WHITE STREET MARKET – Tortona Fashion District – di Edy Rulli

 

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WHITE STREET MARKET 16-18 giugno 2018 Tortona District Milano
Fiere ed eventi sono per Milano opportunità di dialogo che si adeguano ai tempi modificandone l impostazione specie se si rivolge ai Millenials con un maggior impiego di social e nuovi format piuttosto che sfilate. Il concetto fiera si è evoluto ed ha generato una nuova formula che sarà sperimentata per la prima volta nel Tortona Fashion District dal 16 al 18 giugno 2018 presso Base via Tortona 54 e White Street Market in Tortona 27. Si chiama WHITE STREET MARKET moda donna e uomo insieme e destinato sia ai buyers che al pubblico. Sportwear e Streetwear di esibiranno tra innumerevoli eventi di moda, musica,talks, workshop,cultura e sostenibilità particolarmente pensato per i giovani. 180 marchi, 20 eventi, musica dal vivo, arte, cibo, area gaming renderanno questo festival polo di aggregazione e intrattenimento per i giovani. Nell’ ambito del manifesto sostenibilità, un interessante Talk su come rigenerare la filiera della produzione con nuove tinture ecosostenibili e la presentazione della nuova Mint Fiber, uns fibra ricavata dalla menta.
Fibre di nuova generazione anche a questo link:
https://commonspeeches.wordpress.com/…/expoincitta-eventi-…/

https://commonspeeches.wordpress.com/2017/09/01/white-milano-settembre-2017/

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CAPOLAVORI SIBILLINI – Le Marche e i luoghi della bellezza – di Edy Rulli

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Si conclude il 30 giugno p.v. la mostra Capolavori Sibillini presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. Si tratta di 56 delle 100 opere dei comuni terremotati, precedentemente ospitati nel Palazzo Campana di Osimo, da considerare una seconda tappa nei luoghi feriti dal sisma del 2016. I dipinti della Rete Museale Sibillini hanno trovato ricovero provvisorio in queste Locations in attesa delle rispettive ricollocazioni nel frattempo messe in sicurezza. Icona della mostra è la maga di Corrado Giaquinto (metà ‘700), evocatrice delle leggende che popolano i Monti Sibillini. Nn meno significativi della grandezza degli artisti marchigiani, le opere di Spadino, Fortunato Duranti, Cristoforo Munari, Unter Stern, Vincenzo Pagani, Perugino, Crivelli. Per dare continuità all evento e a conferma della comune volontà di sostenere questa regione così duramente colpita, sono state messe in cantiere numerose iniziative, in tutto ca.2000 eventi, tra cui il Rossini Opera Festival per i 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini (1792-1868). Viene commemorati la morte anziché la nascita essendo nato il 29 febbraio. Il musicista è stato omaggiato con l esecuzione della sua principale opera Il Barbiere di Siviglia, una riduzione solo nella durata dell opera completa, molto applaudita, con 5 elementi violino, viola, violoncello, oboe, eseguita al Museo Diocesano il 12 giugno e che continuerà il suo tour per portare nel mondo il nome del musicista italiano. Pesaro e Bologna hanno ricevuto il riconoscimento UNESCO per la musica. A cura del Comune di Montalto Delle Marche (AP), sono previste iniziative per il 5. Centenario (2021) della nascita del papà Sisto V che ebbe legami con Milano, dopo la scoperta di una fitta corrispondenza con il Cardinale Carlo Borromeo (1538-1584) e alti prelati di quell epoca. Oltre a lui altri papi come Clemente XI, Pio IX e, per la vicinanza geografica e affinità elettive con l Umbria, da nn dimenticare i santi Francesco d Assisi, ma anche s. Giacomo dell Marca, s. Nicola da Tolentino, s.m. Goretti. S.m. Camilla Battista da Varano. Con Raffaello e Leopardi e numerosi altri personaggi del nostro passato storico artistico che saranno a loro volta commemorati, potremo passare un estate al mare…,come dice la canzone della scomparsa Giuni Russo, ma nn da meno nei 21 borghi marchigiani riconosciuti dal Touring Club Italiano tra i più belli, visti come fortezze tra le alture delle province di Pesaro e Urbino e il cuore di Montefeltro.

