono un modo laico di festeggiare e far  conoscere se stessi e il proprio territorio che si pone in diretta concorrenza con i riti religiosi e possono essere culturali, ma anche semplicemente intrattenimento e l autorizzazione a organizzarli nn la si nega a nessuno. Premi, onorificenze, riconoscimenti, nominations, ce n è per tutti nella premintopoli nostrana, basta partecipare. Il Festival della Comunicazione di Camogli che si tiene dal 7 al 10 settembre 2017, preceduto dalla super frequentata Sagra del Pesce di primavera che ha profumato l aria con la maxi frittura di ben 2 tonn. di pesce fritto e mangiato sulla pubblica piazza da numerosi visitatori appositamente giunti sul luogo, rappresenta per la cittadina un doppio salto di qualità. Camogli infatti era già nota in epoca precedente la scoperta del motore a vapore per possedere una prestigiosa flotta di velieri bianchi tanto da far invidia alla nordica Amburgo. Con l avvento del vapore nel 1840 e l inevitabile crisi nel settore mercantile, al posto di quella che oggi si chiamerebbe riconversione industriale, i liguri scoprono e iniziano ad investire nn senza lungimiranza, nell industria turistica con dichiarate tendenze festivaliere. Ora è bello ricordare l importanza di quei bianchi velieri che solcavano i mari di mezzo mondo, messaggere di news, storie di terre lontane (oggi territori) e delle loro ricchezze quando ancora nn c era la vendita on line, ad opera di storyteller, i marinai della flotta – un vero e proprio network – che disponeva del solo strumento del messaggio verbale, a differenza di oggi in cui le informazioni passano da un device all altro. Informazioni da bocca a bocca, in altri tempi ancora da becco a becco dei colombi viaggiatori, ed era quella la sola forma di informazione, ma pura, priva di fake news che inquina oggi il web, e viaggiava su salutari onde marine salso iodiche a differenza delle temutissime onde elettromagnetiche. Ma se trattasi di effettivo salto di qualità lo scopriremo soltanto andando al Festival di Camogli, ricca di storia percepibile nn solo nella sagra del pesce, in quell enunciato clima interattivo tra spettatori e organizzatori, tra improvvisazioni senza programmazione alcuna all insegna della multidisciplinarietà. Il tema della quarta edizione è connessioni, preceduto da altri contest quali comunicazione, linguaggio, web degli anni passati. Nell intento di ben riuscire, all evento sono stati invitati ben 130 esperti e studiosi che daranno il loro contributo per renderlo ricco di contenuti. Oltre a conferenze ci saranno lab, panel, spettacoli, mostre, cinema, teatro, escursioni, gite in mare – tutto gratis! – Le connessioni sono emblematiche di questo secolo ipertecnologico, siamo iper connessi e super informati, ma anche molto sconnessi visto lo spettro dell individualismo che minaccia di stendersi su tutte le società delle civiltà moderne. Le connessioni sono un incastro e vanno a formare un puzzle per l ottenimento di una figura perfetta di una umanità perfetta in una società altrettanto perfetta. Pura utopia? Ce la faremo prima di arrivare ad autodistruggerci pur parlando tutti la stessa lingua universale del web? Il cellulare è ormai un appendice, un estensione del genere umano, è uno strumento per comunicare, ma nn deve renderci passivi, sta a noi trasformare la mera connessione strumentale in autentica comunicazione con i nostri simili. E gli spunti per farlo ce li offre questa rassegna tematica con un ricco palinsesto che con il suo giro around the world tocca tutti questi temi: Storia, filosofia, semiologia, letteratura, ricerca, divulgazione scientifica, media e innovazione, diritto, spettacolo, arte, moda, sport, istituzioni, impresa, economia.

