PALAZZINA LIBERTY IN MUSICA – Stagione 2018-2019 – di Edy Rulli

Negli anni ’70 Dario Fo e Franca Rame iniziarono le loro sperimentazioni/performances teatrali nella Palazzina Liberty in Largo Marinai d Italia a Milano a loro dedicata, il cui stile architettonico art nouveau ci ricorda l iconica figura di Alfons Mucha (1860-1939). L esperimento continua con il progetto PLM, Palazzo Liberty in Musica del Comune di Milano, 3° edizione, dal 20 settembre 2018 al 30 giugno 2019, una stagione orchestrale e cameratistica costituita da ben 117 appuntamenti con 32 concerti, quasi due al giorno. Protagonista la grande musica da camera interpretata da gruppi prestigio tra cui la Civica Orchestra di Fiati di Milano con ben sei spettacoli-concerto, repertorio per archi con spirito cameratista eseguito da realtà affermate e concertatori di primo piano. Il meglio della nostra storia musicale, dal Barocco al Novecento, senza tralasciare la “classica” Canzone Napoletana e vari altri generi musicali che potranno aggiungersi nel corso della stagione al programma prefissato.

Una nuova formula per avvicinare il pubblico di giovani, prevede appuntamenti musicali preceduti da aperitivi e da una guida all ascolto nonché momenti d incontro con gli artisti che si terranno ogni domenica sera alle 18 in occasione dei concerti di Milano Classica.

Programma dettagliato su. http://www.palazzinalibertyinmusica.it

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IL TEMPO DELLE DONNE 2018 – morire di felicità – di Edy Rulli

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Si è conclusa la tre giorni di Il tempo delle donne 2018 (7-8-9 settembre) tenutosi alla Triennale di Milano. 120 appuntamenti aperti a tutti, 250 ospiti personaggi più o meno famosi, che hanno detto la loro sul tema di quest anno La Felicità. Nel 2017 tema accentrato sull uomo, l anno precedente sui diritti acquisiti dalle donne nel XX secolo in seno al quale vedranno la luce battaglie per la conquista di diritti cardine della donna, quella di voto nel 1945, ma via via altri diritti civili, come sinteticamente illustrato nel post di questo blog al link:

https://commonspeeches.wordpress.com/2016/09/13/il-tempo-delle-donne-di-edy-rulli/

Nel mondo del lavoro molta strada c è ancora da fare, l occupazione femminile è più bassa della media auropea (48,8%), discriminazione salariale e di carriera rispetto l uomo. La felicità secondo Albano, tra gli ospiti più applauditi è una birra, un panino…”, per altri è nella sua ricerca, per alcune donne è poter fare ciò che più ci piace e ci gratifica, libere da vincoli, pregiudizi, remore, dopo aver dedicato una vita ai figli e alla famiglia. Vedi la sottoscritta che ha aperto un blog alla veneranda età di… L età nn conta, in tutto quello che facciamo è il nostro spirito indomito e la grande forza di volontà a darci la carica necessaria, si aggiunge un buono stato psico-fisico grazie alle migliori condizioni di vita e welfare ormai alla portata di tutti, con un aspettativa di vita di 82,8 anni, con il Giappone tra le più alte al mondo, secondi in Europa dopo la Francia. Al bando Cicerone “la vecchiaia è il peggiore dei mali”, nel ‘600 raramente si andava oltre i 50 anni, nel XX secolo tutto ci porta ad esaltare la giovinezza e l aspetto fisico e gli strumenti per poterlo fare ci sono tutti, l anzianità è vissuta più che altro come un problema sociale, come far quadrare i conti dell INPS, la longevità è una questione di costi, ma se le barriere anagrafiche ci sono, sono lì per essere abbattute, costi quel che costi. Le donne in prima linea nella battaglia che porta a cancellare dal lessico di ogni sistema linguistico frasi come: Se l è cercata! e “cosa ne sa un immigrato che nn si possono violentare le donne sulla spiaggia!” La lotta al feminicidio è appena cominciata e nn è vincendo una battagli che si vince la guerra, un uomo prima di me l aveva detto! L eredità della terra ci appartiene, questo è il secolo del sorpasso. Il livello di serenità interiore è determinante nel raggiungimento della felicità, diritto di tutti e a tutte le età. Saper godere anche delle piccole cose, giorno per giorno per tutta la durata della vita, centellinare le piccole gioie evitandone l ubriacatura che potrebbe esserci fatale. Dipende infatti dalla capacità fisiologica del nostro organismo produrre più o meno ormoni della felicità ciò è determinato anche dallo stile di vita, alimentazione e quant altro per es. l esposizione a raggi ultravioletti aumenta il livello di un altro ormone, l endorfina. L antropologo Marc Augé “la felicità si può sperimentare, si può provare, ma nn può essere una condizione permanente” Se così fosse potrebbe portarci alla morte. Morire di gioia o di dolore, lo diciamo spesso senza però pensare che di fatto potrebbe accaderci. E’ infatti provato scientificamente che la felicità nn nasce dal cuore e dalla testa, ma da un processo biochimico legato ai neurotrasmettitori presenti nel cervello. La serotonina, ormone responsabile del buon umore, ma anche del dolore e ogni altro stato d animo, paradossalmente potrebbe anche ucciderci; è principalmente presente nell apparato gastrointestinale e a livello di sistema nervoso controlla, regola i cicli sonno/veglia, fame/sazietà, motilità intestinale, memoria e il desiderio sessuale. Quindi, controllare la felicità è d obbligo,va assunta in modiche dosi, una sbornia d euforia e un conseguente squilibrio ormonale potrebbe esserci fatale!