Per gli indecisi sulle prossime mete di viaggi, ho detto tutto!

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FESTIVAL DELLA COMUNICAZIONE CAMOGLI – Visioni – di Edy Rulli

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Ma quanto è bella Camogli vista dal mare, con tutte quelle case colorate che vi si specchiano, con tante finestre che scrutano il mare, tanti occhi che guardano, guardano l orizzonte e aspettano il ritorno dei bianchi velieri con tutti i loro marinai. E la barca tornò sola, dice la vecchia canzone di Renato Carosone ingiustamente dimenticata, ma a ricordarci le tante storie sul rapporto terra-mare-uomo di questa ridente cittadina, è la collezione degli ex-voto del Santuario del Boschetto. Per sapere quanto Camogli sia bella, bisogna andarci e l occasione ce la offre la 5° edizione del Festival della Comunicazione 6-9 settembre 2018, ideato da Umberto Eco, che quest anno, tra le tante iniziative prevede anche la visita agli ex-voto. Sostanzialmente immutata rispetto le precedenti edizioni (ved. link), prevede escursioni sul Monte di Portofino e nell area Marina protetta, aperitivi in piazzetta con ospiti di prestigio, spettacoli serali, laboratori per bambini – tutto rigorosamente gratis – grazie alle corpose sponsorizzazioni ricevute, e anche arricchito nel programma (dettagli sul sito http://www.festivalcomunicazione.it).

Sintesi degli interventi di Rosangela Bonsignorio e Franco Singer, direttori del Festival. (Ndr parziale)