Tra le novità quella che promette bene sono le colazioni di prima mattina al bar, filo diretto con gli scrittori Andrea De Carlo, Alessia Gazzola e il giornalista Massimo Gramellini. Qui si tratta di scegliere se andare in spiaggia a spaparacchiarci al sole cedendo alla sua attrazione fatale o andare ad ascoltarli e magari anche interagire con questi illustri interlocutori. Che fare? Ad aiutarci nella scelta potrebbe essere il ligure Gino Paoli che con il suo “sapore di sale, sapore di mare…” forse riuscirebbe con la musica a rendere più allettanti questi incontri pseudo-culturali, dando con le note della sua bella canzone una nuova colorazione ai riti del quotidiano del caffè, della colazione, dell aperitivo. Ci saranno inoltre tre spettacoli teatrali al Teatro Sociale restaurato dopo 40 anni di inattività. Assegnazione del premio comunicazione a Piero Angela, preceduto l anno scorso da Roberto Benigni; sua moglie Nicoletta Braschi si esibirà in una pièce teatrale. Nel mondo del diritto l ex magistrato Gherardo Colombo (foto) introdurrà il topic “Le connessioni della criminalità organizzata con l economia” ormai onnipresente in ogni altro settore come quello amministrativo, politico, commerciale e ogni altro campo dove circolano soldi in cospicua quantità. Internet si rivela purtroppo anche al servizio dei criminali, ma pensiamo ad un aspetto positivo dell iniziativa, ovvero l indotto in termini commerciali; infatti Camogli, per far fronte alla grande domanda ha risolto il problema logistico dell accoglienza coinvolgendo i Comuni limitrofi ed è già sold out per tutte le strutture alberghiere della zona. Il vuoto lasciato dal crollo della flotta dei 1000 bianchi velieri è subito colmato dagli introiti del turismo che va, grazie anche a questo evento,…a gonfie vele! Per gli amanti di gite ed escursioni il festival è l occasione per scoprire il patrimonio dell Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino dove è anche possibile lo whale watching e molte altre iniziative nel Santuario dei Cetacei. Nel link della precedente edizione si parlava anche della possibilità di poter osservare i pipistrelli (bat watching?), l abile chirottero a cui si è ispirato la figura di Batman. In questa edizione nn se ne è parlato quindi mi viene il sospetto che nonostante l impegno dei media per renderlo una moda trendy nn lo sia diventato. Fallito colpo del “potere bianco”? Dobbiamo incominciare a preoccuparci? Tra gli sponsor la Lavazza, leader nel campo della pubblicità con grandi e costose campagne pubblicitarie, un insieme di espressioni artistiche fatte di stili e messaggi diversi di tutto rispetto, brand considerato il primo social network che usa il caffè come massimo simbolo di convivialità. E grazie a questo messaggio pubblicitario di portata planetaria pagato anche da noi che si consumano nel mondo 27 mld di tazzine di caffè Lavazza, ma la comunicazione è un altra storia!

Programma dettagliato su http://www.festivalcomunicazione.it

 

 

 

 

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GREENRAIL – Eco-friendly Railways – di Edy Rulli

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Green Green Gras of my Home, la bella canzone di Tom Jones del ’67 con la sua forza evocativa, è il modo migliore per introdurre l’argomento che ha molto di ‘verde’ e che grazie ad un finanziamento di 2 mln. di € per ricerca e sviluppo prodotto, ha operato il tanto atteso miracolo nel settore ferroviario dove innovare sembrava essere una mission impossible. Una pennellata di verde un po’ paradossalmente se si pensa che il treno in sé, per antonomasia, è quanto di più ecologico ci sia se paragonato al trasporto su gomma. E se l’economia circolare italiana, già molto green, riprende a circolare e si dipinge ulteriormente di verde, è anche merito della giovane start up, il palermitano Giovanni Maria De Lisi, che ha realizzato l’ambito progetto Greenrail. Esso infatti prevede la realizzazione di una traversina ferroviaria innovativa ed ecosostenibile ricavata aggiungendo alla struttura interna (inner core) in calcestruzzo armato precompresso un involucro esterno composto da una miscela di polimeri provenienti dal riciclo della plastica e della gomma di pneumatici fuori uso. E’ così che le discariche nostrane si alleggeriscono di 35 tonn. di plastica e gomma da eliminare che invece e molto opportunamente vanno a rivestire un singolo chilometro di linea di traversa Greenrail. Tra i principali vantaggi di questa mega operazione di riciclaggio: migliore performance delle traverse in calcestruzzo e resistenza allo spostamento laterale, maggiore durata, ridotta polverizzazione del ballast, minore rumorosità e vibrazioni. Scusate se è poco!

“We care about the planet. Its preservation is our major concern, because we believe that the change is possible. It starts within ourselves here and now. That’s why our mission in Greenrail is so tackle the present severe environmental issues  as well as make railways more sustainable and eco-friendly.”

La start up italiana si presenta con quello che potrebbe suonare come uno slogan pubblicitario, ma che poi in realtà si materializza in impegno full time in soluzioni concrete per un mondo più pulito e ciò nn è che il primo step. E questo proprio ci voleva per un Italia al penultimo posto in Europa per politiche ambientali dopo il 2004 in cui il trend subisce frenate e rallentamenti per far passare il treno della politica della trivella, dei combustibili fossili e dei tagli retroattivi sugli incentivi alle rinnovabili. Mobilità ed edilizia, grandi inquinatori nazionali, sono nel mirino di Bruxelles che ovviamente ha aperto un contenzioso. Il Trattato di Parigi sul clima, snobbato da Trump, vede anche il voltagabbana italiano che nn mantiene la parola data su un aumento max di 1,5° con azioni concrete.

 

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La suggestiva struttura Fonderia Napoleonica Eugenia in via Thaon di Revel a Milano, oggetto negli ultimi anni di un massiccio restauro conservativo, ha accolto l’evento di presentazione del progetto Greenrail.

 

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