A tutte le donne che sopravviveranno alla troppa felicità un arrivederci alla prossima edizione di Il tempo delle donne.

 

 

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MILANO MODA DONNA – 18-24 settembre 2018 – di Edy Rulli.

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Milano Moda Donna 18-24 settembre mette in scena 165 collezioni tra filate, presentazioni e 44 eventi in calendario nelle numerose locations cittadine tra cui le prestigiose Sala Cariatidi di Palazzo Reale (ved.foto) e Spazio Cavallerizze del Museo della Scienza; in quest ultima, nell area Fashion Hub Market, sarà ospitato il premio Woolmark 2018/19 per giovani talenti, creato nel 1953 dalla Woolmark Co. per valorizzare la lana Merino, fibra naturale rinnovabile prodotta da pecore che ogni anno rinnovano il proprio pelo e quindi la produzione nutrendosi di sola erba, sole e aria, e biodegradabile dalle innumerevoli altre qualità. Il 23 settembre al Teatro alla Scala il premio Green Carpet Fashion Awards Italia 2018 che premia l impegno dei sostenitori della moda sostenibile.:

Al link https://commonspeeches.wordpress.com/2018/09/03/milano-extra-large-xl-2018-mostra-dimostra-di-edy-rulli/

la presentazione di Milano XL dal 12 al 24 con le sue installazioni, un racconto al cubo della creatività e artigianalità nella moda rappresentata appunto da sei cubi dislocati nel centro di Milano. Con in progetto dedicato ala filiera e alla sostenibilità, promosso da Unicredit attraverso fondi BEI, si finanziano investimenti inerenti impianti di lavorazione per elimininare sostanze pericolose dal ciclo produttivo tessile, l approvvigionamento da fonti energetiche “pulite”, l efficientamento energetico, il miglioramento strutturale dei luoghi di produzione in chiave eco-sostenibile. Unicredit, Banca per la Moda, è official sponsor di Fashion Week grazie alla sua piattaforma internazionale con una presenza in 175 Paesi e si propone per supportare le nostre piccole e medie aziende di fronte alle insidie della globalizzazione e favorirne l internalizzazione. Solo a Milano tra produzione, commercio, design sono attive 13.000 aziende con 102.000 addetti per un giro d affari di 22 mld, pari al 22% del fatturato nazionale moda (112 mld). Settore in crescita del 2,8% per l anno in corso e una previsione di fatturato attorno ai 90 mld. Dati Camera della Moda, Presidente Carlo Capasa. Video delle sfilate oltre che on line con aggiornamenti in tempo reale anche su maxi schermo in p.za S.Babila.

Dal 21 al 24 settembre nella Tortona Fashion District si terrà White su una superficie di 22.000 mq., 562 marchi italiani ed esteri, nelle locations di via Tortona 27 Superstudio Più, Tortona 31 Opificio, Tortona 35 Hotel NHow e Tortona 54 ex Ansaldo. L edizione dello scorso giugno con 8.800 visitatori tra buyer, giornalisti e consumatori finali la cui presenza ha vivacizzato l area ex Ansaldo.