53 siti Unesco, oltre il 60% di beni culturali mondiali sul nostro territorio, ma anche un inprecisabile numero di festival che confermano la vocazione festivaliera degli italiani e per poterci accertare del buon livello qualitativo e organizzativo dell offerta, nn resta che andarci. Fil rouge di quest anno è visioni che vedrà cimentarsi oltre 100 ospiti rappresentativi di cultura, economia, scienza, spettacolo, innovazione tecnologica. Ad aprire la rassegna, la lectio magistralis di Renzo Piano sulla nuova visione dell ambiente urbano e sue trasformazioni e mutate concezioni di tempo e spazio, individuo e società. Sull argomento molto bolle in pentola e dobbiamo sapere che si sta cambiando e in parte è già cambiato il modo di progettare i nostri spazi urbani per renderli più a misura d uomo, con spazi creati per facilitare la socialità tra persone strette nella morsa dell individualismo, male endemico di tutte le società moderne e progredite. Ridisegnare le periferie dei grandi agglomerati è opera ciclopica irrealizzabile con costi e tempi inimmaginabili, quindi nn resta che trarre insegnamento dagli errori del passato e così sia. Piano definisce l architettura una sfida che dà forma a un cambiamento, ma anche sofferenza e incertezza e per questo l architetto deve avere visioni per dare concretezza alla memoria. Tra gli ospiti il supervisore Giuseppe Cottarelli con il suo libro I 7 peccati capitali, il super commissario Cantone che ebbe a dichiarare che per potersi reappropriare degli strumenti democratici nella lotta alla corruzione, il cittadino deve conoscere l attività pubblica e ciò è possibile attraverso la comunicazione. Marco Travaglio e il suo libro Balle spaziali sulle fake news del web al servizio del potere. Sintesi del pensiero dei relatori della conferenza stampa Guido Barbujani, genetista e scrittore e Severino Salvemini, economista. Essere visionari è un pregio che ci permette di sopravvivere in questi fluid time, così definiti dall antropologo americano Edward Hall, in cui tutto si svolge molto più rapidamente che nel passato (ndr parziale). Siamo divoratori di tempo e le visioni ci permettono di vedere quello che per mancanza di tempo nn riusciamo ad immaginare. La capacità di scorgere l inesistente è la principale virtù nella letteratura e nell arte in genere, ma anche nell imprenditoria, nell economia e altri campi, ma nn nella scienza che necessita di prove provate per poter affrontare future scelte importanti anche sui vaccini, dei limiti di manipolazione del genoma per la cura di malattie, OGM. Da Giulio Verne a Asimov, fermo restando al fatto che per scrivere bisogna necessariamente essere visionari, una buona dose di creatività e immaginazione sono prerogative necessarie dello scrittore affinché possa dare forma e significato alle cose che nn sa e nn vede. I tempi moderni ci impongono di essere visionari e osare oltre l inimmaginabile e come diceva il poeta Vittorio Magrelli: talvolta bisogna saper scegliere il bersaglio dopo aver scoccato il tiro. Nn c è molto tempo per pianificare, formulare progetti razionali ed analitici come succedeva nell economia fine secolo scorso. Se si pensa che il nostro futuro è sempre meno pianificabile nella gestione imprenditoriale e dell impresa, è necessaria una buona dose di utopia. Chi si ferma è perduto, sopraffatto dall incalzare dei tempi. Si ricercano modelli alternativi di sviluppo e gestionali più dinamici, meno matematici e formali. Riuscire a vedere il progetto prima di averlo realizzato, un quasi rendering delle nostre idee. Lo stesso Capitalismo che ha fatto parte della storia, andrebbe ripensato e riadattato ai tempi (Ndr). La disegnatrice graphic novel Cinzia Leone fa una spregiudicata elencazione di previsioni sbagliate, nn tanto per bacchettare alcuni mostri sacri del passato, ma per sottolineare quanto sia anche oggi più che mai difficile fare previsioni per il futuro. Crisi economica, recessione, geopolitica, immigrazione, risorgere di nazionalismi e protezionismi, debolezza dell Europa ecc., il sistema economico mondiale è scosso da venti di incertezza. Anticipare il futuro è la più grande sfida a cui va incontro l umanità.

1878 – Il capo ingegnere delle Poste Britanniche, alla scoperta del telefono da parte di Bell dice: Gli americani avranno bisogno del telefono, ma noi no, siamo pieni di portalettere.

1903 – Presidente della Banca del Michigan sconsiglia di nn investire nella Ford perché il cavallo è qui per restare mentre l auto è solo una moda. Charlie Chaplin rincarava la dose: Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che di intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e bontà.

1912 – Guglielmo Marconi: secondo lui l avvento del telefono senza fili rendeva impossibili i conflitti, ma poi alle sue parole succedettero due guerre mondiali devastanti.

1962 – La casa discografica Decca scartava i Beatles perché i gruppi di chitarra stavano passando di moda.

Poca lungimiranza dimostrò anche la Xerox sull uso e la diffusione delle stampanti. Qualche decennio fa Internet fu definito una moda al pari di un borsello. Quindi un enorme quantità di errate previsioni da parte di manager che come accade ancora oggi ne escono impuniti e con liquidazioni milionarie. Nn meravigliamoci se ricorrendo a interpretazioni visionarie del futuro si potrebbero avere migliori risultati.

A conclusione della Conferenza Stampa un interessante intervento da parte del pubblico presente. La cultura del fai da te ci vede ricercare nel web di tutto e di più, dimenticando che spesso sono informazioni false, pilotate, strumentalizzate, manipolazione mediatica. Internet ha una sua memoria storica che però è frammenta e disarticolata. Domanda: In questo calderone del web, un sistema sottomesso e tiranneggiato da calcoli di algoritmi tutt altro che neutrali, è ancora possibile recuperare il “sapere” secondo i canoni del passato, cioè quelli che abbiamo conosciuto prima dell avvento di Internet, legato all autorità, selezione, gerarchia? Domanda a cui è difficile rispondere, prendiamolo come compito a casa per volenterosi, sempre che ce ne siano disposti a quest opera immane, oppure come spunto per il tema guida da trattare nella prossima edizione del Festival.

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BelliFuorieDentro – crociata anti-aging – di Edy Rulli

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Diciamolo, i belli vogliono essere sempre più belli, i brutti sempre meno brutti, i restanti diversamente belli/brutti, dal loro limbo in perenne attesa che qualcosa cambi…in meglio, of course, quindi tutti accomunati da un unico desiderio di bellezza. Poi c è un altro desiderio, quello di restare giovani, imprescindibile dall aspetto puramente estetico. In aiuto giunge la scienza che nel frattempo ha fatto passi da gigante. Scienza della nutrizione, della salute, dell anti-aging e della medicina estetica con i suoi obiettivi terapeutici in grado di prevenire e rallentare il processo di invecchiamento. Se ne parla alla tre giorni di BelliFuorieDentro alla ex Pelota di via Palermo 10 dal 25 al 27 maggio. L idea di riunire attorno ad un unico tavolo dermatologi, nutrizionisti, cosmetologia, esperti fitness, pubblico, è nata dalla necessità di mettere a frutto, confrontare, condividere le informazioni oltre che dello studio, anche raccolte dal web e da siti commerciali nn sempre attendibili, ma anche dalla stampa ufficiale che nn dispone purtroppo di piattaforme certificate nn esistendo un giornalismo scientifico. L evento è strutturato per i prossimi anni e attraverso il web gli appassionati della materia potranno essere costantemente aggiornati grazie all’ apporto di professionisti, consumatori e aziende del settore. Stay tuned!

In occasione della conferenza stampa, illustri specialisti hanno dispensato consigli sottolineando che l ambiente è un fattore ad alto rischio per la pelle come pure il fumo della sigaretta (combustione tabacco e carta, ved.Link.) L incidenza del inquinamento è altissimo, con il 4-5% della popolazione affetta da malattie dermatologiche. L inquinamento nn è solo quello atmosferico, ma anche quello causato dalle acque reflue delle nostre case che finiscono nei fiumi e nei mari. Si calcola che il 70-80% delle malattie della pelle, peraltro in aumento, sia causato da agenti inquinanti. La cheratodermia (indurimento della pelle) e la cheratosi (macchie della pelle) sono precancerose. Per la genedermatosi (malattie genetiche rare ereditarie) è notevolmente migliorata la capacità di diagnosi rispetto il passato, 1 persona su 20 ne è affetta. Impossibile discernere il benessere fisico dall’ alimentazione perché noi siamo quello mangiamo. È stato accertato scientificamente che la dieta mediterranea, patrimonio UNESCO dal 2010 come bene orale immateriale, contribuisce a ridurre le malattie del benessere incidendo sulla formazione della famiglia batterica intestinale presente nel nostro organismo fin dalla nascita. Si calcola che conviviamo con una massa di batteri di 1,5 kg di peso vita natural durante e solo una corretta alimentazione la può modificare per il nostro benessere interno. Tale dieta è priva di grassi saturi (3-10%), ricca di grassi monoinsaturi, carboidrati complessi e vegetali (olio d oliva usato anche nella cosmesi come base o direttamente sull epidermide e già conosciuto dagli antichi egizi), colesterolo inferiore a 200 mg/del quindi bassa incidenza infarto. Tutta la frutta e verdura di stagione fa da padrona nella dieta, ora inserita nelle scuole elementari e asili. Importante è rispettare la stagionalità perche ciò consente alla nostra pelle di prepararsi per la stagione successiva. Nn meno importante è la distanza dal luogo di raccolta alla distribuzione che può causare una perdita di contenuto vitaminico del prodotto fresco fino al 20%. Esperti confermano che una sana alimentazione è già di per sè una terapia per varie malattie e garantisce armonia dentro e fuori il nostro corpo. Molecola chiave di questa crociata per la bellezza, la salute e longevità ad opera di un irriducibile esercito di esteti, è l acido ialuronico (1934 Karl Meyer), già presente nel nostro organismo che protegge e idrata i tessuti, ma tende a diminuire col tempo. Questa preziosa macromolecola agisce come lubrificante nelle articolazioni (ginocchia), ha importanti proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti nella chirurgia oftalmica e dermoestetica. In campo urologico, svolge un importante funzione antinfiammatoria e riparatrice nei confronti dell’ epitelio vescicale (urotelio). A 25 anni cominciamo ad invecchiare, diminuiscono infatti oltre all’ acido ialuronico, anche il collagene è l elastina, se più o meno rapidamente dipenderà da fattori esterni quali radiazioni ultraviolette, fumo di sigaretta, lo stres. Aumenta la produzione di radicali liberi che si può combattere con la alimentazione e l uso di determinati integratori a base di antiossidanti di cui è ricca frutta e verdura, per l appunto. Questo prezioso acido è oggi un valido aiuto alla medicina a costi ridotti rispetto il passato grazie alla biotecnologia che permette di produrlo per via fermentativa da colture batteriche. Un altro aiutino c’è lo offre la scienza già dispensatrice di gioie terrene, con la medicina predittiva, anti-aging, analisi del genoma, percorso che comincia con la lettura del proprio patrimonio genetico che in soli 18 anni ha visto l abbattimento di costi e tempi per la ricerca del genoma. 100.000 volte più lunghi di quelli attuali e da 100 mln di dollari si è passati a 500 € per la ricerca del DNA e ciò rappresenta un ottima arma in mano ai genetisti. Ricerche che corrono parallele a quelle dell’ essere umano verso le Elisir di lunga vita e nn da meno della felicità che nn sono mai state così vicine grazie alla scienza amica della donna in particolare, ma ora anche gli uomini cominciano ad imitarci curando maggiormente il loro aspetto fisico.