Link correlato di questo blog:

https://commonspeeches.wordpress.com/2018/06/18/white-street-market-tortona-fashion-district-di-edy-rulli/

 

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MILANO EXTRA LARGE – XL 2018 Mostra-Dimostra – di Edy Rulli

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Dal 12 al 24 settembre Milano XL, la kermesse di moda Mostra-Dimostra durante la Fashion Week che raduna attorno ad un unico tavolo pubblico, privato, associazioni, fautori del Made in Italy. Milano dovrà dimostrare tutto il suo savoir faire in fatto di moda sia nel crearla che divulgarla e in questo campo vanta ampi margini di riuscita. E le premesse ci sono tutte come pure i fondi necessari attinti dal noto finanziamento del precedente Governo aumentato nel 2018 a 48 mln di euro. Costo dell’ iniziativa 3.2 mln di euro di cui il 75% finanziato da ICE Istituto Commercio Estero. Una storia tutta italiana perché siamo l unico paese al mondo a preservare una filiera integra dai tessuti al prodotto finito. Tessile, abbigliamento, calzature, pelletteria, oreficeria, conceria, occhiali e cosmetica, in cifre pari all 1,5% del totale economia dell area metropolitana. Un comparto di 67.000 imprese e 600.000 addetti, un fatturato di 67 mld di euro in gran parte destinato all expo. Solo il tessile con 46.000 aziende e oltre 54 mld di fatturato (3,2% primo trimestre 2018 in lieve calo), con un bilancio commerciale attivo tessitura- moda di 2,3 mld. Primo paese importatore la Germania seguita da Cina, Francia (dati Confindustria). Tema anche di questa seconda edizione è la sostenibilità di prodotto e di processo prendendo in esame tre dei suoi aspetti principali: eco-sosteniblità, sostenibilità sociale ed economia circolare e per quest ultima si intende un riciclo senza fine, nn si butta via più niente! Per sostenibilità sociale si intende quel mercato sottopagato (maglietta da 5 €) destinato al 30% a finire ad intasare le discariche prima dei cinque anni dalla sua produzione, mentre l eco-sostenibilita prevede l utilizzo di materiali da riciclo anche negli imballaggi, fibre innovative bio-based, il nn utilizzo di sostanze chimiche dannose e l uso di materiali provenienti da foreste gestite responsabilmente, la riduzione di emissioni CO2 e il consumo di acqua ed energia nonchè la produzione di rifiuti lungo il ciclo di vita del prodotto.
Da nn dimenticare l impegno e lo sforzo economico nell autofinanziarsi di piccole e medie aziende operanti nel settore che sono la stragrande maggioranza di quelle italiane. Tema peraltro già sostenuto e ampiamente dibattuto nella Milano Unica dello scorso luglio, perché la sostenibilità riguarda il futuro del pianeta e le nostre responsabilità nei confronti di future generazioni. Nn è una moda (facile gioco di parole), ma una risposta al mercato globale e alle istanze dei millennials che rappresentano il fronte dei nuovi consumatori. Già nell edizione del luglio 2018, Milano Unica vede la presentazione di oltre 750 campioni di tessuti e accessori sostenibili a vario titolo, come tinture minerali nn chimiche in grado di rigenerare la filiera secondo criteri di sostenibilità.

La Mostra-Dimostra le sue tematiche al pubblico milanese mediante mini-padiglioni, dei cubi con 5 mt. di lato, che possono essere attraversati dalla parete espositiva a quella dimostrativa, dislocati in punti strategici del centro cittadino con alto grado di visibilità. Troveremo le installazioni in punti dove prima nn c erano, nn per farci inciampare, ma per maggiormente attirare l attenzione di un pubblico trasversale che transita velocemente e se ne vuole catturare l attenzione. I contenuti dei padiglioni sono: Manifesto informativo, Gioielli, Tessuti, Cosmetica, Occhiali.