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https://commonspeeches.wordpress.com/2018/04/13/i-q-o-s-game-changer-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2018/01/18/olio-officina-festival-7-edizione-2018-di-edy-rulli/

https://commonspeeches.wordpress.com/2015/12/04/racconti-di-cucina-di-edy-rulli/

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NOVECENTO ITALIANO – Milano tra XIX e XX secolo – di Edy Rulli

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S. Celso acquaforte (1932)

Nell’ ambito del palinsesto Novecento Italiano promosso dal Comune di Milano in collaborazione con la Civica raccolta Bertarelli, lungo un anno per raccontare le espressioni artistiche e sociali di Milano, con 150 iniziative in calendario, numerose sono le iniziative per una città che cambia tra XIX e metà XX secolo.

Alla Triennale di Milano dal 26 maggio al 16 sett. 2018 Storia del design italiano anni 20-80 con 300 opere di Osvaldo Borsani architetto-imprenditore, fondatore con Fulgenzio Borsani dell azienda industriale Tecno.

Di recente è stato ricordato Piero Portaluppi con una lectio magistralis letta nella Chiesa S M delle Grazie, evento conclusosi con la visita alla adiacente casa dekgli Atellani in corso Magenta 65, ex dimora dell architetto contenente ancora gli arredi originali e ora abitata dal nipote Piero Castellini.

Con il patrocinio del municipio 1, nello Spazio S Celso presso la Basilica in c.so Italia 39, dal 17 maggio al 6 giugno 2018, la mostra Milano attraverso le stampe, disegni e graffiti di Paolo Mezzanotte (1878-1969), coevo di Luca Beltrami, Muzio, Piacentini, Camillo Boito. Questa rassegna culturale “Milano riscopre Milano” prevede una serie di iniziative all’ interno della basilica S Celso da poco restaurata e per lo studio della storia artistica e architettonica della città si avvale del volume di Mezzanotte e Giacomo Bascapè del 1948 “Milano nell’ arte e nella storia”. Previste visite ai graffiti presso Château Monfort in c.so Monforte 1 a Milano (foto). Altri graffiti sono presenti nella casa di via Guerrazzi 3, caso Indipendenza 16, via Morgagni 13. Mezzanotte ha abitato in c.so Italia 50 di fronte al complesso monumentale S M dei Miracoli e San Celso da lui spesso ritratti (ved.foto). Sua maggiore opera il Palazzo della borsa di p.za Affari a Milano. Da ricordare anche (si fa per dire, meglio sarebbe dimenticare), la Casa dei Fasci milanesi di via Nirone, 1927, divenuta in seguito sede della Democrazia Cristiana.Grazie alla sua attività di tutela, salve le Colonne di s Lorenzo che rischiarono di essere abbattute per…far passare il tram! Pericolo scampato con grande gioia dei frequentatori della vivace movida notturna che gravità attorno a quelle splendide e storiche colonne.

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MILANO FOOD CITY 7-13 maggio 2018 di Edy Rulli

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Eventi TUTTO FOOD e ALTOGA presso palazzo Bovara c.so Venezia 51 Milano.
Nell’ ambito di questo importante evento, tre show cooking tutti i giorni alle 11,30 12,30 16,30 tenuti da chefs prestigiosi. Ecco due ricette presentate oggi entrambe caratterizzate dalle diverse consistenze degli ingredienti, cremoso, solido e croccante, che contraddistingue la cucina Gourmet di oggi.
A cura di Esco, bistrò Mediterraneo di Francesco Passalacqua in via Tortona 26 Milano, una proposta per aperitivi e antipasti, costituita da mortadella appassita in forno (7-8 min) quindi croccante, adagiata di crema di panna latte, rosso d uovo, zafferano, gorgonzola quindi cremoso, il tutto su un letto di verdure barba di frate (solido). Vino consigliato Lugana.

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A cura dello chef Manolo Teruzzi del ristorante Il Duca di via Rovello a Milano di imminente inaugurazione, sono stati offerti per la degustazione medaglioni di mortadella (Bologna IGP) in crosta di melanzana. Avvolgere i medaglioni crudi in fette di melanzane appassite in forno 7-8 min. Preparare crema di pane: nel frullatore pezzi di pane e mortadella avanzati, pepe, brodo, pistacchio e frullare fino ad ottenere un composto cremoso su cui appoggiare i medaglioni prima passati in padella con olio. Decorare con cialda allo zafferano. Servire con vino Chardonnay.

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Lo chef Marco Amasi dell Osteria Brunello ha preparato un risotto allo zafferano secondo la ricetta classica, ma condito alla fine con fonduta di formaggio Rossini con aggiunta di poca panna, cubetti di bresaola cruda, briciole di pane croccanti prima passate in padella, uvetta, miele, erba cipollina. Questo ristorante dispone di personale di sala atto a svolgere un ruolo di quasi consulente che sa tutto di quello che bolle nelle pentole del ristorante ed è quindi in grado di condurre il cliente verso la scelta più appropriata. Figura professionale di in certo livello e indispensabile, peraltro difficile da reperire sul mercato del lavoro tra i giovani avviati alla carriera della ristorazione, per la semplice ragione del sabato lavorativo. Peccato, una chance in meno per questi giovani Story teller evidentemente un po’troppo choosy, come direbbe la Fornero.

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I COLORI DEL MOTOMONDIALE di Edy Rulli