LINK CORRELATI DI QUESTO BLOG:

https://commonspeeches.wordpress.com/2018/07/26/next-design-perspectives-2018-altagamma-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2018/01/26/homi-salone-degli-stili-di-vita-2018-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/09/18/micam-84-soffia-vento-di-ripresa-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/09/19/mipel-112-the-run-settembre-2017-di-edy-rulli/

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LE VISIONI DI LUISA – Pittura on the road – di Edy Rulli

Inverno. Acrilico cm. 50×70  Primavera. Acrilico cm.50×70

Il silenzio della notte.                                Il presagio del vento.                                        Acrilico su tela 50×70 anno 2017                    Acrilico su tela 50×70 anno 2017

 Mongolfiere. Olio su tela 70×50 anno 2015

 

“Io sogno la mia pittura – scriveva Van Gogh – poi dipingo il mio sogno.” Entrare nel mondo
visionario e surreale di Luisa Ghezzi è come affacciarsi su una finestra aperta sul sogno, lo scivolare
nella mente cela un mondo sospeso e silenzioso, ordinato e levigato dove serpeggia l’inquietudine
del cielo e della luna e i loro riflessi: il territorio ideale dell’inconscio.
Immagini surreali o forse troppo, super reali come direbbero i surrealisti. Dove comincia la realtà?
Nel dito che indica la luna o nel sogno che il dito fa della luna?
Per chi l’ha vista un’immagine non è mai quello che rappresenta così come un sogno è il racconto
della notte. Nei lavori della Ghezzi emerge imprevisto un mondo parallelo, inquieto, una sorta di
realtà visionaria ma intima che parla di sé e di chi la osserva e la scopre, stupita da quello che il
dentro di sé nasconde.
Luisa Ghezzi, milanese di nascita ,
la sua formazione passa attraverso la grafica, l’illustrazione, la fotografia
Il suo incontro con l’arte avviene intorno agli anni novanta
La sua ispirazione sono i pittori simbolisti, le atmosfere surreali e metafisiche, i paesaggi intimi
I soggetti preferiti sono le atmosfere notturne e il mondo immaginifico dei sogni dove anche
l’assurdo può diventare reale.

Se vi interessa la sua pittura la potrete trovare il 15 settembre in corso Garibaldi mostra on the road, Luisa espone all altezza del civico 15 fino all incrocio di via Pontaccio.
E il 7e 8 ottobre in via Bagutta in occasione delle due collettive organizzate dal Circolo degli artisti di via Bagutta, alla postazione 30 della mostra che si snoda per tutta la strada.

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CORSICA – Parli u corsu? – di Edy Rulli

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La Corsica, una montagna nel mare, caratterizzata da due linee di catene montuose da Nord-ovest a Sud-est che a soli 28 km dal mare possono superare i 2500 mt di altezza, dividendola geograficamente in due parti: Haute Corse e la Corse-du-Sud. Terra aspra e selvaggia che ricorda a volte la Sardegna, con ripide, torrenti, vallate, canyon, gole, che la trapassano da una montagna all altra, oggi sfruttate da masse di turisti in prevalenza francesi (pochi italiani), per praticare canyoning, rafting, kayak, canoa, trekking e altri sport estremi, ma in passato causa di suddivisioni tra gli abitanti per le numerose barriere naturali, che vivevano in zone a compartimenti stagni e diedero origine ad uno sviluppo in verticale legato principalmente alla pastorizia. Allo sviluppo delle coste ci pensarono gli invasori di varia provenienza i quali hanno fondato o sviluppato le maggiori città sul mare. Un territorio così frazionato nn poteva che creare numerosi confini e divisioni tra la popolazione dalla vita nn facile.Tipica tendenza isolana, come in Sicilia e Sardegna, si praticava la vendetta, la faida, il banditismo ad uso e consumo della giustizia fai da te. Suddivisioni amministrative si resero necessarie e sono tuttora in vigore nonostante le vicissitudini socio-politiche con cambi di potere a seguito delle varie dominazioni. Liguri, Francesi, Greci, Etruschi, Vandali, Bizantini, Pisani, Aragonesi, ma i Romani furono gli invasori più geniali che portarono la coltivazione del grano in quelle terre aspre e tutt altro che pianeggianti necessariamente dedite alla pastorizia. Pasquale Paoli u babbu di a Patria fu il padre della guerra d indipendenza da Genova.

Parli u corsu?

A lingua hà viva, ci tocca à parlà. Tutto invita a parlà italianu e rispondere in corsu e buon diertimento. Per ora ci limitiamo a pensare che nomi come Stefanu, Paulu, Urelianu, sono tutt altro che rari, anzi molto diffusi tra le nuove generazioni. Le antiche origini italiane sono inarrestabili e riaffiorano anche nei nomi sempre più diffusi. Molti sono i cognomi italiani e così restano e vanno pronunciati. I 500 anni di dominio genovese nn si cancellano con una guerra, le radici sono riconoscibili anche in questo. La lingua corsa è forgiata ad hoc su quella italiana, nata prima che i genovesi la “vendessero” ai Francesi con il trattato di Versailles del 1768 a copertura dei debiti di guerra, può essere considerato un lascito della guerra d indipendenza.

U nostru sognu hà da campà. Il cuore della Corsica è nelle canzoni in lingua corsa del famoso complesso I Muvrini, gruppo polifonico, colonna sonora dei nostri soggiorni in quelle terre che nn si sentono nè italiane, nè francesi, ma semplicemente corse. Uno spirito ribelle e indomito il loro che fa capolino in ogni canto corso perchè ogni lingua ha un popolo di appartenenza e forse in fututo potrà avere anche un suo Stato. U nostru sognu hà da campà, un incitamento alla resistenza, un auspicio che prima o poi si avveri, affidato alle note di una famosa canzone. Nn è certo nelle eleganti boutiques di Calvi o un supermercato di Bastia che si impara a conoscere l isola e le sue origini, ma nei canti tradizionali secolari la cui musica è piena di suoni suggestivi e a volte strazianti, il miglior veicolo per entrare nello spirito corso. Canti polifonici che sembrano a volte nenie, ma sono ricchi di suoni dati da strumenti dimenticati come il liuto di Pigna, il piffero che ci ricordano il passato. Nell inno nazionale Diu vi salvi Regina sono riconoscibili suoni e ripercussioni orientali di Sitar e Tonbak. Contaminazioni ben accette nella musica che si arricchisce e apporta energia creativa, nn sempre le si subiscono nei fatti della vita e della Storia, in particolare per quanto riguarda i corsi indomiti e caparbi che ancora, a distanza di secoli e con le loro canzoni, inneggiano alla libertà e indipendenza. Oltre la musica c è l entroterra con la sua cultura agro-pastorale che aiuta a capire la Corsica, bando quindi agli itinerari turistici lungo la costa pur offrendoci scorci di mare bellissimi e incontaminati come Leccia e Saleccia nell area protetta del Désert des Agriates sulla costa occidentale e i panorami mozzafiato del Dito. Dei veri paradisi!

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NEXT – DESIGN PERSPECTIVES 2018 – ALTAGAMMA – di Edy Rulli

Il design è una disciplina costruttiva che rende concrete le idee di scienziati e ingegneri, interpretando nel contempo la realtà e immaginando il futuro. I tempi attuali sono sempre più fluidi per l incalzante velocità con cui circola l informazione, le nuove tecnologie accelerano il cambiamento aprendo nuovi varchi alla modernità a livello planetario. Internet of things, Virtual e Realtà aumentata, Stampa 3D, nuovi materiali permettono l arricchimento dell esperienza umana con l avanzamento delle energie rinnovabili alla robotica, dalle nanotecnologie alla diagnostica medicale, dai blockchain alla Intelligenza Artificiale. Grazie a tutto ciò, il potenziale di conoscenza umana ha raggiunto in pochi decenni il più alto livello della storia della civiltà dell uomo. Milano con le sue Fiere, capitale dichiarata del design, moda e creatività, manufatturiero, è impegnata a consolidare il proprio ruolo di leader internazionale e a supportare le nostre tante piccole e medie industrie nel processo di internazionalizzazione intrapreso. Le imprese sono chiamate ad un cambio radicale che rompa con schemi del passato. Nn bisogna continuare a fare bene o meglio quanto fatto finora, ma osare il cambiamento strutturale ignorando i rischi che ciò comporterebbe, il classico salto nel buio. L eredità lasciata da Marchionne è proprio questa! Nn meno importante da portare avanti sono i progetti a sostegno della nuova mentalità dei Millennials più aperta al cambiamento le cui istanze spingono alla sperimentazione e ricerca di sostenibilità ambientale, sociale, economica.

Questa la sintesi della presentazione alla Stampa tenutasi presso il prestigioso Showroom Cassina di via Durini 16 di Next Design Perspectives 2018- Altagamma – che si terrà alla Triennale di Milano il 30 ottobre p.v. Ideato da Altagamma e dedicato alle macro tendenze del design e della creatività, in collaborazione con Fiera Milano e Agenzia ICE. Focus di Next Design è indagare le diverse articolazioni del design mettendole in relazione ai cambiamenti della società, costumi, tecnologie e le pratiche industriali e imprenditoriali dopo l identificazione dei trend mondiali più significativi oltre che della moda e design, dell alimentazione, dell automotive, della gioielleria (Homi), ecc.

 

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