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Tanto per cominciare un ripassino delle nostre nozioni di latino. “Colore” deriva da celare, nascondere. I colori coprono le cose, ma celandole le esaltano. Il colore dà energia, sicurezza, prima di un combattimento gli antichi guerrieri si coloravano viso e corpo per esorcizzare la paura, i piloti di oggi indossano tute vistosamente colorate prima di sfidare la velocità a 350 km/h, anche se la paura è la stessa benché diversamente contestualizzata; ad accumularli la stessa naturale paura di ogni essere umano in situazioni di pericolo. Da qui il titolo della mostra al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano dal 5 al 3 giugno 2018 I colori del motomondiale con l esposizione di immagini coordinate da team mondiali e la collezione di caschi originali realizzati da Aldo Drudi, racing designer, grafico, in questi ultimi 40 anni. Dal primo di Graziano Rossi all ultimo di Valentino Rossi, oltre alle nuove grafiche dei tanti piloti di MotoGP, Moto2, Moto3. Nn solo caschi (100), 30 tute in pelle, 22 carene di motocicli, un automobile, due imbarcazioni, che poi proseguiranno il loro viaggio nelle principali capitali europee. La Motor Valley dell Emilia Romagna, un parco a due e quattro ruote unico al mondo fa conoscere con questa mostra la sua leggenda nata lungo la Via Emilia che ha la veneranda età di 2200 anni. Visto nascere miti quali la Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagano, Ducati, De Tomaso, Dallara, Morini. La nostra Motor Valley, Terra dei Motori, con 188 team sportivi, 9 musei aziendali, un circuito di 21 collezioni private, 4 autodromi nonché 11 piste da Karting, Un offerta turistica di tutto rispetto, se poi si unisce l enogastronomia, arte, cultura, paesaggio, è quanto basta per far impallidire la Silicon Valley d oltreoceano. In Emilia nascono le Officine, in Romagna i piloti. Ad accomunare le due regioni sono le piste, a volte per correre, altre per un giro di liscio nelle sale da ballo di cui la Romagna è ricca e orgogliosamente fiera. Gli antichi cavalieri calavano la visiera dell elmo della propria armatura prima di iniziare una battaglia e a distanza di secoli lo stesso iconico gesto di un pilota che inizia una corsa, certo con meno rischi e più probabilità di sopravvivenza di un tempo.Chi opera nel settore motociclistico e passa anni a disegnare caschi dà sì importanza al design, alla linea, al colore, ma soprattutto alla sicurezza progettando tute rivoluzionarie di nuova generazione ergonomiche, caschi che offrono la massima protezione per affrontare la sfida con l elemento velocità con tutto ciò che comporta. La vita di un pilota si consuma all insegna del pericolo nell osare oltre i limiti, una vita spericolata alla Steve McQueen direbbe il modenese Vasco Rossi, ma questo istinto è atavico, come dice Aldo Drudi. La passione per la velocità viene da lontano ed è insita nell uomo. Nella mitologia, ha cominciato lo sfortunato Icaro che voleva volare, ma le sue ali di cera si sciolsero al sole; gli eroi di oggi mantengono i piedi, anzi le ruote, ben piantate per terra, al massimo rischiano di forare le gomme che peraltro si possono sostituire a tempo di record. Mosso da grande passione, l impegno di Drudi nn è rivolto solo alle soluzioni tecnologiche, ma ha l ambizione di “colorare” la velocità nel raccontare il motociclismo e la sua anima romantica. Una mission impossible questa concessa solo agli artisti quindi: Astenersi perditempo! Nel corso della mostra i visitatori potranno gareggiare virtualmente con il videogame MotoGP, un gioco interattivo della Sony scegliendo tracciato, pilota, moto

Nella foto, la sala che ha ospitato la conferenza stampa il cui soffitto è il resto di quello originale della sala da ballo della nave da crociera Conte Biancamano varata nel 1925 e attiva fino agli anni ’60.

Aldo Drudi durante il Racing Party realizzato in collaborazione con Gazzetta dello Sport e Museo Della Scienza. La sua brillante performance ha fatto spettacolo unitamente a molti altri simpatici personaggi del mondo del motociclismo.

Collezione Color Collection by Arti.ficio azienda di Finale L. i cui abiti prendono forma e vita dell’ artista-stilista Italia Furlan. Abiti e accessori provengono da gonfiabili e banner pubblicitari della Peraria, a loro volta ottenuti dal riciclo di bottiglie di PVC.

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